Decreto dirigenziale n. 00003 del 11/02/2020
Primo Decreto del Capo Dipartimento Trasporti concernente il graduale utilizzo delle nuove procedure telematiche per il rilascio del documento unico di circolazione e di prorietà
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl decreto disciplina la prima fase di utilizzo delle procedure telematiche per il rilascio del documento unico di circolazione e di proprietà, in attuazione dell’art. 1, comma 4-bis, del d.lgs. n. 98/2017. Definisce ambito di applicazione, operazioni obbligatorie e facoltative, soggetti abilitati, esclusioni e tempistiche progressive fino alla completa digitalizzazione delle pratiche entro il 31 ottobre 2020. Sono coinvolti CED Motorizzazione, ACI, UMC, STA e operatori professionali del settore automotive, con una prima fase obbligatoria per alcune cancellazioni e minivolture e una successiva estensione a immatricolazioni, trasferimenti e reimmatricolazioni.
Prima fase di attuazione del documento unico di circolazione e di proprietà: avvio graduale delle procedure telematiche
Prima fase di attuazione del documento unico di circolazione e di proprietà
Il decreto disciplina l’avvio graduale delle procedure telematiche per il rilascio del documento unico di circolazione e di proprietà, in attuazione dell’art. 1, comma 4-bis, del d.lgs. 29 maggio 2017, n. 98. La misura si inserisce nel quadro del coordinamento con lo Sportello telematico dell’automobilista e della cooperazione applicativa tra Centro elaborazione dati della Motorizzazione e Automobile Club d’Italia.
Base normativa e finalità
Il provvedimento richiama la disciplina storica del PRA, dello STA e del codice della strada, nonché il d.lgs. n. 98/2017 sulla razionalizzazione dei dati di circolazione e proprietà. Viene dato atto del differimento dei termini operato dalla legge n. 145/2018 e della successiva previsione, introdotta dalla legge n. 160/2019, che ha imposto al MIT di individuare le fasi di graduale messa in esercizio delle procedure telematiche entro il 31 ottobre 2020.
Ambito di applicazione
Le disposizioni si applicano, nella prima fase, alle operazioni aventi ad oggetto motocicli e autovetture in uso proprio iscritti al PRA. Il decreto quindi circoscrive l’operatività iniziale a tipologie di veicoli e pratiche considerate gestibili in modo controllato, in vista della piena estensione del sistema.
Prima fase: operazioni obbligatorie e facoltative
Dal momento dell’entrata in vigore del decreto, le procedure telematiche rilasciate dal CED e predisposte in cooperazione applicativa con ACI sono obbligatorie per:
- minivoltura;
- cessazione dalla circolazione per demolizione;
- cessazione dalla circolazione per definitiva esportazione all’estero.
Nella stessa fase, ma in via facoltativa, le procedure possono essere utilizzate per:
- immatricolazione, comprese quelle relative a veicoli importati da altri Paesi UE o SEE;
- trasferimento di proprietà, compreso il trasferimento agli eredi;
- reimmatricolazione.
La tabella di cui all’Allegato I riassume le operazioni e i codici pratica interessati.
Digitalizzazione delle istanze e regime documentale transitorio
Le procedure telematiche devono fondarsi integralmente sulla digitalizzazione delle istanze e della documentazione allegata.
Fino al 5 aprile 2020, l’utilizzo delle nuove procedure consente ancora l’emissione separata di carta di circolazione, certificato di proprietà digitale e certificato di radiazione. In tale fase, gli interessati presentano le istanze con il modello unificato approvato con decreto del Direttore Generale per la Motorizzazione n. 72 del 13 marzo 2019 e con la nota PRA o il retro del CDP.
In caso di problemi tecnici dei sistemi informativi della Motorizzazione o di ACI, è prevista la possibilità di ricorrere alle procedure telematiche previgenti.
Decorrenze successive: 6 aprile 2020 e 4 maggio 2020
Dal 6 aprile 2020, per le operazioni obbligatorie, il sistema consente solo:
- un documento unico non valido per la circolazione, nel caso di minivoltura;
- una ricevuta attestante l’avvenuta cancellazione, nel caso di demolizione;
- una ricevuta di cancellazione e un tagliando di annullamento della carta di circolazione o del DU, nel caso di esportazione definitiva all’estero.
Dalla stessa data cessano l’emissione del CDPD e del certificato di radiazione.
Dal 4 maggio 2020, per immatricolazione, reimmatricolazione e trasferimento di proprietà, le procedure consentono esclusivamente l’emissione del documento unico; dalla medesima data si applica anche il divieto di emissione del CDPD e del certificato di radiazione. In caso di guasti o blocchi dei sistemi informativi, i documenti vengono emessi al ripristino delle funzionalità.
Esclusioni dall’ambito applicativo
Restano escluse dall’art. 3:
- le operazioni di trasferimento della proprietà relative a veicoli per i quali la normativa impone requisiti o titoli autorizzativi al servizio di trasporto;
- le operazioni di immatricolazione e trasferimento di proprietà di veicoli oggetto di locazione finanziaria, usufrutto o patto di riservato dominio;
- le operazioni che presuppongono adempimenti cumulativi o consecutivi.
Soggetti autorizzati e regime sanzionatorio
L’uso delle procedure telematiche è consentito soltanto agli STA attivi presso:
- UMC;
- uffici PRA;
- studi di consulenza;
- Delegazioni ACI.
Per Delegazioni ACI e studi di consulenza, in caso di inosservanza delle disposizioni del decreto, si applicano le regole dell’art. 6 del d.P.R. n. 358/2000.
Monitoraggio, istruzioni operative e ulteriori fasi
La Direzione Generale per la Motorizzazione, quale centro unico di servizio competente, vigila sulla corretta applicazione del decreto e svolge un monitoraggio costante della funzionalità delle procedure, anche acquisendo segnalazioni da DGT, ACI e associazioni di categoria del settore della consulenza automobilistica.
Sulla base del monitoraggio, un successivo decreto dovrà individuare le ulteriori fasi di verifica e di graduale messa in esercizio delle procedure telematiche, che prenderanno avvio dal 6 aprile 2020 e dovranno completarsi comunque non oltre il 31 ottobre 2020.
Le istruzioni operative di dettaglio sono demandate a una circolare congiunta della Direzione Generale per la Motorizzazione e di ACI, che dovrà anche illustrare gli aspetti tecnici delle operazioni escluse.
Pubblicazione ed entrata in vigore
Il decreto è pubblicato sui siti istituzionali del MIT e dell’ACI ed entra in vigore il 17 febbraio 2020.
Punti principali
Base normativa e finalità
Il decreto attua l’art. 1, comma 4-bis, del d.lgs. 29 maggio 2017, n. 98, che ha demandato a decreti MIT la definizione delle fasi di graduale messa in esercizio delle procedure telematiche per il documento unico. La finalità è avviare il sistema in modo progressivo, verificandone funzionalità e impatto operativo, in cooperazione applicativa tra CED della Motorizzazione e ACI, nel quadro della disciplina del documento unico e del coordinamento con lo STA.
Ambito oggettivo e veicoli interessati
Le disposizioni si applicano alle operazioni elencate nell’art. 3 aventi a oggetto motocicli e autovetture in uso proprio iscritti al PRA. Il decreto delimita quindi la prima fase ai veicoli più comuni, rinviando gli altri casi alla disciplina generale o a successive fasi applicative.
Operazioni soggette a utilizzo obbligatorio e facoltativo
Dal 17 febbraio 2020 le procedure telematiche sono obbligatorie per minivoltura, cessazione per demolizione e cessazione per definitiva esportazione all’estero. Sempre dalla stessa data possono essere usate facoltativamente per immatricolazione, trasferimento di proprietà, compreso il trasferimento agli eredi, e reimmatricolazione. L’allegato I riassume le operazioni e le corrispondenti pratiche codificate.
Scansione temporale delle emissioni documentali
Fino al 5 aprile 2020 il sistema consente ancora l’emissione disgiunta di carta di circolazione, CDPD e certificato di radiazione, con uso del modello unificato approvato nel 2019 e delle note PRA o del retro del CDP. Dal 6 aprile 2020, per le operazioni obbligatorie, il sistema rilascia solo DU non valido per la circolazione nelle minivolture, ricevuta di cancellazione per demolizione e ricevuta di cancellazione con tagliando di annullamento per esportazione. Dal 4 maggio 2020, per immatricolazione, reimmatricolazione e trasferimento di proprietà, è previsto esclusivamente il DU; da tale data non sono più emessi CDPD e certificato di radiazione.
Soggetti abilitati, esclusioni e monitoraggio
L’uso delle procedure è riservato agli STA attivi presso UMC, uffici PRA, studi di consulenza e Delegazioni ACI. Restano escluse alcune operazioni: trasferimenti relativi a veicoli soggetti a requisiti o titoli autorizzativi per il servizio di trasporto, immatricolazioni e trasferimenti relativi a locazione finanziaria, usufrutto o patto di riservato dominio, e operazioni con adempimenti cumulativi o consecutivi. La Direzione Generale per la Motorizzazione vigila sul sistema, effettua monitoraggio continuo e, sulla base degli esiti, saranno definite le fasi ulteriori di verifica e messa in esercizio entro il 31 ottobre 2020.
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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