L.R. Piemonte 20/2021
Norme in materia di soccorso alpino e speleologico.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge riconosce e disciplina il ruolo del Soccorso alpino e speleologico piemontese nel soccorso, nella prevenzione e nel supporto alla protezione civile e alla Regione. Regola i rapporti con il servizio sanitario e l’elisoccorso, le convenzioni, la rete radio e il finanziamento annuale. Abroga il titolo IV della l.r. 67/1980 ed entra in vigore con la pubblicazione.
Norme in materia di soccorso alpino e speleologico in Piemonte
Norme in materia di soccorso alpino e speleologico in Piemonte
La legge regionale del Piemonte riconosce e valorizza il Soccorso alpino e speleologico piemontese del Corpo nazionale del soccorso alpino e speleologico (SASP - CNSAS) come soggetto di pubblica utilità. La disciplina organizza i rapporti con il servizio sanitario regionale, con la protezione civile e con la Regione, definendo anche il sostegno economico e logistico alle attività svolte sul territorio piemontese.
Riconoscimento del ruolo e ambiti di attività
La Regione riconosce la funzione solidaristica e di servizio pubblico del SASP - CNSAS e ne promuove l’attività nel territorio regionale. L’intervento del corpo è riferito a più ambiti:
- prevenzione e vigilanza degli infortuni in attività alpinistiche, escursionistiche, speleologiche e speleosubacquee, nonché in ogni attività connessa alla frequentazione turistica, sportiva, ricreativa e culturale dell’ambiente montano, ipogeo, impervio e ostile;
- soccorso di infortunati, pericolanti, soggetti in imminente pericolo di vita o a rischio di evoluzione sanitaria, ricerca dei dispersi e recupero dei caduti in ambiente montano, ipogeo e nelle zone impervie;
- ricerca e soccorso in emergenze o calamità rientranti nella protezione civile, nei limiti delle competenze istituzionali e degli obblighi di legge;
- supporto agli organi regionali competenti per il monitoraggio e la valutazione dei rischi ambientali;
- supporto per le operazioni di recupero carcasse di bestiame. Restano ferme le competenze di altre amministrazioni o organizzazioni che operano negli stessi ambiti; quando intervengono squadre di enti diversi, il coordinamento operativo sullo scenario incidentale spetta al responsabile del CNSAS.
Rapporti con il servizio sanitario regionale e sistema 118
La Regione si avvale del SASP - CNSAS per gli interventi di soccorso, ricerca, recupero e trasporto sanitario in ambiente montano, ipogeo e in ogni altro ambiente ostile o impervio. Il corpo opera all’interno del sistema di emergenza sanitaria territoriale 118 regionale.
Il coordinamento globale delle operazioni resta alle centrali competenti del 118, mentre le operazioni tecniche sullo scenario incidentale sono gestite dal SASP - CNSAS, in stretto coordinamento con il sistema di emergenza regionale.
I rapporti operativi con il corpo sono regolati da una convenzione stipulata dall’azienda sanitaria delegata dalla Giunta regionale, nel rispetto della disciplina statale in materia di emergenza sanitaria e delle previsioni della legge regionale.
Elisoccorso e impiego di tecnici del SASP - CNSAS
Nell’ambito dell’elisoccorso regionale, il sistema 118 e le aziende sanitarie regionali competenti si avvalgono del SASP - CNSAS per il soccorso di infortunati, pericolanti, dispersi, soggetti in imminente pericolo di vita e per il recupero dei caduti in ambiente montano, ipogeo e nelle zone impervie.
Per queste attività le centrali operative del 118 possono disporre l’utilizzo del mezzo aereo del servizio di elisoccorso regionale oppure richiedere altro mezzo aereo, in base alla tipologia della missione.
Le aziende sanitarie possono inoltre avvalersi di tecnici messi a disposizione dal SASP - CNSAS tramite convenzioni. Tali convenzioni devono definire:
- le modalità di impiego di tecnici titolati presso le basi di elisoccorso e le centrali operative;
- la formazione e l’aggiornamento tecnico sull’uso del materiale alpinistico;
- le misure per la sicurezza durante le operazioni di soccorso in ambiente impervio.
Rapporti con la protezione civile regionale
Il SASP - CNSAS collabora con la struttura regionale competente in materia di protezione civile per attività in ambiente montano, ipogeo e in altri ambienti impervi e ostili che richiedono competenza tecnica. La collaborazione avviene mediante apposite convenzioni aventi a oggetto anche attività formative e addestrative.
In caso di eventi calamitosi, il SASP - CNSAS concorre al soccorso in cooperazione con le strutture di protezione civile, anche fuori dal territorio regionale, se richiesto e necessario, secondo le direttive del CNSAS.
Il corpo deve presentare alla Regione, entro il 30 ottobre di ogni anno, i programmi di attività per l’anno successivo.
Per il soccorso non sanitario nell’ambito regionale, l’attività può essere svolta, oltre che tramite le squadre di valle, anche mediante l’utilizzo di aeromobili pubblici e privati, attraverso convenzioni con enti pubblici o privati autorizzati a svolgere servizi di volo e muniti delle licenze e autorizzazioni previste dalla normativa vigente.
Rete radio e comunicazioni operative
La Regione favorisce una rete radio del SASP - CNSAS tecnicamente aggiornata, efficiente e integrabile con quella delle centrali operative del 118 quando il corpo opera in convenzione con il servizio sanitario regionale.
A tal fine la Regione promuove intese tra il SASP - CNSAS, gli enti locali e i soggetti privati gestori di servizi pubblici per la stipula di convenzioni relative al comodato d’uso o alla locazione delle postazioni ospitanti i ponti radio, comprensive di alloggiamento e alimentazione.
La Regione favorisce inoltre la realizzazione e il mantenimento di una rete radio di chiamata di emergenza sul territorio montano regionale, al fine di incrementare la sicurezza dei frequentatori delle aree montane.
Prestazioni sanitarie e regime economico
Gli interventi di soccorso ed elisoccorso di carattere sanitario, comprensivi di recupero e trasporto, sono considerati prestazioni a carico del Servizio sanitario nazionale se svolti nei limiti previsti dalla disciplina statale richiamata.
I costi, le eventuali compartecipazioni e gli addebiti relativi alla mobilità sanitaria interregionale sono determinati secondo la disciplina regionale richiamata in materia di finanziaria 2012.
Finanziamento, agevolazioni e strumenti convenzionali
La Regione finanzia annualmente le spese per l’erogazione dei servizi garantiti dal SASP - CNSAS e le spese di funzionamento della struttura direttamente collegate, secondo quanto stabilito nelle convenzioni.
Sono inoltre previste ulteriori forme di agevolazione per l’espletamento delle attività istituzionali del corpo, da definire con uno specifico atto.
La Giunta regionale disciplina i rapporti con il SASP - CNSAS mediante convenzioni quadro di durata triennale e relativi protocolli operativi stipulati dai soggetti delegati.
Abrogazioni e disposizioni finali
È abrogato il titolo IV della legge regionale 30 maggio 1980, n. 67, concernente gli interventi per il turismo alpino e speleologico.
La legge contiene una clausola di invarianza finanziaria: dalla sua applicazione non derivano nuovi o maggiori oneri per il bilancio regionale.
La norma è dichiarata urgente ed entra in vigore il giorno della sua pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione Piemonte.
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