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Legge

L.R. Campania 11/2016

Conservazione e valorizzazione delle Alberate aversane e delle viti maritate a pioppo. Istituzione vincolo ambientale. [...]

Normativa regionaleL.R. Campania 11/2016

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge tutela e valorizza, in Campania, le Alberate aversane, le viti maritate a pioppo, i territori di coltivazione e il Vino Asprinio DOC. Prevede vincolo ambientale e individuazione di aree di notevole interesse pubblico, incentivi alla filiera e contributi ai consorzi. Nel 2016 autorizza una spesa di 50.000 euro, con agevolazioni in regime de minimis.

Conservazione e valorizzazione delle Alberate aversane e delle viti maritate a pioppo

Conservazione e valorizzazione delle Alberate aversane e delle viti maritate a pioppo

La legge disciplina per la Regione Campania misure di tutela, valorizzazione e promozione delle Alberate aversane e delle viti maritate a pioppo, oltre dei territori in cui tali colture insistono. L’obiettivo è salvaguardare un patrimonio paesaggistico e culturale specifico, includendo anche i prodotti della vinificazione, tra cui il Vino Asprinio DOC.

Finalità e oggetto della tutela

La Regione promuove la conservazione della coltura tradizionale e la valorizzazione dei territori interessati, riconoscendone l’unicità paesaggistica, culturale ed enogastronomica. La tutela riguarda non solo le piante e i sistemi di allevamento, ma anche la filiera dei prodotti ottenuti, con attenzione alla loro identità territoriale.

Ambito territoriale di applicazione e vincolo ambientale

La disciplina si applica alla zona regionale di coltivazione delle viti maritate a pioppo, alla vinificazione e alla conservazione del prodotto in grotte di tufo, limitatamente ai territori comunali di:

  • Aversa
  • Casale di Principe
  • Casaluce
  • Casapesenna
  • Cesa
  • Frignano
  • Gricignano di Aversa
  • Lusciano
  • Orta di Atella
  • Parete
  • San Cipriano di Aversa
  • San Marcellino
  • Sant'Arpino
  • Succivo
  • Teverola
  • Trentola-Ducenta
  • Villa di Briano
  • Villa Literno
  • Giugliano in Campania
  • Qualiano
  • Sant'Antimo

Sulle zone individuate dal Piano Territoriale di Coordinamento della provincia di Caserta è richiesto l’istituzione del vincolo ambientale secondo la normativa vigente e nel rispetto delle fonti statali. Regione ed enti locali devono inoltre individuare, ai sensi del Codice dei beni culturali e del paesaggio, le aree di notevole interesse pubblico in cui insistono tali colture e adeguare la pianificazione paesaggistica regionale e urbanistica.

Attività di valorizzazione e promozione della filiera

La Regione incentiva l’incremento della coltura con finalità di valorizzazione del patrimonio paesaggistico e culturale. Sono previste azioni di promozione e commercializzazione della filiera per favorire il consumo nazionale ed estero, facendo conoscere le caratteristiche organolettiche, la tipicità, la tracciabilità, il metodo tradizionale di lavorazione e le modalità di conservazione dei prodotti.

Consorzi di filiera e soggetti partecipanti

Viticoltori e aziende della filiera possono costituire consorzi o società consortili senza scopo di lucro. Gli atti costitutivi e gli statuti devono prevedere espressamente la conservazione del patrimonio paesaggistico e culturale, nonché la valorizzazione e promozione dei prodotti della vinificazione. È inoltre previsto che tutti i soggetti della filiera possano accedere, singolarmente o in forma associata, alle strutture consortili.

Contributi e disciplina finanziaria

Ai consorzi e alle altre forme societarie è riconosciuto un contributo per attività coerenti con la finalità della legge, in particolare per:

  • divulgazione delle conoscenze scientifiche;
  • organizzazione di fiere ed esposizioni;
  • partecipazione a manifestazioni di settore.

Le attività devono essere annualmente programmate e documentabili. La promozione deve anche esaltare la tracciabilità del prodotto e i controlli sanitari lungo tutta la filiera.

Per l’anno finanziario di approvazione è autorizzata una spesa complessiva di 50.000 euro, coperta mediante prelievo dal Fondo di riserva del bilancio regionale. Per gli anni successivi la spesa è determinata nei limiti degli stanziamenti previsti dalla legge di bilancio regionale.

Accesso ai contributi e criteri di selezione

La Giunta regionale, con propria deliberazione, stabilisce termini e condizioni per la presentazione delle domande di contributo. La selezione e la valutazione delle istanze devono considerare:

  • numero delle aziende aderenti al consorzio;
  • validità ed efficacia dei programmi proposti;
  • rappresentatività del territorio;
  • consistenza della base sociale e del volume d’affari;
  • collegamento funzionale tra le aziende della filiera all’interno del consorzio.

Regime europeo degli aiuti

Le agevolazioni finanziarie sono concesse nel rispetto del regime de minimis previsto dal regolamento UE n. 1407/2013 della Commissione.

Entrata in vigore

La legge entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Campania. La previsione di spesa espressamente quantificata riguarda l’anno finanziario corrente rispetto alla data della legge; perciò la disciplina finanziaria iniziale ha carattere legato a quell’esercizio, mentre la possibilità di contributi prosegue negli anni successivi nei limiti del bilancio regionale.

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