L.R. Campania 12/2016
Misure per potenziare e rendere effettivo il diritto allo studio universitario [...]
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge disciplina il sistema regionale del diritto allo studio universitario in Campania, istituendo l’ADISURC, definendo servizi e benefici per studenti universitari e AFAM, regole di governance, controlli, tasse regionali e copertura finanziaria. Contiene norme transitorie legate al passaggio dalle vecchie ADISU, ormai concluse, e quindi oggi risulta in parte superata nelle disposizioni iniziali di attuazione.
Diritto allo studio universitario in Campania e istituzione ADISURC
Diritto allo studio universitario in Campania e ADISURC
La legge disciplina, nel territorio della Regione Campania, l’organizzazione degli interventi per il diritto allo studio universitario, in attuazione dei principi costituzionali e nel rispetto dei livelli essenziali delle prestazioni. Definisce destinatari, servizi, assetto istituzionale, controlli, regime finanziario e tributario del sistema regionale.
Ambito di applicazione e destinatari
La disciplina riguarda gli studenti iscritti a corsi di studio delle università statali e non statali legalmente riconosciute con sede in Campania, nonché gli studenti delle istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica e di altri corsi espressamente ricompresi dalla legge.
Ai fini della norma:
- per università si intendono le università e gli istituti universitari statali e non statali legalmente riconosciuti con sede in Campania;
- per istituzioni AFAM si intendono quelle disciplinate dalla legge n. 508/1999;
- per corsi rilevano quelli di istruzione superiore, di alta formazione AFAM e quelli delle scuole superiori per mediatori linguistici abilitate a rilasciare titoli equipollenti ai diplomi di laurea.
Compiti della Regione
La Regione svolge funzioni di programmazione, indirizzo, coordinamento, vigilanza e controllo sul diritto allo studio universitario. In particolare:
- approva il piano regionale annuale degli interventi, delle attività e dei servizi, tenendo conto delle proposte dell’ADISURC;
- definisce standard minimi di qualità dei servizi abitativi e di ristorazione e le modalità di accesso;
- promuove l’omogeneità e il miglioramento dei servizi;
- vigila sull’ADISURC e può esercitare poteri sostitutivi in caso di inadempienza;
- semplifica le procedure per i concorsi e favorisce il raccordo con le università per l’orientamento al lavoro;
- cura il coordinamento informatico e il monitoraggio dei servizi e dei benefici;
- realizza attività di studio, ricerca e informazione;
- trasmette una relazione annuale al Consiglio regionale;
- verifica i risultati complessivi della gestione.
Le deliberazioni dell’ADISURC su bilancio, statuto, rendiconto, pianta organica e operazioni immobiliari sono soggette ad approvazione della Giunta regionale entro 45 giorni.
ADISURC: natura, sede e funzioni
L’Azienda per il Diritto allo Studio Universitario della Regione Campania (ADISURC) è l’ente regionale deputato alla gestione dei servizi e benefici per il diritto allo studio. Ha sede legale e amministrativa a Napoli ed è dotata di personalità giuridica e autonomia amministrativa, patrimoniale, organizzativa, contabile e finanziaria.
Lo statuto disciplina il funzionamento e l’articolazione organizzativa. L’ADISURC opera tramite sedi operative e assicura la realizzazione regionale degli interventi e delle prestazioni previste dalla legge, in particolare quelle elencate per i servizi agli studenti.
Organi dell’ADISURC e governance
Gli organi dell’ADISURC sono:
- il Presidente;
- il Consiglio di amministrazione;
- il Collegio dei revisori legali dei conti.
Il Presidente è nominato dal Presidente della Giunta regionale, d’intesa con il CUR, ha la rappresentanza legale dell’ente, convoca e presiede il CdA, stabilisce l’ordine del giorno, cura l’esecuzione delle delibere e vigila sulla gestione.
Il CdA:
- è composto dal Presidente, da due rappresentanti dell’università designati dal CUR e da due rappresentanti degli studenti eletti contestualmente alle elezioni del CNSU con sistema proporzionale D’Hondt;
- dura in carica tre anni;
- approva statuto, bilanci, rendiconto, piani di attività, carta dei servizi, indirizzi per i bandi, regolamenti di gestione, regolamento del personale, criteri contrattuali, acquisti e alienazioni immobiliari, e modalità di partecipazione ad attività consorziate;
- delibera a maggioranza dei presenti, con quorum costitutivo della maggioranza dei componenti;
- approva il regolamento del personale a maggioranza assoluta;
- può essere sciolto dalla Giunta regionale in caso di persistenti inadempienze, reiterate violazioni, dimissioni della maggioranza o violazione della carta dei servizi, con nomina di un commissario straordinario;
- può subire la nomina di un commissario ad acta per singoli atti in caso di inerzia.
Sono previste regole su incompatibilità, sostituzione dei componenti, partecipazione alle sedute, convocazioni e conflitti di interesse.
Direttore generale
Il direttore generale è nominato dal CdA mediante procedura pubblica tra esperti di elevata professionalità, laureati magistrali o equipollenti, con almeno cinque anni di incarichi dirigenziali o di responsabilità in strutture pubbliche o private.
L’incarico:
- è a tempo pieno ed esclusivo;
- dura fino a cinque anni ed è rinnovabile una sola volta;
- ha trattamento economico non superiore a quello del direttore generale della Giunta regionale;
- è soggetto alla disciplina su inconferibilità e incompatibilità.
Il direttore generale sovrintende alla gestione finanziaria, tecnica e amministrativa, adotta gli atti esterni, dirige il personale e risponde della gestione e dei risultati. Può essere rimosso per gravi inadempimenti, violazioni di legge o risultati contrari agli obiettivi del CdA.
Controllo contabile: Collegio dei revisori
Il Collegio dei revisori è composto da tre membri effettivi e due supplenti sorteggiati, con rappresentanza di genere, tra i professionisti iscritti nel registro dei revisori contabili, ed è nominato dal Consiglio regionale.
Il Collegio:
- resta in carica per la stessa durata del CdA;
- controlla la gestione contabile e finanziaria;
- esprime pareri su bilancio, variazioni e rendiconto;
- verifica la regolare tenuta delle scritture;
- effettua controlli di cassa;
- riferisce al CdA e, in caso di conferma dei rilievi, trasmette gli atti alla Giunta regionale.
È previsto un compenso professionale secondo i parametri ministeriali, senza ulteriori emolumenti o rimborsi.
Servizi, benefici e controlli sugli accessi
La finalità della legge si realizza attraverso un ampio sistema di servizi e benefici, tra cui:
- borse di studio;
- servizio abitativo;
- prestiti d’onore;
- ristorazione;
- informazione e orientamento al lavoro;
- agevolazioni per il trasporto pubblico;
- promozione culturale, ricreativa, multimediale e sportiva;
- assistenza sanitaria;
- interventi per studenti con disabilità;
- attività part-time e banche dati;
- accesso alla cultura;
- mobilità internazionale;
- altri servizi compatibili con il d.lgs. 68/2012 e con la programmazione regionale.
I servizi e i benefici sono disciplinati da apposito regolamento. L’ADISURC può realizzare programmi comuni con enti locali, con riparto degli oneri tramite convenzione.
L’ente effettua l’accertamento e il controllo sulla veridicità delle domande anche con l’amministrazione finanziaria e la Guardia di finanza, previa convenzione. In caso di dichiarazioni non veritiere si applicano le sanzioni del d.lgs. 68/2012 e restano ferme le responsabilità penali. In caso di indebita percezione, l’ADISURC recupera le somme con interessi e spese.
Relazione annuale, fondo fotocopie e monitoraggio
L’ADISURC trasmette entro il 30 marzo di ogni anno una relazione sulla legge, contenente dati su iniziative, stato dei servizi, risorse per borse di studio e prestiti d’onore e attuazione della carta dei servizi.
È previsto un Fondo per il rimborso delle spese di fotocopiatura per studenti di facoltà tecnico-scientifiche che necessitano di strumentazione non ordinaria. La Giunta regionale doveva disciplinarne le modalità entro 90 giorni dall’entrata in vigore; l’accesso era riservato a studenti con almeno il 60% dei CFU dell’anno precedente e ISEE inferiore a euro 15.000. Per gli anni successivi al 2016 la copertura è demandata alla legge di bilancio.
Carta dei servizi e Garante dello studente
La Giunta regionale predispone una carta dei servizi che l’ADISURC recepisce e che definisce tempi, continuità e standard qualitativi dei servizi. La stessa deliberazione individua il dirigente regionale incaricato di verificarne il rispetto.
Il CdA nomina il Garante dello studente entro 60 giorni dall’insediamento, tra il personale dirigenziale dell’ADISURC e senza nuovi oneri. L’ADISURC pubblica la carta dei servizi, i tempi di erogazione e il nome del Garante sul proprio sito.
Le università devono informare gli studenti del contenuto della carta, che viene sottoscritta all’iscrizione. Il mancato rispetto dei termini della carta comporta l’attivazione dei poteri sostitutivi previsti per il CdA.
Consulta permanente Studenti-Regione
È istituita la Consulta permanente Studenti-Regione, presieduta dal Presidente della Regione o dall’Assessore delegato, quale sede di confronto e partecipazione degli studenti.
Ne fanno parte, tra gli altri:
- rappresentanti degli studenti eletti nei senati accademici e nelle istituzioni AFAM;
- rappresentanti degli studenti eletti nel CdA dell’ADISURC;
- il Presidente dell’ADISURC e i garanti degli studenti;
- rettori o delegati delle università campane e rappresentanti AFAM;
- un rappresentante dei dottorandi.
La Giunta regionale ne definisce funzionamento, compiti e durata. La Consulta monitora la carta dei servizi, verifica l’attuazione della legge ed elabora proposte, studi e ricerche. Si riunisce almeno due volte l’anno; la partecipazione è gratuita, salvo il rimborso delle spese di trasporto per i soli rappresentanti degli studenti.
Personale, dotazione organica e rapporti con le università
Sono previste incompatibilità per i componenti degli organi dell’ADISURC e del Collegio dei revisori.
Il CdA deve trasmettere alla Giunta, entro tre mesi dalla prima seduta, la proposta di dotazione organica con copertura finanziaria. Al personale dell’ADISURC si applica lo stato giuridico ed economico del personale di ruolo della Giunta regionale; il CdA disciplina i contratti decentrati. L’ente può avvalersi, nei limiti della pianta organica, di personale delle università di riferimento. Le università, se incaricate direttamente di alcuni interventi, possono utilizzare personale ADISURC previa intesa e con rimborso degli oneri.
Il regolamento del personale con la pianta organica deve essere approvato dal CdA e poi dalla Giunta; in caso di mancata approvazione del CdA è prevista la nomina di un commissario ad acta.
Patrimonio, bilancio e programmazione
L’ADISURC dispone di beni mobili e immobili, finanziamento annuo regionale, contributi pubblici e privati, rendite patrimoniali, proventi da servizi, lasciti e donazioni, fondi comunitari/statali/regionali, beni regionali già destinati al diritto allo studio e entrate della tassa regionale.
I diritti, gli oneri e gli adempimenti attribuiti alla Regione dalla normativa statale sul diritto agli studi universitari sono trasferiti all’ADISURC.
La Giunta può concedere immobili in comodato all’ente, che può proporre valorizzazioni tramite project financing o permute. L’esercizio finanziario coincide con l’anno solare; il bilancio di previsione è adottato entro il 15 ottobre e approvato con la legge di bilancio regionale; il rendiconto è adottato entro febbraio e approvato con il rendiconto regionale.
La programmazione annuale degli interventi è approvata dalla Giunta entro maggio, previo parere della commissione consiliare competente, e definisce anche gli standard qualitativi minimi dei servizi.
Disciplina tributaria
La tassa regionale per il diritto allo studio universitario costituisce tributo proprio della Regione Campania. I relativi proventi sono vincolati alle borse di studio e ai servizi agli studenti e devono essere pubblicati annualmente sul sito dell’ADISURC.
La tassa è dovuta dagli immatricolati e iscritti ai corsi delle università, degli istituti universitari e delle istituzioni AFAM con sede legale in Campania, nonché dei corsi richiamati dalla legge. L’importo è regolato dalla normativa statale; se il tavolo tecnico non provvede entro il 31 maggio, la Giunta regionale ridetermina la tassa entro il 30 giugno.
È inoltre prevista una tassa per l’abilitazione professionale relativa ai titoli accademici conseguiti in università con sede in Campania, pari a euro 104, con versamento alla Regione. I proventi sono iscritti rispettivamente nel bilancio dell’ADISURC e nel bilancio regionale. Per accertamento, sanzioni, decadenza, rimborsi e ricorsi si applica la disciplina regionale sulle tasse concessionali.
Copertura finanziaria
Gli oneri della legge sono coperti, per l’esercizio iniziale, con risorse regionali già stanziate e, per gli anni successivi, con gli stanziamenti della legge di bilancio. Le borse di studio e i prestiti d’onore sono finanziati anche con la tassa regionale, con risorse statali e regionali previste dal d.lgs. 68/2012 e con eventuali programmi aggiuntivi.
La legge ribadisce che non derivano nuovi o maggiori oneri per la finanza regionale e che i risparmi conseguiti devono essere reinvestiti nei servizi per il diritto allo studio.
Regime transitorio e abrogazioni
La disciplina transitoria, oggi esaurita, prevedeva l’elezione degli organi dell’ADISURC nel 2017, la nomina del CdA, del direttore generale facente funzioni, e la progressiva approvazione degli atti fondamentali.
Con l’insediamento degli organi dell’ADISURC sono state sciolte e poste in liquidazione le precedenti ADISU, con chiusura della liquidazione entro il 31 dicembre 2017 e trasferimento del personale di ruolo all’ADISURC. Dal 1 gennaio 2018 l’ADISURC è subentrata nei rapporti giuridici attivi e passivi delle ADISU.
Sono cessati i contratti di collaborazione, consulenza, libero-professionali e gli incarichi dirigenziali esterni delle ADISU, salvo i direttori amministrativi fino al termine del commissariamento. La legge ha altresì abrogato la precedente normativa regionale sul diritto agli studi universitari e alcune disposizioni del collegato 2014.
Entrata in vigore
La legge è entrata in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione Campania.
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