Salta al contenuto
Legge

L.R. Toscana 40/2018

Disposizioni in materia di procedura di nomina delle figure apicali delle aziende sanitarie, in materia di programmazione di area vasta ed in materia di organismi sanitari regionali. Modifiche alla l.r. 40/2005.

Normativa regionaleL.R. Toscana 40/2018

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge riorganizza la programmazione di area vasta toscana, attribuendola al direttore della direzione regionale salute e ridefinendo comitati, dipartimenti e piani di area vasta. Interviene inoltre sulle nomine dei direttori generali e degli altri vertici sanitari, sui relativi elenchi e su vari organismi regionali. Prevede norme transitorie fino alla cessazione degli incarichi in corso e alla costituzione dei nuovi elenchi/nuclei tecnici.

Modifiche alla l.r. Toscana 40/2005 su programmazione sanitaria di area vasta, nomine apicali e organismi regionali

Modifiche alla disciplina sanitaria regionale toscana

La legge regionale Toscana 24 luglio 2018, n. 40 interviene in modo organico sulla l.r. 40/2005, ridefinendo la programmazione di area vasta, la governance delle aziende e degli enti del servizio sanitario regionale, le procedure di nomina delle figure apicali e la composizione di alcuni organismi regionali. La disciplina è riferita esclusivamente alla Regione Toscana.

Programmazione di area vasta e piano di area vasta

La programmazione di area vasta è posta in capo al direttore della direzione regionale competente in materia di diritto alla salute, che opera come riferimento unico per la predisposizione e il coordinamento della programmazione stessa.

Il direttore:

  • predispone, in attuazione del piano sanitario e sociale integrato regionale e secondo le direttive della Giunta, la proposta di piano di area vasta, previa intesa con la conferenza aziendale dei sindaci e con il rettore dell’università;
  • individua il fabbisogno formativo e di sviluppo delle competenze sulla base delle proposte dei dipartimenti interaziendali;
  • monitora e controlla, anche in corso d’anno, le iniziative delle aziende sanitarie attuative della programmazione di area vasta;
  • elabora la relazione annuale sullo stato di attuazione dei piani di area vasta, approvata dalla Giunta e trasmessa entro 30 giorni alla commissione consiliare competente.

Il piano di area vasta è approvato dalla Giunta regionale, previo parere della commissione consiliare competente da rendere entro 40 giorni dal ricevimento.

Organismi di supporto alla programmazione di area vasta

Presso la direzione regionale competente sono istituiti:

  • un comitato tecnico per ciascuna area vasta, che coadiuva il direttore nella programmazione e nella proposta di piano di area vasta;
  • un nucleo tecnico di supporto, verifica, monitoraggio e attività tecnico-amministrative.

Il comitato tecnico comprende i direttori generali delle aziende sanitarie e dell’ESTAR, nonché, per le rispettive funzioni regionali, i direttori generali del Meyer, della Fondazione Toscana Gabriele Monasterio e dell’ISPRO. La partecipazione al comitato e al nucleo è gratuita.

Dipartimenti interaziendali di area vasta

I dipartimenti interaziendali di area vasta vengono ricondotti a una struttura di coordinamento e consultazione più definita.

In particolare:

  • forniscono contributi al direttore regionale salute per il monitoraggio delle iniziative aziendali attuative della programmazione di area vasta;
  • dispongono di un’assemblea composta dai direttori dei dipartimenti afferenti ai percorsi clinico-assistenziali interessati;
  • possono operare tramite gruppi di lavoro con la partecipazione di referenti professionali delle unità operative, dei dipartimenti delle professioni, dei responsabili della specialistica convenzionata e di rappresentanti del dipartimento di medicina generale;
  • sono coordinati da uno dei membri dell’assemblea, individuato dal direttore regionale salute su proposta dell’assemblea stessa.

Per i coordinatori deve essere comunque rispettato un criterio di proporzionalità tra personale delle ASL, delle aziende ospedaliero-universitarie e componente universitaria, secondo parametri stabiliti dalla Giunta regionale.

Conferenze dei sindaci, università e partecipazione

Sono aggiornate le composizioni e le funzioni degli organismi di raccordo territoriale e istituzionale.

La conferenza regionale dei sindaci include il direttore della direzione regionale salute o suo delegato e si esprime anche nei casi di decadenza o revoca del direttore generale dell’azienda ospedaliero-universitaria. La conferenza aziendale dei sindaci e gli organismi universitari vedono sostituito il riferimento ai direttori per la programmazione di area vasta con il direttore regionale competente o suo delegato.

Anche nei comitati di partecipazione di zona-distretto e nelle commissioni con le università il ruolo di raccordo passa al direttore della direzione regionale competente in materia di diritto alla salute o a un suo delegato.

Nomina, durata, proroga e mobilità dei direttori generali

La nomina del direttore generale delle aziende sanitarie e degli altri enti del servizio sanitario regionale è ricondotta alle modalità previste dal d.lgs. 171/2016. Il Presidente della Giunta regionale nomina il direttore generale, previa definizione da parte della Giunta delle modalità di costituzione della commissione di valutazione e dei criteri per la rosa dei candidati.

La nomina avviene:

  • per le aziende unità sanitarie locali, previo confronto con la conferenza aziendale dei sindaci;
  • per le aziende ospedaliero-universitarie, d’intesa con il rettore dell’università interessata.

Sono previsti:

  • proroga del contratto in scadenza per un periodo massimo di 60 giorni;
  • mobilità del direttore generale presso altra azienda o ente del SSR, durante il contratto, per motivate esigenze organizzative e gestionali, con invarianza retributiva e senza indennizzo, anche per rapporti in essere, se in possesso dei requisiti e nel rispetto delle procedure del d.lgs. 171/2016;
  • limite di non più di due mandati consecutivi presso la medesima azienda o ente.

Decadenza, revoca e requisiti dei direttori generali

Nei casi di decadenza o revoca del direttore generale sono richiesti, prima dell’adozione del provvedimento:

  • per le ASL, il parere della conferenza aziendale dei sindaci;
  • per le aziende ospedaliero-universitarie, l’intesa con il rettore;
  • in ogni caso, il parere della conferenza regionale dei sindaci, salvo specifiche eccezioni previste dalla normativa richiamata.

Per la scelta del direttore generale viene ribadito che il soggetto deve essere inserito nell’elenco nazionale degli idonei alla nomina.

Direttori amministrativi, sanitari e dei servizi sociali: limiti e elenchi

Anche per direttore amministrativo, direttore sanitario e direttore dei servizi sociali viene introdotto il limite di due mandati consecutivi presso la medesima azienda o ente.

Presso la struttura competente della Giunta regionale sono istituiti gli elenchi degli aspiranti a:

  • direttore amministrativo;
  • direttore sanitario;
  • direttore dei servizi sociali;
  • direttore delle società della salute;
  • direttore delle zone-distretto.

Per gli aspiranti direttori amministrativi, sanitari e dei servizi sociali:

  • la domanda è presentata secondo avviso pubblico regionale;
  • la struttura regionale verifica requisiti e regolarità formale;
  • gli esiti sono trasmessi alla commissione prevista dal d.lgs. 171/2016, che effettua selezione per titoli e colloquio.

Per gli aspiranti direttori delle società della salute e delle zone-distretto:

  • la domanda è presentata annualmente dal 1° al 31 dicembre;
  • sono richiesti curriculum, titoli scientifici e professionali ed eventuali pubblicazioni;
  • la struttura regionale verifica i requisiti e, entro 90 giorni, iscrive nell’elenco gli idonei.

I provvedimenti di nomina e i curricula sono pubblicati sul BURT e sul sito della Giunta regionale, insieme ai nominativi e curricula di tutti gli aspiranti.

Altri organismi sanitari regionali e reclutamento

La legge adegua la composizione di ulteriori organismi regionali sanitari, includendo sistematicamente il direttore della direzione regionale competente in materia di diritto alla salute o suo delegato in commissioni, conferenze e comitati tecnici e scientifici.

Per le procedure concorsuali e selettive del personale, le funzioni di scelta e designazione del presidente e dei componenti delle commissioni vengono attribuite al direttore generale e al collegio di direzione dell’azienda sanitaria che per prima ha chiesto l’espletamento del concorso.

Disposizioni transitorie

Sono previste norme transitorie per garantire il passaggio al nuovo assetto:

  • fino alla costituzione degli elenchi previsti dal d.lgs. 171/2016, continuano ad applicarsi le procedure vigenti;
  • la nuova organizzazione della programmazione di area vasta produce effetti dalla cessazione di tutti gli incarichi di direttore per la programmazione di area vasta in corso alla data di entrata in vigore della disciplina transitoria;
  • nel frattempo, gli incarichi cessati non sono riattribuiti e le funzioni ordinarie sono assunte dal direttore regionale competente in materia di diritto alla salute;
  • fino alla costituzione del nuovo nucleo tecnico, continua ad operare quello già esistente.

Durata degli organismi regionali

Per gli organismi regionali la cui durata coincide con quella della legislatura, e anche per quelli privi di termine di scadenza, è stabilito che scadono il centocinquantesimo giorno successivo alla prima seduta del nuovo Consiglio regionale. Tale regola uniforma il rinnovo degli organismi collegati alla legislatura.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale del documento, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Normativa regionale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.