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Legge

L.R. Valle d'Aosta 23/2010

Testo unico in materia di interventi economici di sostegno e promozione sociale. Abrogazione di leggi regionali.

Normativa regionaleL.R. Valle d'Aosta 23/2010Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge disciplina, in Valle d’Aosta, assegni, voucher e contributi a favore di famiglie, minori, giovani adulti, persone in difficoltà economica e soggetti non autosufficienti. Molte misure richiedono ISEE, progetto di sostegno e requisiti di residenza; alcune sono state modificate o abrogate nel 2023. La legge è in vigore dal 1° gennaio 2011, ma parte degli istituti storici è oggi non più applicabile.

Testo unico sugli interventi economici di sostegno e promozione sociale in Valle d'Aosta

Testo unico sugli interventi economici di sostegno e promozione sociale in Valle d'Aosta

La legge regionale disciplina il sistema degli interventi economici con cui la Regione Valle d'Aosta sostiene famiglie, minori, giovani adulti, persone in difficoltà socio-economica e soggetti non autosufficienti. Il quadro è costruito su assegni di cura, voucher e contributi monetari, con accesso in larga parte subordinato a valutazione sociale, ISEE e progetto individualizzato.

Ambito e finalità

Il provvedimento ha finalità di prevenzione e contrasto delle condizioni di bisogno e di emarginazione negli ambienti di vita, studio e lavoro. Gli interventi sono pensati per sostenere le famiglie, anche monopersonali, nel mantenimento e nella crescita dei figli, nell’assistenza a persone non autosufficienti e nel fronteggiamento di difficoltà economiche.

Tipologie di interventi e caratteristiche generali

Gli interventi economici si articolano in:

  • assegni di cura e per l’autonomia;
  • voucher per l’acquisto di servizi;
  • contributi.

Gli assegni di cura sostengono il lavoro di cura a favore di persone non autosufficienti, minori o soggetti inseriti in progetti di autonomia. I voucher finanziano prestazioni socio-assistenziali e socio-educative rese da personale competente. I contributi consistono in erogazioni in denaro finalizzate al miglioramento della qualità della vita e al raggiungimento di livelli minimi di autonomia o autosufficienza.

Gli interventi possono avere carattere di continuità nel breve o medio periodo, oppure essere straordinari, immediati e temporanei per far fronte a emergenze, oppure ancora rispondere a esigenze specifiche.

Condizioni di accesso, valutazione economica e minimo vitale

L’accesso è parametrato all’ISEE. La soglia economica di sussistenza mensile, detta minimo vitale, è calcolata sulla base del valore annualmente aggiornato dalla struttura regionale competente, moltiplicato per la scala di equivalenza del nucleo familiare secondo la disciplina ISEE.

Per molte misure la concessione è collegata a un percorso di sostegno con presa in carico sociale o socio-sanitaria, valutazione preliminare, predisposizione di un piano assistenziale individualizzato e verifica degli esiti.

Interventi per minori, giovani adulti e famiglie

La legge prevede diversi strumenti a favore dei minori e dei giovani adulti, tra cui:

  • voucher per tate familiari per minori tra 3 mesi e 3 anni, per servizi resi da tate iscritte al registro regionale;
  • assegni di cura per affidamenti familiari o collocazione in struttura, oggi estesi anche al regime emergenziale per la copertura totale della retta;
  • anticipazione dell’assegno di mantenimento del minore, per un anno rinnovabile fino a 36 mesi, con obbligo di comunicazione di adempimenti e variazioni entro 10 giorni;
  • voucher per collegi, convitti e doposcuola durante l’anno scolastico;
  • contributi per giovani adulti tra 18 e 21 anni, estensibili in casi eccezionali fino a 25 anni, per favorire l’autonomia.

Sono previste anche misure specifiche per la tutela delle donne vittime di violenza, con contributi mensili fino a 12 mensilità, non cumulabili con altri interventi della stessa finalità.

Interventi per difficoltà socio-economiche

La Regione eroga contributi per l’inclusione sociale, in linea generale per nuclei con situazione economica inferiore al minimo vitale; se la situazione economica è superiore ma entro certi limiti, la commissione può comunque valutare l’intervento. Sono esclusi i nuclei che non collaborano al percorso di sostegno o che si trovano in alcune condizioni patrimoniali o lavorative ostative.

Sono previsti anche contributi straordinari per spese documentate di particolare rilevanza, inclusi casi urgenti per soggetti temporaneamente presenti sul territorio regionale, e contributi straordinari per spese sanitarie, oggi risultanti dalla disciplina previgente e non più operativi nel testo consolidato vigente dopo le modifiche del 2023.

Interventi per persone non autosufficienti e con disabilità

Per la domiciliarità e l’assistenza personale la legge prevede:

  • assegni di cura per persone con età pari o superiore a 65 anni non autosufficienti, e per minori con handicap grave;
  • contributi per rette in strutture socio-assistenziali, socio-sanitarie e riabilitative per persone non autosufficienti;
  • voucher annuale per l’acquisto di servizi da parte di persone con handicap grave;
  • contributi per persone con disabilità gravissima o affette da SLA, destinati ad assistenza personale diretta o, in alternativa, a un contributo mensile se l’assistenza è prestata da caregiver familiare;
  • contributi per la vita indipendente delle persone con disabilità tra 18 e 65 anni con handicap grave.

I contributi per disabilità gravissima/SLA non sono cumulabili tra loro né con altri interventi pubblici per le stesse finalità; quelli per vita indipendente non sono cumulabili con assegni di cura e contributi per disabilità gravissima/SLA.

Procedura, controlli, revoca e valutazione

Le richieste di contributo devono essere accompagnate dal progetto di sostegno quando previsto. Una commissione composta da dirigenti regionali e da un rappresentante degli enti locali esprime parere obbligatorio e vincolante. Nei casi urgenti il dirigente competente può concedere un contributo immediato, anche con anticipazione tramite cassa economale.

La Regione può finanziare anche progetti per l’avvio o il rafforzamento di centri e servizi di pronta accoglienza e reinserimento sociale, presentati da enti locali ed enti del terzo settore con sede operativa stabile in Valle d’Aosta.

Gli interventi sono revocati in caso di dichiarazioni false o violazione degli obblighi. È prevista restituzione delle somme, con interessi legali, salvo esclusione della ripetizione quando il debitore dimostri entro 60 giorni di avere un ISEE regionale, al netto dell’intervento revocato, non superiore al minimo vitale, salvo dolo. È inoltre prevista una relazione annuale della Giunta regionale al Consiglio sullo stato di attuazione e sulle risorse erogate.

Regime finanziario, abrogazioni ed entrata in vigore

La legge prevede un onere complessivo iniziale di 12 milioni di euro a decorrere dal 2011, con copertura a valere su fondi regionali e trasferimenti vincolati, nonché eventuali risorse UE e statali coerenti con le finalità della norma. I recuperi derivanti da anticipazioni e revoche sono introitati nel bilancio regionale.

Sono abrogate numerose leggi e disposizioni regionali previgenti. La legge è entrata in vigore il 1° gennaio 2011. Molti istituti sono stati profondamente riformati nel 2023; alcune misure originarie risultano oggi abrogate e quindi non più applicabili.

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