Messaggio numero 54 del 11-01-2016
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl documento comunica il decreto interministeriale del 24 dicembre 2015 che assegna a Regioni e Province autonome il 5% delle risorse del D.I. 8 luglio 2015 per trattamenti di integrazione salariale e mobilità in deroga, con ripartizione per territorio. Stabilisce il limite finale del 31 dicembre 2015, le modalità di monitoraggio INPS, l’obbligo di indicare nelle concessioni l’utilizzo delle risorse ex art. 44, comma 6, D.Lgs. 148/2015 e i codici da usare nei sistemi INPS per i provvedimenti e per la mobilità in deroga.
Riparto del 5% delle risorse per integrazione salariale e mobilità in deroga 2015
Riparto del 5% delle risorse per trattamenti in deroga 2015
Il documento dà attuazione all’art. 44, comma 6, del decreto legislativo n. 148 del 14 settembre 2015, disponendo la possibilità per Regioni e Province autonome di concedere trattamenti di integrazione salariale e di mobilità in deroga, nei limiti di una quota pari al 5% delle risorse attribuite con il D.I. n. 90973 dell’8 luglio 2015. Sono inoltre definite le modalità operative di monitoraggio, rendicontazione e trasmissione dei provvedimenti tramite i sistemi INPS.
Ambito applicativo e vincoli temporali
Le misure riguardano i trattamenti concessi ai sensi dell’art. 44, comma 6, del D.Lgs. n. 148/2015 per periodi di competenza 2015. Il documento precisa che gli effetti dei trattamenti non possono prodursi oltre il 31 dicembre 2015.
Ripartizione delle risorse per Regione e Provincia autonoma
La quota del 5% delle risorse del D.I. n. 90973/2015 è ripartita tra i territori indicati nel documento con i seguenti importi:
- Abruzzo: € 767.063
- Basilicata: € 259.750
- Calabria: € 1.110.223
- Campania: € 1.557.301
- Emilia Romagna: € 1.929.136
- Friuli Venezia Giulia: € 372.527
- Lazio: € 2.119.615
- Liguria: € 542.119
- Lombardia: € 4.421.028
- Marche: € 735.205
- Molise: € 171.974
- P.A. Bolzano: € 122.923
- P.A. Trento: € 147.374
- Piemonte: € 1.873.884
- Puglia: € 2.169.541
- Sardegna: € 1.082.067
- Sicilia: € 1.231.732
- Toscana: € 1.661.387
- Umbria: € 460.110
- Valle D’Aosta: € 37.713
- Veneto: € 2.227.328
Monitoraggio della spesa e controllo dello stanziamento
Le Direzioni Regionali INPS, con il supporto delle schede di rendicontazione presenti sul SIP, devono monitorare le spese per mantenersi entro lo stanziamento assegnato. È previsto l’obbligo di comunicare tempestivamente alla Direzione Centrale Prestazioni a sostegno del Reddito il raggiungimento del 90% dello stanziamento disponibile.
Indicazioni da inserire nei provvedimenti concessori
Per consentire il monitoraggio delle prestazioni erogate, Regioni e Province autonome devono indicare espressamente nella determinazione concessoria l’impiego delle risorse finanziarie previste dall’art. 44, comma 6, del D.Lgs. n. 148/2015.
Trasmissione tramite SIP e codici operativi INPS
Per la trasmissione dei provvedimenti concessori relativi a periodi di competenza 2015 tramite il sistema SIP:
- deve essere utilizzato come decreto di finanziamento il numero fittizio "33337";
- le strutture territoriali INPS, nell’emissione delle autorizzazioni di Cig in deroga per i periodi 2015, devono usare lo stesso numero di decreto "33337";
- per la Cig in deroga deve essere utilizzato il codice intervento "699".
Codici di intervento per la mobilità in deroga
Per l’erogazione delle prestazioni di mobilità in deroga per periodi di competenza 2015, le sedi devono usare i seguenti codici d’intervento:
- Abruzzo: 350
- Basilicata: 351
- Calabria: 352
- Campania: 353
- Emilia Romagna: 354
- Friuli Venezia Giulia: 355
- Lazio: 356
- Liguria: 357
- Lombardia: 358
- Marche: 359
- Molise: 360
- P.A. Bolzano: 361
- P.A. Trento: 362
- Piemonte: 363
- Puglia: 364
- Sardegna: 365
- Sicilia: 366
- Toscana: 367
- Umbria: 368
- Valle D’Aosta: 369
- Veneto: 370
Aggiornamento dei prospetti di monitoraggio
Il documento informa che i prospetti informativi di monitoraggio nella Banca Dati Percettori saranno aggiornati per ciascuna Regione o Provincia autonoma, con evidenza su riga separata del finanziamento previsto dal decreto.
Limite all’erogazione da parte dell’Istituto
Si ribadisce che l’Istituto è autorizzato a erogare i trattamenti esclusivamente fino a concorrenza delle risorse finanziarie disponibili per ciascuna Regione e Provincia autonoma.
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