Messaggio numero 162 del 15-01-2016
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl documento illustra le modalità operative per la fruizione dello sgravio contributivo ex lege n. 247/2007, riferito agli importi corrisposti nel 2014 e conguagliabile nel 2015. Definisce criteri di calcolo, ripartizione tra datore di lavoro e lavoratore, casistiche particolari (coesistenza di premi, operazioni societarie, aziende cessate) e istruzioni specifiche per lavoratori iscritti alle gestioni ex Inpdap, ex Enpals e ad altri enti pensionistici, indicando anche i codici UniEmens da utilizzare e il termine del 16 del terzo mese successivo alla pubblicazione per le operazioni di recupero o restituzione.
Sgravio contributivo per la contrattazione di secondo livello, anno 2014
Sgravio contributivo per la contrattazione di secondo livello
Il documento disciplina le modalità operative per la concreta fruizione dello sgravio contributivo previsto per l’incentivazione della contrattazione di secondo livello, con riferimento agli importi corrisposti nell’anno 2014. Richiama i precedenti atti istruttori e specifica le regole di conguaglio, i limiti dell’agevolazione e le istruzioni per il recupero tramite flussi UniEmens.
Quadro generale e limiti dell’agevolazione
L’agevolazione riconosciuta agli aventi diritto costituisce una misura massima di sgravio conguagliabile. Se l’azienda ha diritto a un importo inferiore, per effetto dell’assetto contrattuale o di altre cause, il conguaglio deve essere limitato alla quota effettivamente spettante.
Ai fini del calcolo dello sgravio, deve essere presa in considerazione l’aliquota in vigore nel mese di corresponsione del premio. La fruizione del beneficio resta subordinata al rispetto dell’art. 1, comma 1175, della legge n. 296/2006, quindi alla regolarità contributiva e al rispetto della parte economica degli accordi e contratti collettivi.
Coesistenza di premi aziendali e territoriali
Per i lavoratori che percepiscono premi previsti sia dalla contrattazione aziendale sia da quella territoriale, lo sgravio deve essere ripartito proporzionalmente tra le due tipologie di premio.
Il documento riporta un esempio numerico in cui:
- la retribuzione annua complessiva è pari a € 35.000;
- il premio aziendale è pari a € 800,00;
- il premio territoriale è pari a € 400,00;
- la misura massima di premio sgravabile è pari a € 560,00, calcolata come € 35.000 × 1,60%;
- lo sgravio spettante al datore di lavoro è pari a € 140,00, cioè € 560 × 25%;
- lo sgravio spettante al lavoratore è pari a € 51,00, cioè € 560 × 9,19%.
La ripartizione proporzionale viene effettuata in base al peso dei singoli premi sul totale, con conseguente distribuzione dello sgravio tra premio aziendale e territoriale.
Operazioni societarie e unificazione della posizione contributiva
In caso di operazioni societarie, come la fusione, che comportino il passaggio dei lavoratori ai sensi dell’art. 2112 c.c., e che intervengano nelle more dell’ammissione allo sgravio dell’azienda incorporata, il conguaglio deve essere effettuato dal datore di lavoro subentrante. Il calcolo deve riferirsi al premio complessivamente corrisposto nell’anno al lavoratore, anche se in parte erogato dal precedente datore di lavoro, il quale non accede al beneficio.
Analogamente, le aziende che, dopo la richiesta di sgravio e per effetto del principio di unicità della posizione contributiva, siano diventate titolari di una sola matricola aziendale, effettuano il recupero del beneficio sulla posizione attualmente in essere.
Nei casi indicati, le aziende interessate devono richiedere alla sede territoriale competente l’attribuzione del codice di autorizzazione previsto, allegando gli elementi utili all’ammissione al beneficio.
Aziende cessate o sospese
Le aziende autorizzate allo sgravio per l’anno 2014 che, nelle more del provvedimento di ammissione, abbiano sospeso o cessato l’attività, devono fruire dell’incentivo spettante mediante la procedura delle regolarizzazioni contributive UniEmens/vig.
Lavoratori iscritti alla Gestione ex Inpdap
Per i lavoratori iscritti all’Inps Gestione Dipendenti Pubblici, il documento precisa che il beneficio è riconosciuto ai datori di lavoro aventi natura giuridica di “impresa privata” ammessi allo sgravio per gli importi corrisposti nel 2014. Restano escluse le Pubbliche Amministrazioni di cui all’art. 1, comma 2, del D.Lgs. n. 165/2001.
Per il personale che abbia mantenuto l’iscrizione originaria a una delle gestioni ex INPDAP, il recupero avviene tramite flusso UniEmens (ListaPosPA):
- per i dipendenti in servizio, mediante l’elemento indicato nel testo;
- per i dipendenti cessati, mediante l’elemento Causale 1;
- l’importo da recuperare va indicato nell’elemento di Recupero Sgravi;
- deve essere valorizzato l’anno di corresponsione degli importi oggetto di sgravio;
- il Codice Recupero va indicato con valore 2 (legge 247/2007).
Per le imprese con lavoratori iscritti alla Gestione Dipendenti Pubblici, lo sgravio contributivo è articolato come segue:
- entro il limite massimo di 23,80 punti per gli iscritti alle gestioni pensionistiche CPDEL, CPI e CPS;
- entro il limite massimo di 24,20 punti per gli iscritti alla gestione pensionistica CTPS;
- le riduzioni si applicano al netto delle agevolazioni contributive per assunzioni agevolate;
- solo in caso di successiva capienza, lo sgravio può estendersi alle “contribuzioni minori” da versare alla competente gestione INPS, rispettando il limite complessivo del 25%.
Per la quota a carico del lavoratore:
- 8,85% per le gestioni CPDEL, CPS e CPI;
- 8,80% per la gestione CTPS.
Sono espressamente esclusi dallo sgravio:
- il contributo dell’1% di cui all’art. 3-ter della legge n. 438/1992;
- i contributi dovuti alla Gestione Unitaria delle Attività Sociali e Creditizie;
- i contributi dovuti all’Assicurazione Sociale Vita.
Lavoratori iscritti alla Gestione ex Enpals
Per i lavoratori iscritti ai Fondi pensione della Gestione ex Enpals, il documento ribadisce che non sono oggetto di sgravio:
- il contributo di solidarietà previsto per i lavoratori dello spettacolo dall’art. 1, commi 8 e 14, del D.Lgs. n. 182/1997;
- il contributo di solidarietà previsto per gli sportivi professionisti dall’art. 1, commi 3 e 4, del D.Lgs. n. 166/1997;
- il contributo aggiuntivo dell’1% ex art. 3-ter del D.L. n. 384/1992, convertito dalla legge n. 438/1992.
Ai fini della determinazione del tetto del 2,25% entro cui operare lo sgravio, la retribuzione annua da considerare è soggetta ai seguenti limiti:
- per lavoratori dello spettacolo e dello sport professionistico iscritti successivamente al 31.12.1995, il massimale annuo della base contributiva e pensionabile pari, per il 2014, a € 100.123,00;
- per i lavoratori dello spettacolo già iscritti al 31.12.1995, il massimale giornaliero imponibile della prima fascia di retribuzione pari, per il 2014, a € 729,90, moltiplicato per i giorni di prestazione lavorativa fino a un massimo di 312;
- per gli sportivi professionisti già iscritti al 31.12.1995, il massimale giornaliero imponibile pari, per il 2014, a € 320,91, moltiplicato per i giorni di prestazione lavorativa fino a un massimo di 312.
Le operazioni di conguaglio devono essere effettuate sui flussi UniEmens riferiti alle matricole con cui vengono assolti gli obblighi contributivi, secondo quanto previsto dalla circolare n. 154/2014. Il recupero delle somme spettanti deve avvenire secondo le indicazioni del punto 8.1.
Lavoratori iscritti ad enti pensionistici diversi
Il Decreto interministeriale 14 febbraio 2014 ha affidato all’Istituto la gestione del beneficio anche per i lavoratori iscritti ad altri enti previdenziali, come l’INPGI. In tali casi, le aziende autorizzate devono rivolgersi direttamente all’ente previdenziale di appartenenza per la fruizione dello sgravio.
Istruzioni operative e codice di autorizzazione
Per i lavoratori iscritti alla Gestione ex Inpdap, per i quali il datore di lavoro versa all’Inps le “contribuzioni minori”, lo sgravio sulla posizione contributiva presso l’Istituto deve limitarsi alla quota spettante su tali contribuzioni. Il recupero della contribuzione pensionistica segue quanto già indicato per la gestione ex Inpdap.
Alle posizioni contributive delle aziende ammesse allo sgravio, diverse dai datori di lavoro agricoli, è stato automaticamente assegnato il codice di autorizzazione “9D”.
Modalità di recupero per i datori di lavoro non agricoli
Per il recupero dell’incentivo, i datori di lavoro ammessi devono utilizzare specifici codici causale nel flusso UniEmens, distinti per tipologia di contrattazione:
- L242: sgravio aziendale ex DI 8-04-2015 quota a favore del datore di lavoro;
- L243: sgravio aziendale ex DI 8-04-2015 quota a favore del lavoratore;
- L244: sgravio territoriale ex DI 8-04-2015 quota a favore del datore di lavoro;
- L245: sgravio territoriale ex DI 8-04-2015 quota a favore del lavoratore.
In sede di conguaglio, il datore di lavoro deve restituire al lavoratore la quota di beneficio di sua competenza.
Restituzione di somme fruite in eccedenza
Per la restituzione di somme eventualmente fruite in eccedenza rispetto alle quote spettanti, le aziende devono utilizzare il codice causale “M964”, avente il significato di “restituzione sgravio contrattazione secondo livello”, da valorizzare nell’elemento indicato nel testo del flusso UniEmens.
Tutte le operazioni di recupero o restituzione devono essere effettuate entro il giorno 16 del terzo mese successivo a quello di pubblicazione del messaggio.
Datori di lavoro agricoli
Per le aziende agricole con dipendenti, il documento rinvia alle disposizioni già impartite con circolare n. 111 del 14/10/2009 per quanto riguarda gli adempimenti a carico delle aziende e delle sedi.
Documentazione allegata
Il documento segnala, infine, l’allegazione del modello per la presentazione dell’istanza di sgravio.
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da INPS, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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