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Determinazione

Determinazione AGID n. 53/2025 del 08/04/2025

Determinazione n. 53 del 8 aprile 2025 - Ristoro dei costi sostenuti nel 2024 dall’Agenzia per l’Italia Digitale per le attività di vigilanza sui gestori SPID accreditati ai sensi dell’art. 4, comma 1, lettera a) del DPCM 24 ottobre 2014 s.m.i.

AgID53/2025

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Si tratta di una determinazione direttoriale di natura prevalentemente amministrativo-contabile, adottata da AgID per quantificare il contributo dovuto dai gestori SPID a ristoro dei costi sostenuti nel 2024 per le attività di vigilanza. L’atto applica i criteri di riparto previsti dal regolamento SPID e dalle convenzioni vigenti, determina gli importi individuali a carico dei singoli gestori entro il tetto massimo previsto per ciascuno, incarica il dirigente competente di richiederne il pagamento e dispone la pubblicazione in Amministrazione Trasparente.

Quantificazione e richiesta del contributo 2024 per la vigilanza SPID dovuto dai gestori accreditati

Ristoro dei costi 2024 per la vigilanza SPID

La determinazione è un atto direttoriale di carattere prevalentemente amministrativo-contabile, con il quale AgID quantifica il contributo dovuto dai gestori dell’identità digitale SPID a copertura parziale dei costi sostenuti nel 2024 per le attività di vigilanza. L’atto applica la disciplina già vigente in materia di accreditamento e vigilanza SPID e definisce gli importi da richiedere ai singoli gestori.

Quadro normativo e presupposti

AgID richiama il proprio fondamento istituzionale e le disposizioni del CAD che le attribuiscono la vigilanza sui soggetti pubblici e privati aderenti a SPID. Vengono inoltre richiamati il DPCM 24 ottobre 2014, il regolamento di accreditamento e vigilanza dei gestori dell’identità digitale, il regolamento sul potere sanzionatorio e le convenzioni sottoscritte con i gestori.

Il meccanismo di ristoro dei costi è ancorato all’art. 9 del regolamento SPID, che prevede la determinazione annuale, entro aprile, dei costi di vigilanza riferiti all’anno solare precedente e la loro ripartizione tra i gestori secondo criteri prestabiliti. L’atto richiama anche la clausola convenzionale che fissa un limite massimo annuale di 8.000 euro per ciascun gestore per il contributo di vigilanza.

Attività svolte nel 2024

Nel 2024 le attività di vigilanza hanno riguardato dodici gestori SPID. AgID precisa che tali attività sono state svolte dal proprio personale e che le verifiche ispettive presso le sedi dei gestori hanno coinvolto anche personale della Guardia di Finanza, in attuazione del protocollo di intesa richiamato nell’atto.

Per ciascuna ispezione e per le correlate attività preparatorie e di documentazione è stato stimato un impegno di 2,5 giorni/persona per partecipante. Inoltre, l’Agenzia considera anche il tempo impiegato per pianificazione, istruttoria dei procedimenti, gestione delle notifiche di incidenti o malfunzionamenti, gestione delle segnalazioni degli utenti e dei dati periodici di riepilogo, per un totale complessivo di 476 giorni/persona.

Quantificazione dei costi

Sulla base delle note interne relative ai costi del personale e alle missioni, nonché dei dati sul numero di identità digitali gestite comunicati dai gestori, AgID rileva che il costo complessivo della vigilanza SPID per il 2024 ammonta a 98.100,16 euro.

Applicando i criteri di riparto previsti dal regolamento, l’importo teorico risultante per due gestori supera il tetto massimo annuale previsto dalle convenzioni; per tale ragione tali eccedenze vengono defalcate. Il totale effettivamente posto a carico dei gestori è dunque pari a 66.537,94 euro, corrispondente a circa il 70% dei costi complessivi sostenuti dall’Agenzia.

Importi dovuti dai singoli gestori

La determinazione quantifica il contributo dovuto da ciascun gestore SPID come segue:

  • Aruba PEC S.p.A.: 6.863,74 euro
  • Etna Hitech S.C.p.A.: 4.116,94 euro
  • InfoCamere S.C.p.A.: 4.116,94 euro
  • InfoCert S.p.A.: 6.589,06 euro
  • Intesi Group S.p.A.: 4.092,42 euro
  • Lepida S.c.p.A.: 6.554,73 euro
  • Namirial S.p.A.: 8.000,00 euro
  • Poste Italiane S.p.A.: 8.000,00 euro
  • Register S.p.A.: 4.435,77 euro
  • Sielte S.p.A.: 5.505,06 euro
  • TeamSystem S.p.A.: 4.141,47 euro
  • TI Trust Technologies s.r.l.: 4.121,81 euro

Dispositivo e adempimenti successivi

L’atto dispone che il contributo così determinato sia richiesto ai gestori interessati e affida al Dirigente dell’Area Vigilanza e Sicurezza il compito di provvedere alla richiesta di pagamento. È inoltre ordinata la pubblicazione della determinazione sul sito istituzionale di AgID, nella sezione Amministrazione Trasparente.

Rilievo pratico

Per i gestori SPID, la determinazione costituisce il titolo amministrativo che quantifica il contributo annuale di vigilanza per il 2024 e ne consente la richiesta di pagamento da parte di AgID. Per l’Agenzia, l’atto formalizza il recupero parziale dei costi sostenuti per le attività di vigilanza, nel rispetto del quadro regolatorio e convenzionale vigente.

Punti principali

Presupposto normativo e funzione dell'atto

La determinazione si fonda sulle norme che attribuiscono ad AgID la vigilanza sui soggetti che partecipano a SPID e sulla disciplina regolamentare che prevede il ristoro dei costi sostenuti dall’Agenzia. L’atto non introduce nuove regole generali, ma applica il meccanismo già previsto dal DPCM SPID, dal regolamento di accreditamento e vigilanza e dalle convenzioni con i gestori.

Costi 2024 dell'attività di vigilanza

AgID quantifica in 98.100,16 euro i costi complessivi sostenuti nel 2024 per la vigilanza SPID, includendo attività ispettive, preparazione e documentazione delle verifiche, gestione dei procedimenti, delle segnalazioni e degli altri adempimenti istruttori. Parte delle verifiche è stata svolta con il supporto della Guardia di Finanza nell’ambito del protocollo di intesa richiamato nell’atto.

Riparto del contributo tra i gestori

In applicazione dei criteri di ripartizione previsti dal regolamento SPID, e tenuto conto del limite annuo di 8.000 euro previsto dalle convenzioni, il contributo complessivo a carico dei gestori è determinato in 66.537,94 euro. L’importo copre circa il 70% dei costi sostenuti da AgID, poiché alcune quote eccedenti il massimale sono state defalcate.

Importi individuali e limiti massimi

L’atto dettaglia la quota dovuta da ciascuno dei dodici gestori SPID coinvolti, con due soggetti collocati al tetto massimo di 8.000 euro. Gli importi sono stabiliti singolarmente per ciascun gestore e costituiscono il titolo per la successiva richiesta di pagamento da parte dell’Agenzia.

Adempimenti finali

La determinazione affida al Dirigente dell’Area Vigilanza e Sicurezza il compito di richiedere il pagamento del contributo e dispone la pubblicazione del provvedimento sul sito istituzionale di AgID, nella sezione Amministrazione Trasparente.

Come è indicizzato

Materievigilanza spidcontributi e ristoro costiregolazione dei gestori identità digitaleamministrazione trasparenteattività amministrativa e finanziaria

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