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Interpello

Risposta n. 868 del 29/12/2021

Agenzia delle Entrate

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il contribuente sostiene che i conferimenti ai fondi costituiscono cessioni a titolo oneroso rilevanti per l'accesso all'agevolazione e che il valore nominale debba includere gli interessi scaduti, richiamando il principio di accessorietà del credito trasferito

Trasformazione DTA in crediti d'imposta ex art.44-bis DL 34/2019; conferimento di crediti deteriorati e rilevanza degli interessi nel valore nominale

Il quesito

1) Se il conferimento di crediti deteriorati a fondi possa essere considerato una "cessione a titolo oneroso" rilevante ai fini della conversione delle DTA prevista dall'art.44-bis; 2) se nel "valore nominale" dei crediti ceduti debbano essere computati anche gli interessi maturati e non pagati

Il parere dell’Agenzia

L'Agenzia condivide che l'agevolazione si applica anche ai conferimenti (ampia nozione di trasferimento oneroso), ma non condivide l'inclusione degli interessi nel valore nominale: per l'Agenzia il valore nominale va inteso secondo la prassi contabile (es. OIC 15) come l'ammontare contrattuale del capitale esigibile, escludendo gli interessi maturati

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