Prescrizioni del Garante n. 593 del 26/09/2024
Provvedimento del 26 settembre 2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl Garante ha ammonito T.A. Format S.r.l., editore della testata Telerama News, per aver omesso sul sito web le informazioni sul trattamento dei dati personali richieste dagli artt. 13 e 14 GDPR. La mancanza di informative ha ostacolato l’esercizio dei diritti degli utenti ed è stata accertata in istruttoria in data 15 maggio 2024. L’Autorità ha ritenuto non idonee a escludere la responsabilità le giustificazioni addotte dalla Società circa problemi tecnici e ristrutturazione del sito, valorizzando però la successiva attivazione per porre rimedio, la pubblicazione delle informative e l’assenza di precedenti, e ha quindi applicato la misura dell’ammonimento, con annotazione nel registro interno.
Ammonimento a T.A. Format S.r.l. (Telerama News) per mancata pubblicazione delle informative privacy sul sito trnews.it
Ammonimento a T.A. Format S.r.l. per omessa informativa privacy sul sito web
Il Garante per la protezione dei dati personali ha adottato un provvedimento nei confronti di T.A. Format S.r.l., editore della testata Telerama News, in relazione alla mancata pubblicazione sul sito www.trnews.it delle informative sul trattamento dei dati personali richieste dal GDPR. Il procedimento trae origine da una segnalazione ed è stato istruito anche mediante richiesta di osservazioni alla Società.
Origine del procedimento e svolgimento istruttorio
L’Autorità ha ricevuto una segnalazione in data 29 dicembre 2023 riguardante l’assenza, sul sito della testata, delle informazioni da rendere agli interessati ai sensi degli artt. 13 e 14 del Regolamento (UE) 2016/679. Con nota del 16 maggio 2024 il Garante ha invitato il titolare del trattamento a fornire chiarimenti. La Società ha risposto il 30 maggio 2024 sostenendo che sul sito fossero presenti le informative e che eventuali omissioni fossero state solo occasionali e brevissime, dovute al recente rifacimento del sito.
Successivamente, con nota dell’11 giugno 2024, l’Ufficio ha avviato il procedimento ai sensi dell’art. 166, comma 5, del Codice privacy, contestando la possibile violazione degli artt. 5, par. 1, lett. a), 12, parr. 1 e 2, 13 e 14 GDPR. La Società ha presentato ulteriori osservazioni il 3 luglio 2024, insistendo sui problemi tecnico-strutturali del sito, sugli interventi di ristrutturazione e sull’apertura di molteplici ticket al gestore della piattaforma, sostenendo di aver agito in buona fede e senza colpa o negligenza.
Violazioni accertate
Dall’istruttoria è risultato che in data 15 maggio 2024 sul sito non erano rese agli interessati le necessarie informazioni sul trattamento dei dati personali previste dagli artt. 13 e 14 GDPR. Il Garante ha ritenuto che tale omissione abbia ostacolato l’eventuale esercizio dei diritti degli interessati.
L’Autorità ha inoltre valutato non pienamente idonee a escludere la responsabilità della Società le giustificazioni fondate su guasti tecnici, difficoltà di accesso e ristrutturazione del sito. Nel provvedimento viene richiamata anche la previsione dell’art. 168 del Codice privacy sulla falsità nelle dichiarazioni al Garante, ma la decisione finale si concentra sull’accertamento della violazione informativa.
Valutazione del Garante e scelta della misura
Pur essendo stata accertata la violazione dei principi di correttezza e trasparenza e degli obblighi informativi, il Garante ha ritenuto di applicare una misura meno afflittiva della sanzione pecuniaria. Hanno infatti inciso in senso favorevole diversi elementi:
- la Società, una volta venuta a conoscenza del problema, si è attivata per risolverlo;
- ha poi pubblicato sul sito le informazioni richieste dagli artt. 13 e 14 GDPR;
- non risultavano precedenti violazioni a suo carico.
Alla luce di tali circostanze, l’Autorità ha ritenuto proporzionato adottare un ammonimento ai sensi dell’art. 58, par. 2, lett. b), GDPR, per l’inosservanza degli artt. 12, parr. 1 e 2, 13 e 14 GDPR.
Dispositivo e conseguenze
Il Garante:
- ammonisce T.A. Format S.r.l. per la violazione dei principi di correttezza e trasparenza e degli obblighi informativi verso gli interessati;
- dispone, ai sensi dell’art. 17 del regolamento del Garante n. 1/2019, l’annotazione nel registro interno dell’Autorità delle misure adottate, in conformità all’art. 57, par. 1, lett. u), GDPR.
È infine indicata la possibilità di opposizione al provvedimento davanti all’autorità giudiziaria ordinaria ai sensi dell’art. 78 GDPR, degli artt. 152 del Codice privacy e 10 del d.lgs. 150/2011, entro trenta giorni dalla comunicazione, ovvero sessanta giorni se il ricorrente risiede all’estero.
Punti principali
Origine del procedimento
Il procedimento è stato avviato a seguito di una segnalazione del 29 dicembre 2023 relativa al sito www.trnews.it, gestito da T.A. Format S.r.l. come editore di Telerama News, per la mancata pubblicazione delle informazioni sul trattamento dei dati personali dovute agli interessati.
Contestazioni e norme richiamate
L’Ufficio ha contestato la violazione dei principi di correttezza e trasparenza e degli obblighi informativi previsti dagli artt. 5, par. 1, lett. a), 12, parr. 1 e 2, 13 e 14 GDPR. È stato richiamato anche l’art. 166, comma 5, del Codice privacy per l’avvio del procedimento e l’art. 168 del Codice in relazione alla falsità nelle dichiarazioni al Garante.
Esiti istruttori
Dalle verifiche è emerso che il 15 maggio 2024 sul sito non erano rese agli interessati le necessarie informazioni sul trattamento richieste dagli artt. 13 e 14 GDPR, con conseguente ostacolo all’eventuale esercizio dei diritti. Il Garante ha ritenuto che le spiegazioni della Società sui problemi tecnici e sulla ristrutturazione del sito non fossero sufficienti a escludere la responsabilità.
Valutazione e misura adottata
Pur accertata la violazione, il Garante ha valorizzato la pronta attivazione della Società per risolvere i problemi, l’avvenuta pubblicazione successiva delle informative e l’assenza di precedenti violazioni. In ragione di ciò, ha ritenuto proporzionato applicare un ammonimento ai sensi dell’art. 58, par. 2, lett. b), GDPR.
Effetti ulteriori e rimedi
Il provvedimento dispone l’annotazione nel registro interno dell’Autorità, ai sensi dell’art. 17 del regolamento del Garante n. 1/2019 e dell’art. 57, par. 1, lett. u), GDPR. È inoltre indicata la possibilità di opposizione davanti all’autorità giudiziaria ordinaria ex art. 78 GDPR e artt. 152 Codice privacy e 10 d.lgs. 150/2011.
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