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Legge

L.R. Sicilia 21/2015

Assestamento del bilancio di previsione della Regione per il triennio 2015-2017. Variazioni al bilancio di previsione della Regione per l'esercizio finanziario 2015 e al bilancio pluriennale per il triennio 2015-2017. Disposizioni varie.

Normativa regionaleL.R. Sicilia 21/2015Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge aggiorna il bilancio della Regione Siciliana per il triennio 2015-2017: ripiana disavanzi pregressi con piani pluriennali, istituisce il fondo crediti di dubbia esigibilità, ridetermina entrate e autorizzazioni di spesa e finanzia vari interventi settoriali per il solo 2015 o per il triennio. Contiene anche variazioni di cassa e di bilancio e decorre dal giorno successivo alla pubblicazione.

Assestamento del bilancio regionale siciliano 2015-2017 e variazioni di spesa/entrata

Assestamento del bilancio regionale siciliano 2015-2017

La legge interviene sull’assestamento del bilancio della Regione Siciliana per il triennio 2015-2017, ridefinendo il trattamento del disavanzo, istituendo nuovi accantonamenti contabili, rimodulando entrate e spese e finanziando una serie di interventi settoriali. La disciplina ha applicazione limitata al bilancio e agli esercizi finanziari indicati, con molte previsioni riferite al solo 2015 o al triennio 2015-2017.

Ripiano del disavanzo e risultato di amministrazione

La norma ricalcola e disciplina il ripiano dei disavanzi emersi dalla gestione 2014 e dal riaccertamento straordinario dei residui al 1° gennaio 2015. In particolare:

  • il disavanzo di gestione 2014, al netto del debito autorizzato e non contratto, è ripianato in sette esercizi a decorrere dal 2015, in quote costanti;
  • la quota relativa al debito autorizzato e non contratto è ripianata nell’esercizio 2015;
  • il disavanzo complessivo derivante dal riaccertamento straordinario dei residui è ripianato in trenta esercizi, sempre con quote costanti, a decorrere dal 2015.

La legge approva inoltre il piano di rientro dal disavanzo al 31 dicembre 2014 richiamato in allegato e ridetermina le componenti del risultato di amministrazione, incluse le parti accantonata, vincolata e destinata agli investimenti. Sono anche rideterminate le quote del risultato di amministrazione vincolato per gli anni 2015, 2016 e 2017.

Fondo crediti di dubbia esigibilità e abrogazioni

A decorrere dall’esercizio finanziario 2015 viene istituito nel bilancio della Regione Siciliana il fondo crediti di dubbia esigibilità, secondo il principio contabile applicato richiamato dal d.lgs. n. 118 del 2011.

L’introduzione del fondo comporta l’abrogazione di precedenti disposizioni regionali incompatibili, in particolare:

  • l’articolo 38, comma 5, della legge regionale 7 maggio 2015, n. 9;
  • l’articolo 5 della legge regionale 12 maggio 2010, n. 11.

Rimodulazione di entrate e posizioni debitorie

La legge ridetermina gli importi complessivi stimati per effetto della rinegoziazione e/o rimodulazione delle posizioni debitorie della Regione verso Cassa depositi e prestiti e del contributo concesso per compensare il minor gettito IRPEF conseguente alle modifiche della riscossione. Gli importi previsti per il 2015-2017 dalla normativa precedente sono ridotti e fissati in:

  • 350.000.000 euro per il 2015;
  • 36.903.498,13 euro per il 2016.

Ripristino e rifinanziamento di autorizzazioni di spesa

Il provvedimento ripristina o incrementa numerose autorizzazioni di spesa già ridotte dalla legge regionale n. 9 del 2015. Alcune poste sono ripristinate in modo puntuale per il 2016 e 2017, altre tramite l’allegato 1 della legge. Inoltre vengono rifinanziati vari capitoli di spesa per il solo esercizio 2015, con aumenti specifici per interventi in ambiti diversi, tra cui sanità, ambiente, sviluppo agricolo e forestale, beni culturali, trasporti e altri settori.

Interventi settoriali finanziati per il 2015

La legge autorizza ulteriori spese per il solo esercizio 2015 per una serie di interventi specifici, tra cui:

  • manutenzione del territorio e del paesaggio rurale;
  • cantieri di servizi;
  • interventi in favore dell’ARAS;
  • interventi per cittadini affetti da forme gravi di talassemia;
  • interventi in favore dei consorzi di bonifica;
  • iniziative per il PIP - Emergenza Palermo;
  • sviluppo del settore agricolo e forestale;
  • acquisizione di servizi da società partecipate per l’apertura di siti museali e/o archeologici nei giorni festivi;
  • Fondo unico regionale per lo spettacolo (FURS), con contributi destinati a enti, associazioni e fondazioni a partecipazione pubblica;
  • disposizioni in materia di personale precario;
  • comando di personale presso il Dipartimento regionale dell’acqua e dei rifiuti;
  • interventi in favore dell’Unione italiana ciechi.

Per alcuni di questi interventi la legge rinvia espressamente alle modalità, ai limiti e ai divieti previsti da norme regionali precedenti, senza ampliarne la portata generale.

Disposizioni specifiche sul settore agricolo e forestale

In materia agricola e forestale la legge prevede ulteriori stanziamenti per il 2015 e modifica una disposizione sul servizio antincendio boschivo. La nuova formulazione mira alla rimodulazione finanziaria del servizio e prevede, entro i tre esercizi finanziari successivi a quello in corso, una riduzione del fabbisogno destinato al servizio prevenzione incendi nella misura del 20% del monte indennità di rischio erogata nel 2014, anche tramite riorganizzazione del lavoro.

Fondo globale e manovra di bilancio

Il fondo globale destinato a far fronte agli oneri derivanti da nuovi provvedimenti legislativi è modificato per gli esercizi 2015, 2016 e 2017 mediante variazioni degli accantonamenti indicati in bilancio. La legge riduce inoltre alcuni accantonamenti e autorizza il Ragioniere generale ad apportare le variazioni necessarie per l’utilizzo delle somme iscritte nel capitolo relativo all’accantonamento 1004.

Variazioni di cassa, entrata e spesa

Per l’esercizio 2015 sono apportate variazioni al quadro di previsione di cassa, con corrispondente iscrizione del fondo iniziale di cassa. La legge stabilisce inoltre che le nuove e maggiori entrate erariali richiamate non costituiscono entrate della Regione siciliana per gli esercizi corrispondenti al periodo previsto dalla normativa statale richiamata.

Sono infine introdotte, per ciascuno degli esercizi finanziari 2015, 2016 e 2017, le variazioni allo stato di previsione dell’entrata e della spesa previste nelle tabelle allegate, comprensive degli effetti della presente legge.

Entrata in vigore

La legge entra in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana.

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