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Legge

L.R. Sardegna 24/2025

Assestamento di bilancio 2025-2027 e variazioni di bilancio in base alle disposizioni di cui agli articoli 50 e 51 del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118, e successive modifiche ed integrazioni, riconoscimento di debiti fuori bilancio e disposizioni varie

Normativa regionaleL.R. Sardegna 24/2025

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge assesta il bilancio regionale Sardegna 2025-2027, ridetermina residui, cassa e risultato di amministrazione 2024, autorizza numerose spese per sanità, agricoltura, lavori pubblici, ambiente, protezione civile, istruzione, cultura, turismo, trasporti e digitale, e riconosce debiti fuori bilancio. La maggior parte degli stanziamenti riguarda il solo 2025; alcune misure si estendono al 2026-2027. In vigore dal giorno successivo alla pubblicazione sul BURAS.

Assestamento di bilancio 2025-2027 della Regione Sardegna e variazioni di bilancio, con riconoscimento di debiti fuori bilancio e ulteriori disposizioni settoriali

Assestamento di bilancio 2025-2027 e misure settoriali della Regione Sardegna

La legge regionale disciplina l’assestamento del bilancio 2025-2027 della Regione autonoma della Sardegna, con aggiornamento dei dati contabili 2024 e numerose variazioni di spesa e di entrata. Accanto alla parte finanziaria, introduce interventi puntuali in sanità, agricoltura, lavori pubblici, ambiente, protezione civile, istruzione, sport, cultura, turismo, trasporti, industria, lavoro e personale.

Assestamento contabile e quadro finanziario

Il provvedimento adegua il bilancio ai dati definitivi del rendiconto 2024. I residui attivi e passivi presunti del 2025 sono rideterminati in base al rendiconto approvato con legge regionale n. 21 del 2025. Sono inoltre rideterminati:

  • il fondo di cassa al 1° gennaio 2025, pari a euro 3.564.981.648,74;
  • il risultato di amministrazione al 31 dicembre 2024, pari a euro 3.719.635.556,51;
  • la quota accantonata, vincolata e destinata agli investimenti;
  • la quota disponibile, pari a euro 755.740.958,47.

Sono approvate le variazioni di bilancio per il triennio 2025-2027 e la copertura degli oneri complessivi della legge. Vengono altresì aggiornate le tabelle di bilancio e gli allegati tecnici, compresi equilibri, FCDE, FPV e prospetti per il tesoriere.

Debiti fuori bilancio e salvaguardia degli equilibri

La legge riconosce numerosi debiti fuori bilancio, per la Regione e per il Consiglio regionale, ai sensi dell’articolo 73, comma 1, lettera e), del d.lgs. n. 118 del 2011, prevalentemente per acquisizioni di beni e servizi senza preventivo impegno di spesa. Le poste riguardano, tra l’altro, incarichi legali, locazioni, servizi di noleggio e vigilanza, utenze, manutenzioni, compensi a intermediari finanziari e prestazioni tecniche.

Sul piano degli equilibri, viene istituito un fondo da euro 105.663.284,29 per coprire interventi FSC già impegnati ma definanziati a seguito della delibera CIPESS n. 4 del 2025. La legge destina inoltre risorse alla copertura delle perdite del Servizio sanitario regionale 2024, al rimborso della mobilità interregionale e a garantire continuità a interventi già avviati.

Sanità, politiche sociali e assistenza

La legge concentra rilevanti risorse sul sistema sanitario regionale e su misure socio-assistenziali. Per il 2025 sono previsti fondi per:

  • riduzione delle liste d’attesa tramite acquisto di prestazioni da privati accreditati, con criteri definiti dalla Giunta e avviso ARES;
  • un progetto sperimentale con il Terzo settore per ambulatori medici a bassa complessità;
  • telemedicina nella salute mentale;
  • un progetto di chirurgia robotica della ASL n. 3 di Nuoro, con spesa corrente dal 2026 e lavori di adeguamento nel 2025;
  • uno spazio ricettivo socio-sanitario nell’ex Rizzeddu di Sassari;
  • l’AREUS Academy;
  • il proseguimento dei progetti pilota di cure odontoiatriche per trapiantati e nefropatici a Sassari e Cagliari.

Viene introdotto un nuovo contributo per le spese di viaggio e soggiorno dei parenti di pazienti sardi inseriti in strutture residenziali fuori Sardegna, con rimborso fino a euro 4.000 annui per paziente. Sono inoltre previste misure per la fibromialgia, con proroga della fase provvisoria e sperimentale nel 2025, rimessione in termini per chi non ha presentato domanda entro il 30 aprile 2025 e possibilità di aggiornare i termini con deliberazione di Giunta.

La legge interviene anche su:

  • compensi e risorse aggiuntive regionali per il personale del SSR impegnato nei trapianti;
  • utilizzo delle risorse della stabilità 2025 per indennità alla funzione organizzativa delle AFT dei medici di medicina generale;
  • proroghe e aggiornamenti di graduatorie nel settore sanitario;
  • definizione di un Nomenclatore Tariffario Regionale per dispositivi di cui al DPCM 12 gennaio 2017;
  • permanenza nella disponibilità della ASL Sulcis Iglesiente di risorse non utilizzate al 31 dicembre 2024.

Agricoltura, zootecnia, bonifica e gestione idrica agricola

La legge destina risorse consistenti al comparto agricolo e zootecnico, soprattutto per fronteggiare emergenze idriche e sanitarie. Tra gli interventi principali figurano:

  • aiuti alle imprese agricole colpite dalla mancata disponibilità di acqua nella Nurra e nell’area ENAS/Ittiri per la stagione agraria 2025;
  • aiuti per i maggiori costi di trasporto di merci e animali vivi;
  • integrazione dei fondi rischi dei CAA per il recupero delle perdite di finanziamento dovute a problemi sul fascicolo aziendale e PCG;
  • utilizzo di economie regionali per ristori alle aziende zootecniche colpite dalla febbre catarrale ovina;
  • contributi ad ASVI Sardegna per promozione dell’immagine ippica e al Comune di Ozieri per il Centro di Equitazione comunale;
  • contributi straordinari ai consorzi di bonifica per interventi istituzionali, maggiori oneri del personale e approvvigionamento idrico mediante autobotti nella Nurra.

Vengono inoltre rifinanziati interventi su compendi ittici, attività di supporto tecnico-amministrativo di AGRIS e manutenzione dei sistemi SIAR-PSR-2016 e SIAR-IAP. È anche modificata la disciplina di alcuni fondi e programmi agricoli, compreso il piano strategico della PAC e le misure per la viabilità rurale e i fondi rotazione collegati all’industria agroalimentare e alla bonifica.

Lavori pubblici, infrastrutture, casa, urbanistica ed enti locali

Una parte rilevante della legge è dedicata a viabilità, edilizia residenziale e sostegno agli enti locali. Sono finanziati:

  • la viabilità di interesse locale e regionale, anche tramite bando e scorrimento della graduatoria viabilità 2023;
  • la manutenzione ordinaria della rete stradale provinciale;
  • studi di fattibilità e progettazioni per connessioni viarie, ponti e interventi locali;
  • il sistema idrico multisettoriale, infrastrutture idriche e invasi regionali;
  • interventi di accessibilità e superamento delle barriere architettoniche;
  • il fondo per il sostegno alla locazione;
  • progettazioni e manutenzioni del patrimonio ERP di AREA;
  • acquisizioni di immobili costieri di pregio per finalità di conservazione e valorizzazione.

Sono poi previsti contributi e trasferimenti a comuni, città metropolitane e province per:

  • progettazione di strumenti urbanistici in adeguamento al Piano paesaggistico regionale;
  • rigenerazione urbana;
  • ricapitalizzazione delle società in house che gestiscono manutenzione di immobili scolastici e strade;
  • digitalizzazione degli archivi comunali;
  • supporto alla transizione digitale e ai punti di facilitazione digitale.

Alcune risorse sono trasferite in un’unica soluzione anticipata, in deroga a regole ordinarie sul riversamento e sulla rendicontazione, ma con mantenimento della possibilità di recupero da parte dell’Amministrazione.

Ambiente, rifiuti, aree protette e tutela del territorio

La legge interviene su emergenze ambientali, bonifiche e gestione dei rifiuti. Sono finanziati:

  • interventi urgenti nell’Asinara;
  • il meccanismo di premialità/penalità per la raccolta differenziata nei comuni;
  • il completamento della rete impiantistica regionale di trattamento dei rifiuti urbani;
  • il riavvio dell’impianto di compostaggio di Macomer;
  • la rimozione e il conferimento dei rifiuti abbandonati nell’ex impianto di compostaggio S’Alga a Mores;
  • la bonifica di aree minerarie dismesse e lavori sulle aree degli ex bacini fanghi di flottazione di Buggerru;
  • la gestione della Rete Natura 2000 e i contributi agli enti gestori;
  • azioni partecipative comunali in materia di parchi, riserve e monumenti naturali.

Sono inoltre previsti incentivi tecnici per il personale delle direzioni ambiente e industria impegnato nelle procedure di valutazione di impatto ambientale e nelle procedure energetiche.

Emergenza idrica e protezione civile

Per la crisi idrica e la protezione civile la legge stanzia risorse per misure strutturali, manutenzione straordinaria e gestione emergenziale. Sono previsti fondi per:

  • contrasto alla grave crisi idrica in atto;
  • servizi di manutenzione e aggiornamento del pilotaggio da remoto;
  • prodotti informatici per il funzionamento della Protezione civile;
  • contributi di cui all’articolo 17 della legge regionale n. 3 del 1989;
  • maggiori oneri per la rete radio regionale;
  • proroga al 31 dicembre 2025 di un termine previsto da una legge del 2024;
  • ripristino di danni a mezzi comunali e messa in sicurezza di costoni;
  • contributi alle organizzazioni di volontariato di protezione civile già disposti ma non erogati.

Istruzione, diritto allo studio, università e sistemi educativi

La legge prevede ampi interventi per il sistema educativo e il diritto allo studio. Sono finanziati:

  • trasporto scolastico per infanzia, primaria e secondaria di primo grado;
  • supporto organizzativo per studenti con disabilità o svantaggio;
  • progetti per la riorganizzazione scolastica conseguente al dimensionamento 2025/2026, a favore dei comuni di Aggius e Cagliari;
  • borse di studio per famiglie svantaggiate;
  • rimborso libri di testo;
  • edilizia scolastica urgente;
  • scuole dell’infanzia non statali per il sistema 0-6;
  • scuole civiche di musica;
  • acquisto di libri per biblioteche comunali;
  • eventi culturali, musicali e sportivi per universitari;
  • sviluppo dello sport universitario;
  • sostegno alle azioni di promozione della lingua dei segni, di scuole senza zaino, di iniziative UNESCO, della Fondazione Vittorio Occorsio e del centro “Dimmi ti ascolto”.

Cultura, beni culturali, spettacolo e patrimonio immateriale

La legge destina numerose risorse a cultura e beni culturali. Sono finanziati:

  • attività e iniziative culturali di soggetti pubblici e privati;
  • tutela, conservazione, fruizione e valorizzazione di istituti e luoghi della cultura;
  • manutenzione straordinaria e ristrutturazione di musei, biblioteche, teatri e cinema;
  • progetti di lungometraggi;
  • promozione della lettura e festival letterari;
  • sostegno alla Fondazione Sardegna Film Commission;
  • il quarantennale del premio “Franco Solinas”;
  • il sito UNESCO delle Domus de Janas, con archivio digitale e sistemi di monitoraggio;
  • la Fondazione Mont’e Prama;
  • la lingua sarda;
  • interventi di valorizzazione culturale e il portale Sardegna Biblioteche;
  • mostre e lavori dell’Istituto regionale etnografico di Nuoro.

Sono inoltre modificate alcune tabelle di bilancio relative a interventi culturali e viene aggiornato il quadro di finanziamento di diverse iniziative già previste da leggi precedenti.

Sport, spettacolo e attività ricreative

La legge incrementa i finanziamenti per il sistema sportivo regionale, tra cui:

  • impianti sportivi di società, associazioni ed enti locali;
  • contributi per la promozione delle manifestazioni sportive;
  • partecipazione a campionati di serie A di volley, rugby e pallacanestro in carrozzina;
  • sostegno alla pratica sportiva non agonistica dei disabili intellettivi;
  • interventi per la diffusione dello sport nei territori svantaggiati;
  • manutenzione e riqualificazione di impianti e strutture sportive.

Sono inoltre previsti contributi al Comune di Carbonia per l’adesione al Consorzio Universitario AUSI e ad altri soggetti del comparto spettacolo dal vivo, inclusi organismi di danza colpiti da decurtazioni statali.

Turismo, promozione territoriale e mobilità turistica

La legge finanzia numerosi interventi per il turismo e la promozione dei territori, tra cui:

  • eventi di Capodanno nei comuni;
  • valorizzazione della rete dei cammini e della segnaletica fisica e digitale;
  • attività di promozione del turismo nautico e della portualità turistica;
  • comunicazione turistica locale;
  • sostegno alle manifestazioni turistiche della legge regionale n. 7 del 1955;
  • contributi alle proloco;
  • sostegno alla Sardegna Film Commission per produzioni cinematografiche e televisive;
  • iniziative di destagionalizzazione dei flussi turistici connessi al trasporto aereo, con finanziamenti anche per il 2026 e 2027.

È inoltre modificata la disciplina delle risorse per la pianificazione del demanio marittimo, con trasferimento anticipato ai comuni beneficiari.

Trasporti pubblici

Per il trasporto pubblico locale la legge dispone:

  • contributi a favore dei comuni di Sorso e Sennori per un servizio sperimentale associato nella Romangia, per gli anni 2026 e 2027;
  • interventi su locali di servizio per i lavoratori di ARST;
  • estensione del servizio a chiamata “Amico Bus” ai comuni ancora non serviti, con trasferimento delle risorse a CTM Spa;
  • contributi per la comunicazione strategica delle aziende di TPL CTM, ATP Sassari, ASPO Olbia e ATP Nuoro.

Industria, innovazione, competitività e digitalizzazione

La legge prevede misure per la transizione digitale, l’innovazione e la competitività economica. Tra gli interventi principali:

  • digitalizzazione degli archivi comunali;
  • iniziative per la sicurezza cibernetica nelle scuole secondarie di primo grado;
  • acquisizione di hardware per il SITR;
  • infrastrutture abilitanti per le telecomunicazioni nelle aree interne;
  • sostegno ai contratti di investimento e ai punti di facilitazione digitale;
  • contributo al CIS e al comparto industriale del Medio Campidano per il rilancio dell’area ex Keller;
  • studio scientifico sulle rocce di escavazione del progetto Einstein Telescope;
  • contributi a CIPNES per internazionalizzazione, Fiera Nautica e marketing territoriale pluriennale;
  • finanziamenti per la digitalizzazione degli archivi comunali e per la diffusione delle competenze digitali.

Lavoro e politiche attive

La legge destina risorse a misure per il lavoro e il reddito:

  • prosecuzione di un intervento già previsto dalla normativa del 2020;
  • indennità integrativa per lavoratori delle aree di crisi complessa percettori di mobilità in deroga, per il triennio 2025-2027, entro il limite di 500 euro mensili;
  • ulteriori interventi per lavoratori provenienti da crisi occupazionali.

Personale regionale e contrattazione collettiva

Per il triennio 2025-2027 sono definite le risorse massime destinate alla contrattazione collettiva regionale del personale dell’Amministrazione, degli enti e delle agenzie regionali, comprensive dell’indennità di vacanza contrattuale. Gli enti con oneri a carico di risorse proprie devono quantificare le risorse secondo i medesimi criteri e parametri.

Modifiche a leggi e tabelle precedenti

La legge interviene in modo esteso su tabelle e disposizioni di precedenti leggi regionali, modificando importi, beneficiari, classificazioni di missione e programmi, nonché alcuni termini temporali. Tra le principali correzioni e rimodulazioni figurano:

  • aggiornamenti delle Tabelle A, B, C, N e O della legge regionale n. 12 del 2025;
  • modifiche alle Tabelle B e C della legge regionale n. 19 del 2024;
  • spostamenti di interventi tra missioni e programmi nella legge regionale n. 17 del 2023;
  • sostituzione dell’intervento AGRIS nella Tabella E della legge regionale n. 1 del 2023.

Aiuti di Stato e obblighi di notifica

Gli interventi della legge che configurano aiuti di Stato devono essere notificati ai sensi degli articoli 107 e 108 TFUE, salvo i casi coperti da regolamenti UE di esenzione o da regimi de minimis.

Entrata in vigore

La legge entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nel BURAS. Per una specifica disposizione sul finanziamento dei libri di testo, il testo consolidato segnala una modifica successiva con decorrenza dal 25 settembre 2025.

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