Decreto dirigenziale n. 1399 del 28/09/2023
Con il decreto direttoriale numero 1399 del 28 settembre 2023 è stato approvato il Settimo programma e aggiornamento del sesto programma dei controlli dei progetti delle infrastrutture statali della rete TEN, delle autostrade, delle strade principali e delle strade extraurbane finanziate dalla commissione europea, a valere sui fondi determinati dalla tabella a del D.M. n. 398/2017, ai sensi dell’art. 4 del decreto legislativo n. 35 del 15 marzo 2011 e ss. mm. e ii.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl decreto approva il settimo programma e l’aggiornamento del sesto programma dei controlli sui progetti delle infrastrutture stradali statali della rete TEN, autostrade, strade principali e strade extraurbane finanziate dalla Commissione europea. L’intervento è adottato in attuazione dell’art. 4 del d.lgs. 35/2011 e si innesta sul sistema di tariffe e procedure per le attività di controllo tecnico già disciplinato dal MIT. Sono inoltre preannunciati successivi provvedimenti per l’impegno di spesa sul capitolo dedicato e per l’approvazione dei singoli disciplinari con gli esperti della sicurezza stradale.
Approvazione del settimo programma e aggiornamento del sesto programma dei controlli dei progetti delle infrastrutture stradali statali finanziate dalla Commissione europea
Approvazione del settimo programma e aggiornamento del sesto programma dei controlli dei progetti delle infrastrutture stradali
Il decreto approva il settimo programma e l’aggiornamento del sesto programma dei controlli dei progetti delle infrastrutture statali della rete TEN, delle autostrade, delle strade principali e delle strade extraurbane finanziate dalla Commissione europea. Il provvedimento è adottato dalla Direzione generale competente del MIT in attuazione del d.lgs. 35/2011 sulla gestione della sicurezza stradale e si collega al sistema di finanziamento e tariffazione già disciplinato dal decreto ministeriale 7 agosto 2017.
Quadro normativo e organizzativo
Nelle premesse vengono richiamati gli atti di organizzazione del Ministero e di attribuzione degli incarichi dirigenziali, nonché gli atti di programmazione del bilancio 2023 e di assegnazione delle risorse al Centro di responsabilità amministrativa. Il decreto si inserisce nel quadro del d.lgs. 35/2011, che attua la direttiva 2008/96/CE in materia di gestione della sicurezza stradale.
In particolare, il decreto richiama:
- il d.lgs. n. 35 del 15 marzo 2011 e successive modificazioni, con riferimento agli articoli 4, 5, 6 e 12;
- il d.m. 7 agosto 2017, recante la determinazione delle tariffe a carico dei gestori ai sensi dell’art. 10, comma 2, del d.lgs. 35/2011;
- il d.m. n. 398/2017, richiamato per la tabella A da cui sono tratte le risorse del programma approvato.
Contenuto tecnico e finalità del programma
La relazione istruttoria richiamata in premessa evidenzia la necessità di procedere al controllo ex art. 4 del d.lgs. 35/2011 sui progetti delle infrastrutture stradali interessate, con definizione dei criteri adottati per la selezione degli esperti della sicurezza stradale. Il programma approvato riguarda:
- le infrastrutture statali della rete TEN;
- le autostrade;
- le strade principali;
- le strade extraurbane finanziate dalla Commissione europea.
Il decreto approva sia il nuovo settimo programma sia l’aggiornamento del sesto programma, confermando la continuità delle attività di controllo tecnico sui progetti infrastrutturali.
Esperti e atti attuativi successivi
Tra le premesse viene richiamato anche l’art. 12, comma 4, del d.lgs. 35/2011, che disciplina, in via transitoria, i soggetti abilitati allo svolgimento delle attività di cui agli articoli 4, 5 e 6. È inoltre richiamato l’elenco dei professionisti abilitati pubblicato sul sito del MIT.
L’art. 2 stabilisce che:
- con successivi provvedimenti sarà disposto l’impegno di spesa a valere sul capitolo 1642, denominato "Spese necessarie allo svolgimento delle attività relative al controllo sui progetti di infrastrutture stradali, alla classificazione della rete ed all’ispezione sulle strade esistenti";
- saranno approvati i singoli disciplinari con gli esperti presenti nell’elenco richiamato nelle premesse.
Effetti operativi
Il decreto ha natura gestionale e non introduce una disciplina generale nuova, ma rende operativa la programmazione dei controlli tecnici sui progetti infrastrutturali finanziati con risorse europee. Per gli operatori del settore ciò significa che le attività di controllo proseguono secondo il programma approvato, mentre l’effettiva attivazione delle singole prestazioni e dei relativi rapporti contrattuali sarà demandata ai successivi provvedimenti di spesa e di approvazione dei disciplinari.
Punti principali
Base normativa e contesto amministrativo
Il decreto richiama l’assetto organizzativo del MIT e la titolarità della Direzione generale competente, nonché la programmazione di bilancio 2023 e l’assegnazione delle risorse al Centro di responsabilità. Il provvedimento si colloca nel quadro del d.lgs. 35/2011 sulla gestione della sicurezza stradale, che disciplina i controlli sui progetti infrastrutturali e le relative modalità operative.
Richiamo al sistema tariffario per le attività di controllo
Viene richiamato il d.m. 7 agosto 2017, che ha determinato le tariffe a carico dei gestori stradali non pubblici per le attività svolte dal Ministero ai sensi degli articoli 4, 5 e 6 del d.lgs. 35/2011. Il decreto evidenzia che tali attività riguardano il controllo dei progetti, la classificazione della rete e l’ispezione delle strade esistenti.
Esperti della sicurezza stradale e elenco ministeriale
Il provvedimento richiama l’art. 12, comma 4, del d.lgs. 35/2011, relativo ai soggetti che possono svolgere le attività di cui agli articoli 4, 5 e 6 fino all’operatività dell’elenco previsto dall’art. 4, comma 7. È altresì richiamato l’elenco dei professionisti abilitati pubblicato sul sito del Ministero, quale base per i futuri incarichi e disciplinari.
Approvazione del programma di controlli
Con l’art. 1 è approvato il "Settimo programma e aggiornamento del sesto programma" dei controlli dei progetti delle infrastrutture statali della rete TEN, delle autostrade, delle strade principali e delle strade extraurbane finanziate dalla Commissione europea, a valere sui fondi della tabella A del D.M. n. 398/2017, ai sensi dell’art. 4 del d.lgs. 35/2011.
Spesa e disciplinari successivi
L’art. 2 prevede che con successivi provvedimenti si procederà all’impegno di spesa sul capitolo 1642, rubricato alle spese per il controllo sui progetti di infrastrutture stradali, la classificazione della rete e l’ispezione sulle strade esistenti, nonché all’approvazione dei singoli disciplinari con gli esperti inseriti nell’elenco richiamato in premessa.
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