L.R. Sardegna 13/2024
Assestamento di bilancio 2024-2026 e variazioni di bilancio in base alle disposizioni di cui agli articoli 50 e 51 del decreto legislativo n. 118 del 2011, e successive modifiche ed integrazioni, e riconoscimento di debiti fuori bilancio
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge assesta il bilancio regionale 2024-2026 della Sardegna, ridetermina residui, fondo cassa e risultato di amministrazione 2023, dispone numerose variazioni di spesa su sanità, sociale, lavori pubblici, ambiente, agricoltura, trasporti, scuola, cultura e personale, istituisce fondi specifici e riconosce/definisce debiti fuori bilancio. Molte misure sono limitate agli anni 2024-2026 o a spese già sostenute.
Assestamento di bilancio 2024-2026 della Regione Sardegna e riconoscimento di debiti fuori bilancio
Assestamento di bilancio 2024-2026 e riconoscimento di debiti fuori bilancio
La legge regionale della Sardegna n. 13 del 2024 interviene sull’assestamento del bilancio 2024-2026, aggiornando i dati contabili del rendiconto 2023 e disponendo numerose variazioni di spesa e di entrata. Contiene inoltre un ampio elenco di debiti fuori bilancio riconosciuti o di spese non rientranti formalmente nell’art. 73 del d.lgs. n. 118/2011, riferiti in larga parte a obbligazioni già maturate.
Assestamento contabile e dati di chiusura 2023
Il provvedimento ridetermina i residui attivi e passivi 2023 in coerenza con il rendiconto generale 2023, ridetermina il fondo di cassa al 1° gennaio 2024 in euro 3.439.088.353,48 e quantifica il risultato di amministrazione al 31 dicembre 2023 in euro 3.801.114.960,12. La quota accantonata è pari a euro 1.281.964.427,62, la quota vincolata a euro 1.957.841.675,55 e la quota disponibile a euro 530.999.581,16.
Sanità, liste d’attesa e sistema sanitario regionale
La Regione autorizza incrementi di spesa per ridurre i tempi di attesa nel 2024 mediante acquisto di prestazioni da privati accreditati, con criteri e modalità da deliberare entro quindici giorni dall’entrata in vigore della legge, previo parere della commissione consiliare competente. Sono inoltre finanziati, per il triennio 2024-2026, ulteriori tetti di spesa per specialistica ambulatoriale e ospedaliera, con fondi del Servizio sanitario regionale.
La legge prevede anche:
- il mantenimento, nel 2024, delle somme non utilizzate trasferite alle aziende del Servizio sanitario regionale ai sensi della legge regionale n. 9/2023;
- un ulteriore stanziamento per finalità già previste dalla legge regionale n. 17/2023;
- la proroga al 31 dicembre 2025 di un termine già fissato al 31 dicembre 2024 in materia farmaceutica;
- la sostituzione della disciplina sul gestore provvisorio di farmacia di zona;
- il finanziamento di borse di studio per scuole di specializzazione di area sanitaria non medica a favore di biologi, chimici, farmacisti, fisici, odontoiatri, psicologi e veterinari.
Sono inoltre rifinanziati o incrementati diversi capitoli sanitari e socio-sanitari, tra cui fibromialgia, non autosufficienza, comunità di accoglienza, sostegno alle responsabilità genitoriali e conciliazione vita-lavoro, salute mentale, assistenza domiciliare integrata e prestazioni aggiuntive di medici AREUS presso il PPI di Uta.
Politiche sociali, pari opportunità e inclusione
La legge introduce un meccanismo di silenzio-assenso per il parere della commissione consiliare sui centri antiviolenza, se trascorsi trenta giorni dalla presentazione della proposta senza provvedimento.
Vengono finanziate o rifinanziate misure per:
- accoglienza in emergenza per donne vittime di violenza e figli;
- family audit e politiche familiari;
- master e protocolli con la Provincia autonoma di Trento;
- sostegno al sistema integrato dei servizi alla persona;
- interventi per minori e giovani adulti con disagio psichico o abuso di sostanze;
- comunità di accoglienza per giovani adulti e adulti sottoposti a misure restrittive;
- inclusione sociale di giovani dimessi da strutture residenziali e di persone in percorsi terapeutico-riabilitativi.
Lavori pubblici, viabilità, acqua e infrastrutture
Sono previste risorse per:
- scorrimento di graduatorie su riqualificazione dei centri urbani, PEBA e viabilità;
- studi e progettazioni su interconnessione della diga di Maccheronis;
- contributi all’ENAS per i maggiori oneri del sistema idrico multisettoriale;
- sicurezza e manutenzione di infrastrutture idriche e dighe;
- completamento di interventi del Piano regionale delle infrastrutture e di altri programmi precedenti.
Per la siccità e la crisi idrica la legge finanzia interventi urgenti strutturali e di manutenzione straordinaria, mentre in agricoltura e irrigazione sostiene consorzi di bonifica, imprese agricole colpite dall’emergenza idrica, allevatori e interventi sulla viabilità rurale. Diversi aiuti sono soggetti al regime “de minimis” agricolo o generale UE.
Protezione civile, ambiente ed energia
La Regione finanzia il potenziamento del sistema di protezione civile con investimenti in sistemi informativi, sale operative, gruppi elettrogeni e supporti tecnologici. Per le calamità naturali ed eventi atmosferici eccezionali è stanziato un fondo per le spese di primo intervento degli enti locali, con una disciplina speciale per gli eventi 2022-2023 e termine di rendicontazione al 31 dicembre 2024.
Sul versante ambientale sono previsti contributi per il patrimonio boschivo, campagne informative e assistenza tecnica ambientale, supporto alle procedure VIA e investimenti per la fauna marina; inoltre una quota rilevante di risorse già destinate al piano straordinario di assunzioni è riallocata all’acquisto di mezzi per antincendi e protezione civile.
Lavoro, cantieri occupazionali e personale sanitario
La legge finanzia cantieri occupazionali sperimentali presso le aziende sanitarie regionali, rivolti a disoccupati qualificati, infermieri e OSS, con ASPAL quale soggetto attuatore. È prevista anche la prosecuzione di un precedente intervento in materia di lavoro.
In ambito sanitario e assistenziale vengono rifinanziate prestazioni private convenzionate, comunità di accoglienza, servizi sociali e interventi per la salute mentale, oltre a fondi per il sistema informativo del welfare regionale e per il pagamento di compensi relativi a prestazioni aggiuntive.
Lingua sarda, cultura, sport, istruzione e università
La legge modifica la disciplina regionale sulla politica linguistica, aggiornando il contenuto delle attività finanziabili e intervenendo sul Fondo di dotazione della Fondazione radio televisione sarda.
In materia culturale, sportiva e scolastica prevede contributi per:
- centri per i servizi culturali, UNLA e Società umanitaria;
- scuole civiche di musica;
- manifestazioni culturali e turistiche;
- sport e campionati giovanili professionistici;
- fondazioni e istituzioni culturali, tra cui la Fondazione Sebastiano Satta, la Fondazione Sardegna Film Commission, la Fondazione Andrea Parodi, la Fondazione Mont’e Prama e l’Orchestra regionale dei Conservatori.
Sul versante istruzione e università finanzia borse di studio universitarie, il Dipartimento di innovazione di Sassari con sede a Olbia, l’Università diffusa e il corso di ingegneria navale a Olbia, oltre a trasporti scolastici per studenti con disabilità, progetti scolastici inclusivi e acquisto di scuolabus.
Artigianato, commercio, turismo e trasporti
La Regione introduce misure per il passaggio generazionale nelle imprese artigiane con contributi a fondo perduto e una maggiorazione premiale per l’imprenditoria femminile. Si interviene inoltre sui contributi per certificazioni, patentini e riconoscimento del prodotto artigianale tipico.
Nel commercio e nel turismo sono finanziati scorrimenti di graduatorie, oneri istruttori, centri commerciali naturali, manifestazioni turistiche, cartelloni MICE e interventi della Sardegna Film Commission per produzioni audiovisive.
Nel settore dei trasporti sono previsti fondi per la riorganizzazione delle partecipazioni strategiche nel trasporto aeroportuale, analisi sulle partecipate, studi sui collegamenti in continuità territoriale e supporto al Piano regionale dei trasporti.
Enti locali, urbanistica e patrimonio
Sono stanziate risorse per la revisione del Piano paesaggistico regionale, per gli strumenti urbanistici dei comuni legati all’Einstein Telescope, per il SITR e per il Fondo unico degli enti locali.
La legge modifica inoltre alcune tabelle di contributi e trasferimenti della legge regionale n. 17/2023, aggiornando oggetti, beneficiari, titoli di bilancio e deleghe attuative per specifici interventi di investimento, cultura, sport, istruzione e opere pubbliche.
Personale del sistema Regione e contrattazione collettiva
Il testo determina le risorse massime per la contrattazione collettiva regionale del personale del sistema Regione per il triennio 2022-2024 e a regime, comprese le componenti per i dirigenti, per il fondo di posizione del personale non dirigenziale, per il fondo progressioni di FoReSTAS e per l’adeguamento dell’indennità forestale.
Prevede inoltre:
- incrementi per il transito del personale ARPAS nel comparto regionale;
- applicazione di norme statali sul conferimento di incarichi e sulla valorizzazione della professionalità;
- risorse per straordinari e indennità accessorie legati all’emergenza Covid-19, all’emergenza Ucraina e all’attività elettorale;
- proroga al 31 dicembre 2025 dell’efficacia di una graduatoria per dirigenti amministrativi del SSR.
Fondo transazione controversie e copertura finanziaria
È istituito il Fondo per la risoluzione in via transattiva delle controversie giudiziarie, con dotazione iniziale di euro 1.500.000 per il 2024. La copertura complessiva degli oneri della legge è assicurata tramite le tabelle allegate, con variazioni di bilancio e adeguamento del fondo crediti di dubbia esigibilità e del fondo pluriennale vincolato.
Debiti fuori bilancio e altre coperture di spesa
La legge riconosce una pluralità di debiti fuori bilancio o autorizza la copertura di spese pregresse non classificate come tali, riguardanti consulenze, incarichi legali, noleggi, forniture, fondi di rotazione, spese assicurative, IVA, servizi idrici, manutenzioni, contributi a enti e società partecipate, interventi finanziati con fondi regionali, statali o europei, e numerosi progetti territoriali e infrastrutturali.
Molti di tali importi riguardano annualità pregresse o attività già concluse, quindi hanno rilievo principalmente contabile e ricognitivo, non essendo misure destinate a una futura applicazione generalizzata.
Entrata in vigore e disciplina transitoria
La legge entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione sul BURAS. Alcune disposizioni hanno efficacia differita o sono state successivamente modificate da altre leggi regionali, ma il testo consolidato disciplina, per il periodo indicato, il bilancio 2024-2026 e gli interventi ivi previsti.
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