L.R. Calabria 6/2009
Modifiche e integrazioni alla legge regionale 13 ottobre 2004, n. 21 «Istituzione dei distretti
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge modifica la disciplina regionale dei distretti rurali e agro-alimentari di qualità in Calabria, aggiornando la procedura di individuazione, la costituzione della società di distretto, il piano di distretto e i progetti finanziabili. Integra inoltre l’elenco dei comuni del distretto di Sibari. È una norma ancora formalmente attuale ma riferita a un impianto specifico di programmazione, dunque non obsoleta.
Modifiche alla disciplina calabrese dei distretti rurali e agro-alimentari di qualità
Modifiche alla disciplina dei distretti rurali e agro-alimentari di qualità in Calabria
La legge regionale interviene sulla disciplina calabrese dei distretti rurali e dei distretti agro-alimentari di qualità, incidendo sulla fase di individuazione, sulla governance del distretto, sul piano di distretto e sui progetti finanziabili. L’ambito applicativo è la Regione Calabria.
Individuazione dei distretti
I distretti rurali e agro-alimentari di qualità sono individuati con deliberazione della Giunta regionale, previo parere vincolante della Commissione consiliare competente. La decisione avviene sulla base dei requisiti previsti dalla disciplina regionale e delle proposte documentate e motivate presentate da comitati promotori costituiti dalle organizzazioni professionali provinciali e regionali e/o da enti e organismi rappresentativi del territorio e del sistema economico locale. Restano salvi i distretti già istituiti con legge regionale. La deliberazione è pubblicata sul BURC.
Costituzione della società di distretto
Entro 60 giorni dalla pubblicazione sul BURC della deliberazione di individuazione del distretto, il comitato promotore, gli enti locali, le rappresentanze economiche e sociali, le autonomie funzionali, le strutture dello sviluppo locale operanti nel territorio del distretto e gli imprenditori agricoli, agroalimentari, agrituristici e agro-industriali rappresentativi del distretto, di concerto con le organizzazioni professionali e con i rappresentanti delle filiere organizzate e delle organizzazioni di produttori di riferimento, promuovono la costituzione del soggetto giuridico denominato società di distretto. Possono aderire anche i soggetti gestori di strumenti quali programmi LEADER, strade dei prodotti tipici e piani di sviluppo socio-economico delle comunità montane interessanti le aree del distretto.
Competenze della società di distretto e piano di distretto
La società di distretto elabora e attua il piano di distretto sulla base degli indirizzi del comitato di distretto. Il piano deve essere elaborato entro 120 giorni dalla costituzione della società di distretto e del comitato di distretto. La società rappresenta unitariamente gli interessi del distretto, promuove e coordina i progetti in programmazione negoziata coerenti con il piano, presenta i progetti alla Regione per il finanziamento, propone aggiornamenti del piano, raccoglie e trasmette annualmente i dati per il monitoraggio e gestisce le risorse finanziarie destinate al piano, riferendo ogni anno alla Giunta regionale su obiettivi, attuazione e spesa.
Composizione del comitato di distretto
Tra i componenti del comitato di distretto viene inserito anche il Centro Estero, accanto alla Camera di commercio, secondo quanto previsto dalla modifica del comma relativo alla composizione.
Contenuti, approvazione e durata del piano di distretto
Il piano di distretto è finalizzato allo sviluppo economico e alla valorizzazione delle risorse territoriali, nel rispetto della programmazione regionale di settore e della normativa comunitaria. È approvato dalla Giunta regionale con deliberazione, previo parere di una commissione di valutazione nominata dall’assessorato all’agricoltura e coordinata dal dirigente generale del dipartimento competente. Il piano deve contenere una relazione sulla situazione del territorio, una rappresentazione cartografica dell’area, l’analisi SWOT, la descrizione degli elementi che qualificano il distretto e la strategia con obiettivi, azioni, coerenza con il PSR e impatti attesi, oltre alla ripartizione delle risorse e delle fonti di finanziamento pubbliche e private. Il piano ha validità triennale ed è aggiornabile.
Finanziamento dei progetti di attuazione
La Regione finanzia, in coerenza con il piano di distretto, progetti di sviluppo elaborati tramite strumenti di programmazione negoziata da amministrazioni, enti e soggetti pubblici e privati interessati. Sono finanziabili i progetti che perseguono finalità di coesione tra i settori produttivi, rafforzamento delle filiere agroalimentari, sicurezza e tracciabilità degli alimenti, mantenimento e crescita dell’occupazione anche tramite formazione, monitoraggio delle criticità socio-economiche e ambientali, nonché sviluppo di strutture produttive e infrastrutture di servizio adeguate.
Integrazione dell’ambito territoriale del distretto di Sibari
Vengono aggiunti all’elenco dei comuni del distretto i seguenti comuni: Crosia, Calopezzati, Cropalati, Caloveto, Pietrapaola, Mandatoriccio, Scala Coeli e Cariati.
Entrata in vigore
La legge entra in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Calabria.
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