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Legge

L.R. Veneto 34/2019

Norme per il riconoscimento ed il sostegno della funzione sociale del controllo di vicinato nell'ambito di un sistema di cooperazione interistituzionale integrata per la promozione della sicurezza e della legalità.

Normativa regionaleL.R. Veneto 34/2019

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge veneta riconosce e sostiene il controllo di vicinato come strumento di prevenzione e partecipazione civica alla sicurezza urbana e integrata. Prevede protocolli con enti locali e Uffici territoriali di governo, contributi per progetti e scuole, una banca dati regionale e una relazione annuale dal secondo anno successivo all’entrata in vigore. Finanzia interventi solo per gli esercizi 2020-2021.

Controllo di vicinato e sicurezza urbana integrata nel Veneto

Controllo di vicinato e sicurezza urbana integrata nel Veneto

La legge della Regione del Veneto riconosce il controllo di vicinato come forma di cittadinanza attiva e di collaborazione tra istituzioni e comunità locali, finalizzata alla prevenzione e al miglioramento della qualità della vita. Il provvedimento disciplina strumenti di cooperazione, sostegni finanziari, raccolta dati e monitoraggio dell’attuazione.

Finalità e cornice generale

La Regione concorre allo sviluppo di una civile e ordinata convivenza promuovendo la collaborazione tra amministrazioni statali, istituzioni locali e società civile. L’obiettivo è sostenere la partecipazione alle politiche pubbliche per la sicurezza urbana e integrata, aumentare la consapevolezza dei cittadini sui problemi del territorio e favorire coesione sociale e solidarietà.

Riconoscimento del controllo di vicinato

La norma riconosce la funzione sociale del controllo di vicinato come strumento di prevenzione orientato al miglioramento della qualità di vita. Le sue forme associative sono qualificate come espressione della sussidiarietà orizzontale e della partecipazione dei privati all’esercizio di funzioni pubbliche.

Il controllo di vicinato è definito come una forma di cittadinanza attiva che favorisce la partecipazione alla sicurezza urbana ed integrata attraverso osservazione, ascolto e monitoraggio, come supporto all’attività istituzionale di prevenzione e controllo del territorio. Restano escluse:

  • iniziative di intervento per la repressione di reati o altre condotte sanzionabili;
  • iniziative che incidano sulla riservatezza delle persone.

La disciplina si attua mediante collaborazione tra enti locali, Forze dell’Ordine e Polizia Locale, con gruppi di residenti nello stesso quartiere o in zone contigue, nonché di soggetti che vi esercitano attività economiche.

Accordi, protocolli e patti per la sicurezza urbana

La Giunta regionale promuove la stipula di accordi o protocolli di intesa con gli Uffici territoriali di Governo da parte degli enti locali, in materia di tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica. In tali strumenti vengono definite e regolate le funzioni dei soggetti giuridici aventi come finalità principale il controllo di vicinato.

Ove ricorrano le condizioni, la Regione sostiene anche il coinvolgimento di tali soggetti nei Patti per la sicurezza urbana previsti dalla normativa statale.

Interventi di promozione e sostegno

La Giunta regionale promuove interventi per sostenere il controllo di vicinato in coerenza con la normativa nazionale sulla sicurezza urbana ed integrata. I programmi di intervento possono riguardare:

  • scambio di conoscenze, informazioni ed esperienze sui fenomeni partecipativi dei cittadini alle politiche di sicurezza, anche tramite sportelli informativi comunali;
  • attività di ricerca, documentazione, comunicazione, informazione e analisi dei risultati, con attenzione all’impatto sulla sicurezza;
  • promozione e sostegno di misure attuative di protocolli di intesa e patti per la sicurezza urbana che prevedano l’adesione o il coinvolgimento di gruppi di controllo;
  • iniziative conoscitive e progetti scolastici sperimentali nelle scuole secondarie di secondo grado, d’intesa con l’Ufficio scolastico regionale, sul controllo di vicinato come occasione di educazione alla cittadinanza, alla sicurezza partecipata e alla legalità.

Iniziative attuative e contributi

Per attuare gli interventi, la Giunta regionale:

  • si confronta, senza oneri, con enti locali e soggetti giuridici aventi come finalità statutaria principale il controllo di vicinato, privilegiando i gruppi che collaborano ai protocolli con le amministrazioni comunali e gli Uffici territoriali di Governo;
  • assegna contributi agli enti locali, singoli o associati, tramite un capofila, per progetti inseriti nei protocolli di intesa o nei Patti per la sicurezza urbana;
  • assegna contributi agli istituti scolastici, d’intesa con l’Ufficio scolastico regionale, anche per materiali didattici.

Tra le spese ammissibili per i progetti degli enti locali rientrano:

  • l’acquisto di cartelli di segnalazione del controllo di vicinato con lo stemma della Regione Veneto;
  • l’acquisto di dotazioni e attrezzature, comprese le spese amministrative e gestionali funzionali al loro utilizzo, da concedere in comodato d’uso gratuito ai gruppi di controllo aderenti o partecipanti ai protocolli e ai patti per la sicurezza urbana.

La Giunta regionale, sentita la commissione consiliare competente, stabilisce modalità, criteri e priorità per l’assegnazione dei contributi, compresa la disciplina di erogazione, i termini di esecuzione, le variazioni, l’istruttoria, i controlli e la possibile revoca.

Banca dati e analisi del sistema

Per incentivare e sostenere la diffusione del controllo di vicinato, la Giunta promuove la creazione di una banca dati regionale che raccolga le misure attuative dei protocolli di intesa e dei patti per la sicurezza urbana che prevedano forme di coinvolgimento di vicinato.

La banca dati serve a gestire le informazioni provenienti dagli enti locali che svolgono attività di controllo di vicinato e richiede intese con gli enti locali e con i soggetti istituzionali competenti in materia di ordine e sicurezza pubblica. Essa consente inoltre analisi sull’evoluzione dell’efficacia del controllo di vicinato e sulla situazione delle potenziali tipologie di reato e del loro impatto territoriale.

Monitoraggio dell’attuazione

La Giunta regionale trasmette alla commissione consiliare competente una relazione annuale sullo stato di attuazione, a decorrere dal secondo anno successivo all’entrata in vigore della legge. La relazione riguarda soprattutto:

  • lo stato delle iniziative attuative presentate;
  • le misure ammesse a finanziamento;
  • le misure effettivamente attuate.

Regime finanziario

La copertura finanziaria riguarda esclusivamente gli esercizi 2020 e 2021. Gli oneri sono quantificati come segue:

  • euro 50.000 annui per i contributi relativi alle iniziative di ricerca, documentazione, comunicazione e informazione;
  • euro 200.000 annui per i contributi agli enti locali e ai progetti connessi ai protocolli o patti per la sicurezza urbana;
  • euro 50.000 annui per i contributi agli istituti scolastici e per i materiali didattici.

Le coperture sono assicurate mediante riduzione di risorse del fondo regionale di cui all’articolo 20 della legge regionale 29 novembre 2001, n. 39, nell’ambito delle missioni e dei programmi indicati dal bilancio 2019-2021.

Ambito territoriale e applicabilità

La legge opera nel solo territorio della Regione del Veneto e disciplina rapporti, sostegni e strumenti di cooperazione per la sicurezza urbana e integrata in tale ambito. La parte finanziaria è temporalmente limitata agli esercizi 2020 e 2021, mentre la relazione annuale decorre dal secondo anno successivo all’entrata in vigore.

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