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Decreto ministeriale

Decreto ministeriale n. 143 del 07/07/2023

Rimodulazione degli stanziamenti disposti per le aree di intervento di cui all’art. 3, comma 1, lett. c) e d), Decreto del Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili del 15 luglio 2022, n. 222

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti143

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il decreto rimodula le risorse del fondo da 50 milioni di euro destinato agli incentivi per il rinnovo del parco autobus ad alta sostenibilità ecologica, previsto dal decreto ministeriale 15 luglio 2022, prot. n. 222. A seguito della chiusura della fase di presentazione delle domande e della precedente riallocazione di risorse verso l’area b), vengono incrementati gli stanziamenti delle aree c) e d) utilizzando le somme rimaste disponibili nell’area a). Il decreto entra in vigore il giorno stesso della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Incremento degli stanziamenti per gli incentivi al rinnovo del parco autobus ad alimentazione alternativa destinati ai servizi di linea lunga percorrenza e noleggio con conducente per turismo.

Incremento degli stanziamenti per gli incentivi al rinnovo del parco autobus

Il decreto rimodula le risorse destinate agli incentivi per il rinnovo del parco autobus ad alimentazione alternativa, riferite ai servizi di linea di lunga percorrenza e al noleggio con conducente strumentale al turismo. La misura si innesta sulla disciplina del decreto ministeriale 15 luglio 2022, prot. n. 222, adottata in attuazione delle risorse stanziate sul capitolo 7251, piano di gestione n. 5.

Base normativa e quadro finanziario

Il provvedimento richiama:

  • l’art. 1, commi 14 e 15, della legge 27 dicembre 2019, n. 160;
  • la legge 30 dicembre 2020, n. 178;
  • il DPCM 23 dicembre 2020, recante la ripartizione del fondo finalizzato al rilancio degli investimenti delle amministrazioni centrali dello Stato e allo sviluppo del Paese;
  • la legge 30 dicembre 2021, n. 234.

Le risorse complessive ammontano a 50 milioni di euro, così articolati:

  • 10,5 milioni di euro per l’annualità 2020 in conto residui;
  • 21,2 milioni di euro per l’annualità 2021;
  • 18,3 milioni di euro per l’annualità 2022.

Esito della fase di domande e disponibilità residue

Il decreto prende atto della conclusione della fase di presentazione delle domande per le quattro aree di intervento previste dall’art. 3, comma 1, del decreto ministeriale 15 luglio 2022, prot. n. 222. Le richieste risultano essere state:

  • area a): 2.925.000,00 euro a fronte di 20.000.000,00 euro stanziati;
  • area b): 6.185.000,00 euro a fronte di 5.000.000,00 euro stanziati;
  • area c): 7.230.000,00 euro a fronte di 5.000.000,00 euro stanziati;
  • area d): 38.720.000,00 euro a fronte di 20.000.000,00 euro stanziati.

È inoltre considerato il costo di gestione della misura: 284.540,00 euro impegnati a favore di Consap S.p.A., importo che viene detratto dalle risorse inizialmente stanziate per l’area a).

Precedente rimodulazione dell’area b)

Il decreto ricorda che l’art. 2, comma 3, del decreto ministeriale 15 luglio 2022 consente la rimodulazione degli stanziamenti tra le aree a) e b) quando, per effetto delle domande, si rendano disponibili risorse in un’area a favore di un’altra insufficiente.

In applicazione di tale previsione, il decreto direttoriale 9 maggio 2023, prot. n. 188, aveva già incrementato lo stanziamento dell’area b) da 5.000.000,00 euro a 6.185.000,00 euro, trasferendo 1.185.000,00 euro dall’area a). Dopo tale operazione, nell’area a) risultavano ancora disponibili 15.605.460,00 euro.

Nuova redistribuzione delle risorse

Il Ministero ritiene opportuno redistribuire tali 15.605.460,00 euro in proporzione alle ulteriori somme richieste oltre gli importi già stanziati per le aree c) e d).

Pertanto:

  • l’area di cui all’art. 3, comma 1, lettera c), del decreto ministeriale 15 luglio 2022 passa da 5.000.000,00 euro a 6.661.106,24 euro;
  • l’area di cui all’art. 3, comma 1, lettera d), passa da 20.000.000,00 euro a 33.944.353,76 euro.

Ambito applicativo e interesse operativo

La misura riguarda le imprese autorizzate all’esercizio della professione di trasportatore su strada di persone e si inserisce nella politica di incentivazione al rinnovo del parco autobus con mezzi ad alimentazione alternativa o comunque a maggiore sostenibilità ecologica. Il decreto ha quindi rilievo diretto per operatori del trasporto persone, costruttori di autobus e soggetti interessati alla gestione degli incentivi pubblici.

Entrata in vigore

Il decreto è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana ed entra in vigore il giorno stesso della pubblicazione.

Punti principali

Base normativa e finalità

Il provvedimento si colloca nell’ambito delle risorse iscritte sul capitolo 7251, piano di gestione n. 5, finalizzate a incentivare il rinnovo del parco autobus adibiti ai servizi di linea di lunga percorrenza e ai servizi di noleggio con conducente strumentali al turismo, con alimentazione alternativa ad elevata sostenibilità. Richiama la disciplina già dettata dal decreto ministeriale 15 luglio 2022, prot. n. 222, che aveva definito le modalità di erogazione degli incentivi per le imprese autorizzate al trasporto di persone su strada.

Esito della procedura e disponibilità residue

Conclusa la fase di presentazione delle domande relativa alle quattro aree di intervento previste dal decreto del 15 luglio 2022, emerge che le richieste non hanno esaurito tutte le risorse in alcune aree e ne hanno ecceduto altre. Dopo la detrazione del compenso di 284.540,00 euro riconosciuto a Consap S.p.A. per la gestione della misura, nell’area a) risultano disponibili 16.790.460,00 euro; successivamente, a seguito del già avvenuto incremento dell’area b), le risorse ancora disponibili nell’area a) ammontano a 15.605.460,00 euro.

Rimodulazione degli stanziamenti

In applicazione dell’art. 2, comma 3, del decreto ministeriale 15 luglio 2022, prot. n. 222, che consente la rimodulazione degli stanziamenti tra le aree a) e b) in caso di disponibilità eccedenti, il Ministero dispone ora il trasferimento delle risorse residue dell’area a) verso le aree c) e d). La ripartizione è effettuata in proporzione a quanto richiesto oltre gli importi inizialmente stanziati per tali aree.

Nuovi importi per le aree di intervento c) e d)

L’area di intervento di cui all’art. 3, comma 1, lettera c), del decreto del 15 luglio 2022 passa da 5.000.000,00 euro a 6.661.106,24 euro. L’area di intervento di cui all’art. 3, comma 1, lettera d), passa da 20.000.000,00 euro a 33.944.353,76 euro. Gli incrementi sono finanziati con le risorse liberatesi nell’area a), pari a 15.605.460,00 euro.

Copertura finanziaria complessiva

Il decreto precisa che le risorse utilizzate per gli incrementi restano nell’ambito del complessivo stanziamento originario, pari a 10,5 milioni di euro per l’annualità 2020 in conto residui, 21,2 milioni di euro per l’annualità 2021 e 18,3 milioni di euro per l’annualità 2022, per un totale di 50 milioni di euro.

Entrata in vigore

Il decreto entra in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, dopo il visto e la registrazione degli organi di controllo.

Come è indicizzato

Materieautotrasportofinanziamenti e contributitrasporto passeggerisicurezza stradale

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