Cassazione Penale, Sentenza n. 14859/2025 del 15/04/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Ricorso per cassazione avverso la sentenza della Corte d'Appello di Trento. La ricorrente ha prodotto la remissione di querela, con rituale accettazione, intervenuta in pendenza del ricorso, e ha chiesto l'annullamento senza rinvio della sentenza impugnata poiché la remissione estingue il reato.
La decisione
La Corte di Cassazione ha ritenuto che la remissione di querela, ritualmente effettuata e accettata, comporta l'estinzione del reato e che il ricorso era tempestivamente proposto. Ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata ai sensi dell'art. 152 c.p. perché il reato si è estinto per remissione di querela. Ha altresì disposto che le spese del procedimento restano a carico della querelata (come previsto dall'art. 340, comma 4, c.p.p.) e ha condannato l'imputata al pagamento delle spese processuali.
Norme richiamate
Sez. U, n. 24246 del 25/02/2004, Chiasserini, Rv. 227681 - 01
Giurisprudenza di legittimità che afferma che la remissione di querela intervenuta in pendenza del ricorso per cassazione e ritualmente accettata determina l'estinzione del reato e deve essere rilevata dal giudice di legittimità, a condizione che il ricorso sia stato tempestivamente proposto.
art. 152 cod. pen.
Norma che disciplina l'estinzione del reato per remissione della querela; applicata dalla Corte per dichiarare l'estinzione e annullare la sentenza senza rinvio.
art. 340, comma 4, cod. proc. pen.
Norma che dispone la regola sulle spese del procedimento in caso di remissione della querela: in assenza di diverso accordo, le spese restano a carico della querelata.
Massime di principio
- La remissione di querela, se rituale e accettata, estingue il reato e deve essere rilevata d'ufficio dal giudice di legittimità anche se intervenuta durante il procedimento di cassazione.
- Perché la remissione produca l'effetto estintivo in Cassazione è necessario che il ricorso sia stato tempestivamente proposto; la tempestività va verificata rispetto ai termini di legge.
- L'estinzione del reato per remissione prevale su eventuali questioni di inammissibilità: il giudice di legittimità deve accertare ed dichiarare l'estinzione quando ricorrono i presupposti.
- La remissione rileva solo per il reato soggetto a querela; altre ipotesi di reato perseguibili d'ufficio non sono estinte dalla remissione di querela.
- Le spese del procedimento, in mancanza di diverso accordo tra remittente e accettante, restano a carico della querelata (cioè dell'imputata) ai sensi dell'art. 340, comma 4, c.p.p.
- È importante che la remissione sia ‘rituale’ e che vi sia l'accettazione; documentare correttamente la remissione e la relativa accettazione è essenziale per l'efficacia estintiva.
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