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Legge

L.R. Molise 51/2005

Disciplina dell'attività di trasporto di viaggiatori effettuato mediante noleggio di autobus con conducente

Normativa regionaleL.R. Molise 51/2005Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge regionale Molise n. 51/2005 disciplina il noleggio di autobus con conducente: finalità, definizioni, autorizzazione regionale, registro delle imprese, requisiti dei conducenti, sanzioni e revoca. Prevede contabilità separata per chi svolge anche TPL e un periodo transitorio di 6 mesi per il passaggio dalle vecchie licenze comunali alle nuove autorizzazioni regionali.

Disciplina del noleggio autobus con conducente in Molise

Disciplina del noleggio autobus con conducente in Molise

La legge regionale del Molise regola l’attività di trasporto di viaggiatori mediante noleggio di autobus con conducente, nel quadro della legge statale n. 218/2003. L’obiettivo è assicurare trasparenza del mercato, concorrenza, accesso delle imprese, sicurezza dei viaggiatori e uniformità dei requisiti professionali.

Ambito, finalità e definizioni

La disciplina si applica alle imprese che svolgono professionalmente servizi di noleggio di autobus con conducente con autobus di cui abbiano la disponibilità legittima. Il servizio consiste nel trasporto di viaggiatori per uno o più viaggi richiesti da terzi o offerti a gruppi precostituiti, con preventiva definizione di periodo, durata e importo complessivo del servizio.

Sono considerati autobus gli autoveicoli di cui al codice della strada. La disponibilità può derivare da proprietà, usufrutto, locazione con facoltà di acquisto o vendita con patto di riservato dominio.

Regime autorizzatorio e accesso al mercato

L’attività è subordinata al rilascio di un’apposita autorizzazione regionale, rilasciata dalla Regione Molise alle imprese in possesso dei requisiti per l’accesso alla professione di trasportatore su strada di viaggiatori. L’autorizzazione consente sia l’esercizio professionale dell’attività sia l’immatricolazione degli autobus destinati al servizio e non è soggetta a limiti territoriali.

Per i servizi internazionali è richiesto, al titolare, al legale rappresentante o a chi dirige continuativamente e in modo effettivo l’attività, l’attestato di idoneità professionale esteso all’attività internazionale. Una copia conforme dell’autorizzazione deve essere tenuta a bordo di ogni autobus immatricolato sulla base di essa.

Procedura di rilascio e requisiti documentali

La domanda va presentata alla Direzione Trasporti della Regione Molise e deve contenere dichiarazioni su denominazione aziendale, sede legale o principale organizzazione aziendale nel territorio regionale, possesso dei requisiti di onorabilità, idoneità finanziaria e professionale, eventuali finanziamenti pubblici ricevuti per l’acquisto degli autobus, possesso o meno dell’attestato internazionale, natura del rapporto del personale e possesso del certificato di abilitazione professionale da parte dei conducenti.

Quanto all’idoneità finanziaria, va allegata attestazione di affidamento bancaria o finanziaria: l’importo base è pari a euro 51.645,69, aumentato di euro 2.582,28 per ciascun veicolo da adibire al servizio. Le imprese devono inoltre comunicare entro 30 giorni l’immatricolazione di nuovi autobus ad uso noleggio.

Registro regionale e flussi informativi

La Regione istituisce il registro regionale delle imprese esercenti il noleggio autobus con conducente e trasmette annualmente al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti l’elenco delle imprese autorizzate, indicando numero di autobus in dotazione e mezzi acquistati con finanziamenti pubblici, ai fini del registro nazionale.

Conducenti, rapporti di lavoro e separazione del ramo d’azienda

I conducenti possono essere lavoratori dipendenti, a termine o in altre forme di lavoro temporaneo consentite, nonché titolari, soci e collaboratori familiari dell’impresa autorizzata. La qualità di dipendente o di lavoratore temporaneo deve risultare da apposita dichiarazione del legale rappresentante; titolarità, qualità di socio o collaboratore familiare risultano dal registro delle imprese.

È vietato impiegare, per il noleggio, lavoratori assunti per il trasporto pubblico locale se appartenenti alla stessa impresa che non abbia separato il ramo d’azienda tra TPL e noleggio con conducente. In caso di tre violazioni nell’arco di dodici mesi, il contratto di servizio per il TPL si intende revocato di diritto.

Obblighi e divieti per i conducenti

I conducenti devono mantenere un comportamento corretto e decoroso, esibire i documenti richiesti dagli agenti di vigilanza e svolgere i servizi richiesti dalle forze dell’ordine nell’interesse dell’ordine e della sicurezza pubblica.

Sono vietati il trasporto di persone estranee a quelle che hanno noleggiato il mezzo, il trasporto di animali propri, la richiesta di compensi particolari ai passeggeri e l’interruzione del servizio salvo richiesta dei passeggeri, forza maggiore o evidente pericolo.

Requisiti tecnici dei mezzi e contabilità separata

Gli autobus devono essere muniti di cronotachigrafo funzionante in conformità alla normativa statale. È inoltre previsto che la Direzione Trasporti emani, entro 180 giorni dall’entrata in vigore, un regolamento sulla qualità degli autobus da adibire al servizio, basato sulla classificazione internazionale IRU.

Le società che svolgono sia trasporto pubblico locale sia noleggio devono adottare contabilità separata, così da evitare l’uso dei sussidi del TPL per attività diverse. La violazione comporta la revoca dell’autorizzazione.

Controlli, verifiche periodiche e sospensione/revoca

La permanenza dei requisiti per l’autorizzazione è verificata dalla Regione ogni cinque anni. La revoca può essere disposta anche prima della verifica periodica se viene meno anche uno solo dei requisiti previsti dal decreto legislativo n. 395/2000.

Le sanzioni possono portare alla sospensione dell’autorizzazione in base al numero di infrazioni dell’anno e al numero di autobus disponibili, con durata variabile a seconda della tipologia di violazione e della gravità. La revoca è disposta se l’impresa esercita con autorizzazione sospesa o se, nell’arco di cinque anni, accumula sospensioni per oltre 180 giorni complessivi. Dopo la revoca non può essere richiesta una nuova autorizzazione per un anno; inoltre, la revoca subita in una Regione impedisce di ottenere una nuova autorizzazione in altra Regione per tutta la durata della revoca.

Sanzioni amministrative

La legge distingue tre categorie principali di infrazioni: violazioni della sicurezza del servizio, della regolarità del servizio e della regolarità documentale. Le sanzioni variano da euro 200,00 a euro 3.000,00 a seconda della tipologia, con criteri di progressione per recidiva entro un anno.

È prevista inoltre una sanzione specifica per l’impiego di conducenti senza la corretta qualificazione contrattuale o documentale, con importi crescenti da euro 500,00 a euro 2.000,00 in caso di reiterazione.

Per autobus immatricolati all’estero che svolgano il servizio senza autorizzazioni o documenti di controllo richiesti, la sanzione va da euro 1.500,00 a euro 6.000,00; la sanzione è ridotta di un terzo se il servizio è svolto con modalità difformi rispetto a quelle autorizzate. I servizi internazionali verso Stati extra UE sono soggetti agli accordi bilaterali e, se irregolari, al medesimo regime sanzionatorio.

Regime transitorio

Le licenze comunali di noleggio autobus con conducente sono sostituite dall’autorizzazione regionale, previa domanda, salvo il periodo transitorio. Le autorizzazioni comunali restano valide per 6 mesi dall’entrata in vigore della legge; scaduto tale termine, i Comuni devono avvisare i titolari e le imprese devono munirsi dell’autorizzazione regionale per continuare l’attività.

Se l’attività prosegue senza autorizzazione regionale dopo il termine, al rilascio dell’autorizzazione si applicano le sanzioni previste per le infrazioni sulla regolarità del servizio e la sospensione nella misura massima prevista. Le medesime sanzioni valgono per tutte le imprese che operino senza autorizzazione.

Disposizioni finali ed efficacia

Sono abrogate le disposizioni incompatibili con la legge. L’atto entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Molise.

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