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Legge

L.R. Valle d'Aosta 23/2025

Disposizioni urgenti in materia di istruzione e di cultura. Modificazioni di leggi regionali.

Normativa regionaleL.R. Valle d'Aosta 23/2025

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge regionale Valle d’Aosta 28 luglio 2025, n. 23 modifica norme su scuola, diritto allo studio, cultura e fondazioni regionali. Introduce/estende il riconoscimento di 500 euro annui per la formazione di docenti ed educatori, disciplina esoneri per i reggenti e nuovi premi culturali, aggiorna fondazioni e prevede coperture finanziarie per il 2025 e anni successivi. Alcune modifiche alle fondazioni decorrono dal 1° gennaio 2026.

Disposizioni urgenti in materia di istruzione e cultura, con modifiche a varie leggi regionali e nuovi contributi/premi

Disposizioni urgenti in materia di istruzione e cultura

La legge regionale della Valle d’Aosta interviene in modo puntuale su più testi normativi regionali in materia di istruzione, diritto allo studio, cultura e fondazioni. Il provvedimento introduce nuove misure economiche per la formazione del personale scolastico, disciplina esoneri per i dirigenti scolastici reggenti, amplia gli strumenti di sostegno alle iniziative culturali e aggiorna la governance e le finalità di due fondazioni regionali.

Ambito di intervento e finalità generali

La legge modifica le leggi regionali concernenti:

  • l’organizzazione scolastica regionale e l’utilizzazione del personale;
  • il diritto allo studio universitario;
  • la promozione culturale e scientifica;
  • l’autonomia delle istituzioni scolastiche;
  • i disturbi specifici di apprendimento;
  • due fondazioni regionali.

Tra gli obiettivi principali figurano:

  • il riconoscimento di una somma annua di 500 euro per la formazione continua di docenti ed educatori;
  • la disciplina degli esoneri del personale docente per il supporto ai dirigenti scolastici reggenti;
  • la possibilità di assegnare premi in denaro o sotto forma di opere artistiche o artigianali in occasione di iniziative culturali.

Formazione continua di docenti ed educatori: importo di 500 euro annui

La legge conferma e amplia la misura economica di 500 euro per anno scolastico destinata all’aggiornamento e alla formazione professionale del personale scolastico.

Il beneficio spetta, nell’ambito delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, a:

  • docenti ed educatori a tempo indeterminato;
  • docenti ed educatori con contratto a tempo determinato di supplenza annuale fino al termine dell’anno scolastico;
  • docenti ed educatori con contratto a tempo determinato di supplenza temporanea fino al termine delle attività didattiche ed educative.

Per gli educatori, la Regione riconosce su istanza l’importo di 500 euro anche per gli anni scolastici dal 2016/2017 al 2024/2025 compreso, con una disciplina differenziata a seconda dell’esistenza di contenzioso alla data di entrata in vigore della legge:

  • se è stata presentata domanda giudiziale, il riconoscimento avviene al netto di interessi e rivalutazione monetaria, nei limiti di quanto non prescritto e non ancora corrisposto, subordinatamente alla rinuncia a spese compensate e a ulteriori pretese dello stesso titolo;
  • se non è stata presentata domanda giudiziale, l’importo è riconosciuto per le annualità indicate, subordinatamente alla rinuncia a ulteriori e future pretese dello stesso titolo.

Per i docenti, la legge riconosce su istanza l’importo di 500 euro per gli anni scolastici dal 2016/2017 al 2022/2023 compreso, con disciplina analoga:

  • in caso di contenzioso, riconoscimento sulla base degli anni effettivi di supplenza, al netto di interessi e rivalutazione monetaria, nei limiti del non prescritto e di quanto non ancora corrisposto;
  • in assenza di domanda giudiziale, riconoscimento per le annualità interessate subordinatamente alla rinuncia a ulteriori pretese.

È inoltre preclusa la presentazione dell’istanza a chi abbia già ottenuto il riconoscimento del beneficio in applicazione della legge regionale n. 12/2023.

Le modalità e i termini per la presentazione delle istanze, nonché gli aspetti procedimentali, devono essere stabiliti dalla Giunta regionale entro 30 giorni dall’entrata in vigore della legge.

Esoneri del personale docente per il supporto ai dirigenti scolastici reggenti

La legge disciplina la possibilità, per i dirigenti scolastici titolari di incarico di reggenza, di chiedere semi esoneri o esoneri dall’insegnamento di personale docente da impiegare in attività di collaborazione e supporto per le funzioni amministrative e organizzative.

La concessione segue questi criteri:

  • nelle istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado: un esonero o due semi esoneri;
  • nelle istituzioni scolastiche di base in verticale: un esonero o due semi esoneri;
  • nelle istituzioni comprensive di soli infanzia e primaria, nonché nelle istituzioni educative: un semi esonero.

La Regione mette inoltre a disposizione un ulteriore semi esonero, che si somma a quelli previsti, formando il contingente complessivo utilizzabile nelle sedi di titolarità o reggenza secondo la valutazione del dirigente reggente in rapporto alla complessità organizzativa.

Le richieste devono essere trasmesse alla Sovraintendenza agli studi entro il 14 agosto di ogni anno.

Contributo straordinario alla Fondazione Maria Ida Viglino

Per l’anno 2025 è autorizzato un contributo straordinario di 188.475 euro a favore della Fondazione Maria Ida Viglino, a copertura dei maggiori oneri di funzionamento dell’ente e in integrazione dei contributi già previsti dalla normativa regionale richiamata.

Premi per iniziative culturali: lettura, libro, spettacolo e creatività contemporanea

La legge amplia le finalità delle iniziative culturali regionali includendo espressamente l’organizzazione di eventi nei settori:

  • dello spettacolo dal vivo;
  • della lettura;
  • delle arti;
  • della creatività contemporanea in generale.

Sono inoltre introdotte due nuove tipologie di premi.

Premi per iniziative culturali

La Regione può assegnare premi in denaro in occasione di iniziative culturali finalizzate alla promozione della cultura, con particolare attenzione a quelle dedicate alla lettura e al libro.

Per la loro assegnazione è prevista una Giuria composta da un massimo di cinque membri, esperti di comprovata esperienza nelle materie letterarie e nella diffusione della cultura. I componenti sono autori, critici letterari, giornalisti e rappresentanti di istituzioni culturali di livello nazionale, nominati con deliberazione della Giunta regionale, che definisce anche i relativi emolumenti nei limiti delle disponibilità di bilancio.

La Giunta regionale stabilisce anche criteri e modalità per l’assegnazione dei premi. La Regione può inoltre attribuire, oltre al denaro, opere di natura artistica o artigianale, con criteri e modalità di scelta definiti sempre con deliberazione della Giunta e nei limiti di bilancio.

Premi d’arte e creatività contemporanea

La Regione può assegnare premi in denaro nell’ambito di iniziative culturali dedicate alla promozione della creatività contemporanea, finalizzate, se ritenute meritevoli, alla realizzazione di nuove opere artistiche di qualsiasi media delle arti visive contemporanee. Le iniziative possono essere organizzate anche in collaborazione con associazioni o istituzioni museali o culturali riconosciute a livello statale o internazionale.

Per ideazione delle iniziative, temi, bandi o regolamenti, valutazione e assegnazione dei premi è prevista una Commissione composta da esperti di arte contemporanea e supportata da rappresentanti dell’Amministrazione regionale e delle istituzioni museali coinvolte. All’interno della Commissione operano:

  • una sezione proponente, con compiti di individuazione degli artisti;
  • una Giuria, con compiti di assegnazione dei premi.

La Commissione è composta da un massimo di sette membri, scelti tra curatori museali, critici d’arte, accademici, operatori di istituzioni culturali pubbliche o private, associazioni museali e soggetti attivi nell’arte emergente e nel mercato dell’arte contemporanea. La Giunta regionale ne individua i membri e determina gli emolumenti nei limiti del bilancio.

La Regione può anche sostenere ulteriori collaborazioni con i partecipanti all’iniziativa, sulla base della graduatoria, per la realizzazione di progetti ulteriori ritenuti significativi e compatibili con le risorse disponibili.

Le opere prodotte nell’ambito di tali iniziative entrano nelle collezioni di arte contemporanea di proprietà regionale senza ulteriori oneri per il bilancio.

Utilizzazione del personale ispettivo, direttivo e docente in compiti culturali e di ricerca

Viene aggiornato il regime di utilizzazione del personale ispettivo, direttivo e docente in attività culturali, di ricerca e per iniziative nel campo educativo-scolastico.

L’utilizzazione può essere disposta anche per periodi determinati, entro un limite complessivo di 40 unità ripartite nei vari ordini di scuola.

Il personale utilizzato riacquista la sede di titolarità precedente al collocamento fuori ruolo se il servizio nella posizione non ha superato un quinquennio consecutivo; se invece il periodo è superiore, è assegnato con priorità a una sede disponibile scelta dall’interessato.

La regola non si applica nei casi di utilizzazione a metà tempo, poiché il personale a tempo parziale continua a svolgere parte del servizio presso la scuola.

Diritto allo studio universitario: assegno di studio e servizio mensa

In materia di diritto allo studio universitario, la legge prevede che, in alternativa al servizio mensa, la Regione determini l’importo dell’assegno di studio per gli studenti iscritti:

  • a corsi dell’Università della Valle d’Aosta;
  • a corsi di altre istituzioni universitarie convenzionate con la Regione o con l’Università della Valle d’Aosta;
  • a corsi di alta formazione artistica e musicale.

Nella determinazione dell’assegno si tiene conto anche della spesa per i pasti. I criteri per la quota dell’assegno riferita ai pasti sono definiti annualmente dalla Giunta regionale.

Finanziamenti alle istituzioni scolastiche

La Regione può concedere assegnazioni aggiuntive alle istituzioni scolastiche per:

  • funzioni correlate al ruolo di “Scuola polo” attribuito dalla Sovraintendente agli studi in ambiti educativi diversi;
  • progetti di particolare rilevanza e complessità promossi o riconosciuti di interesse dalla Regione;
  • spese di comprovato carattere straordinario o imprevedibile.

Le assegnazioni restano vincolate alla destinazione per cui sono state previste fino alla realizzazione delle iniziative e degli obiettivi finanziati.

Disturbi specifici di apprendimento: dispositivi personali in comodato

In materia di DSA, la Regione può, in alternativa alla disciplina precedente:

  • acquistare dispositivi personali di fruizione da concedere in comodato d’uso alle famiglie, da utilizzare come strumenti compensativi per gli studenti con DSA;
  • trasferire le risorse necessarie all’acquisto di tali dispositivi alla scuola polo per l’inclusione, che li cederà in comodato alle famiglie.

Modifiche alla Fondazione Clément Fillietroz

La legge aggiorna la disciplina della Fondazione Clément Fillietroz, ridefinendone denominazione e scopi.

La Fondazione non ha scopo di lucro e persegue finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, svolgendo attività di interesse generale in modo non commerciale. In particolare, essa opera per:

  • ricerca scientifica nelle aree STEM, creando condizioni per consentire all’Osservatorio astronomico di Saint-Barthélemy di svolgere ricerche anche in collaborazione con università e centri di ricerca nazionali e internazionali;
  • trasferimento tecnologico e sviluppo di innovazione, anche con partner di ricerca o industriali;
  • supporto alla ricerca e all’innovazione per soggetti pubblici e privati;
  • didattica per insegnanti e studenti tramite visite, corsi e altre iniziative presso l’Osservatorio e il Planetario di Lignan;
  • divulgazione delle scienze astronomiche e promozione di attività culturali a finalità educativa e di crescita culturale;
  • organizzazione di conferenze, seminari, attività informative e divulgative, inclusa la produzione, distribuzione e commercializzazione di materiale scientifico multimediale e di tecnologie e attrezzature astronomiche;
  • gestione dell’Osservatorio di Saint-Barthélemy e del Planetario di Lignan, nonché di eventuali infrastrutture di supporto;
  • promozione delle attività mediante convenzioni con istituti, associazioni ed enti specializzati.

È previsto che, in caso di scioglimento o di modifica/soppressione di clausole essenziali, i beni residui siano devoluti a un ente con finalità analoghe, sentiti Regione e Ministero competente. Inoltre, i beni della Fondazione sono stabilmente destinati allo svolgimento delle attività di interesse generale.

Modifiche alla Fondazione “Sistema Ollignan”

La disciplina della Fondazione “Sistema Ollignan” viene riorganizzata per rafforzarne la missione sociale e la governance.

La Fondazione, senza fini di lucro, persegue le seguenti finalità:

  • garantire alle persone con disabilità una collocazione lavorativa protetta, breve o lunga, anche attraverso attività produttive e laboratoriali;
  • gestire interventi e servizi per promuovere e valorizzare abilità e competenze mediante progettazione individualizzata e integrata.

I destinatari sono persone con disabilità che:

  • in uscita dal percorso scolastico, o dopo percorsi di orientamento o interruzione di piani di inserimento lavorativo, siano state escluse dall’inserimento in un contesto ordinario dall’Unità di Valutazione Multidimensionale;
  • intraprendano percorsi di orientamento per individuare successive collocazioni lavorative.

Le finalità sono perseguite mediante attività di interesse generale svolte con modalità non commerciali.

Sul piano organizzativo:

  • è introdotta l’assemblea dei partecipanti;
  • l’assemblea è composta dai soggetti partecipanti di cui allo statuto e si costituisce con la presenza della maggioranza dei componenti, deliberando a maggioranza dei presenti;
  • ad essa spetta la nomina di due componenti del consiglio di amministrazione e la formulazione di pareri e proposte sulle attività, programmi e obiettivi della Fondazione.

Viene inoltre previsto che i beni della Fondazione siano stabilmente destinati alle attività di interesse generale e che l’ente si estingua se sopravviene l’impossibilità di perseguire le finalità statutarie, con devoluzione del patrimonio residuo a un ente senza scopo di lucro con finalità analoghe, sentiti Regione e Ministero competente.

La parola “Onlus” è soppressa ovunque ricorra nel testo della legge regionale n. 43/2010.

Le modifiche alla disciplina della Fondazione “Sistema Ollignan” entrano in vigore dal 1° gennaio 2026.

Profili finanziari

La legge quantifica l’onere complessivo in:

  • 1.126.167,33 euro per il 2025;
  • 726.500 euro per il 2026;
  • 876.500 euro annui a decorrere dal 2027.

La copertura è individuata nel bilancio regionale 2025/2027 su diverse missioni e programmi dell’istruzione e della cultura, con ripartizione tra spese correnti e in conto capitale.

A decorrere dal 2028 l’onere sarà coperto negli stessi ambiti di bilancio e potrà essere rideterminato con legge di bilancio. La Giunta regionale è autorizzata ad apportare le variazioni contabili necessarie.

Entrata in vigore

La legge è dichiarata urgente ed entra in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione. Le sole modifiche relative alla Fondazione “Sistema Ollignan” decorrono però dal 1° gennaio 2026.

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