Cassazione Penale, Sentenza n. 14099/2025 del 10/04/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza che aveva dichiarato l'esito negativo dell'affidamento in prova ai servizi sociali e disponeva la conversione del periodo residuo di pena in detenzione domiciliare. Il ricorrente censura la decisione per illegittimità e erronea applicazione della legge penale (art. 606, comma 1, lett. b) c.p.p.), sostenendo che il Tribunale avrebbe indebitamente valorizzato denunce della sua ex compagna non verificate in sede giudiziaria anziché valutare l'esito della misura in base al comportamento complessivo e all'osservanza delle prescrizioni durante l'affidamento.
La decisione
Il ricorso è stato rigettato. La Corte ha ritenuto corretta la motivazione del Tribunale di sorveglianza che, pur riconoscendo l'osservanza delle prescrizioni e il mantenimento dei contatti con l'UEPE, ha valutato negativamente l'esito dell'affidamento alla luce di comportamenti valutati nel periodo della misura (denunce, certificato dei carichi pendenti e il rinvio a giudizio per reati di minaccia e disturbo). La Corte ha richiamato la distinzione tra revoca dell'affidamento (art. 47 O.P.) e valutazione dell'esito della misura, che richiede un giudizio complessivo sul recupero sociale; ha altresì escluso rilevanza di condotte poste in essere dopo il completamento del periodo di affidamento. Conseguentemente il ricorso è respinto e il ricorrente è condannato al pagamento delle spese processuali.
Norme richiamate
art. 606, comma 1, lett. b), cod. proc. pen.
Individua il motivo di ricorso per denunzia di illegittimità ed erronea applicazione della legge penale; qui è richiamato come base formale dell'impugnazione del provvedimento di merito.
art. 47 dell'ordinamento penitenziario
Norma richiamata nella distinzione tra revoca dell'affidamento (che si basa sulla gravità di singoli episodi incompatibili con la prosecuzione della prova) e valutazione dell'esito dell'affidamento, che richiede un giudizio complessivo sul recupero sociale.
Giurisprudenza - Sez. 1, n. 30525 del 30/06/2010 (Giaccio)
Principio secondo cui l'esito negativo dell'affidamento si valuta globalmente sul periodo della misura e si distingue dalla revoca basata su singoli episodi.
Giurisprudenza - Sez. 1, n. 27788 del 17/06/2008 (De)
Principio secondo cui non possono assumere rilevanza ai fini dell'esito dell'affidamento le condotte poste in essere dopo il completamento del periodo di prova; sono invece rilevabili le condotte verificatesi durante l'applicazione della misura.
Massime di principio
- Differenziare sempre tra revoca dell'affidamento (art. 47 O.P.) e valutazione dell'esito dell'affidamento: la revoca richiede la gravità di singoli episodi incompatibili con la prosecuzione della prova; l'esito negativo si valuta globalmente sul periodo della misura per verificare il recupero sociale.
- Le condotte poste in essere durante il periodo dell'affidamento, anche se non strettamente attinenti all'osservanza delle prescrizioni, possono essere valutate e incidere sull'esito della misura.
- Le condotte avvenute dopo il completamento dell'affidamento non sono rilevanti ai fini della valutazione dell'esito della misura alternativa.
- Denunce di terzi non verificate in sede penale possono essere prese in considerazione se sono corroborate da elementi oggettivi presenti agli atti (es. certificato dei carichi pendenti, rinvio a giudizio, informative delle forze dell'ordine).
- L'osservanza formale delle prescrizioni e il rispetto dei contatti con l'UEPE sono elementi positivi, ma non sono sempre sufficienti da soli a determinare un esito favorevole se emergono altri comportamenti incompatibili con il recupero sociale.
- In situazioni analoghe valutare sempre il quadro probatorio complessivo (documentazione delle forze dell'ordine, provvedimenti giudiziari, certificati dei carichi pendenti) prima di assumere che una denuncia isolata sia irrilevante.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 10 apr 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 14094/2025 del 10/04/2025
- Sentenza penale · 10 apr 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 14095/2025 del 10/04/2025
- Sentenza penale · 10 apr 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 14096/2025 del 10/04/2025
- Sentenza penale · 10 apr 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 14097/2025 del 10/04/2025
- Sentenza penale · 10 apr 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 14098/2025 del 10/04/2025
- Sentenza penale · 10 apr 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 14100/2025 del 10/04/2025
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →