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Decreto ministeriale MEF

DECRETO 9 giugno 2022 - Ministero dell'economia e delle finanze

Termini e modalità di trasmissione dei dati relativi alle minori entrate per l'applicazione dell'esenzione del canone unico patrimoniale per i comuni interessati dagli eventi sismici verificatisi a far data dal 24 agosto 2016.

Decreti del MEFCod. G.U. 22A03679Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il decreto del 9 giugno 2022 stabilisce modello, dati e modalità con cui i comuni dei territori interessati dagli eventi sismici del 2016 comunicano le minori entrate derivanti dall’esenzione dai canoni patrimoniali (CUP) per insegne e occupazioni. La trasmissione deve avvenire via PEC, in formato elaborabile, entro 60 giorni dalla disponibilità del modello sul portale del federalismo fiscale. La rilevazione serve a determinare i rimborsi relativi alle agevolazioni previste per il 2021 e il 2022.

Comunicazione delle minori entrate comunali per esenzioni dal CUP nei territori colpiti dal sisma

Comunicazione delle minori entrate comunali per esenzioni dal CUP

Il decreto disciplina la raccolta dei dati necessari a determinare il rimborso ai comuni delle minori entrate derivanti dalle esenzioni dai canoni patrimoniali (CUP) previste per le attività situate nei territori colpiti dagli eventi sismici iniziati il 24 agosto 2016. Individua i comuni interessati, i dati da comunicare e le modalità e i termini di trasmissione.

Ambito e agevolazioni rilevanti

Sono tenuti alla comunicazione i comuni ricompresi negli allegati 1, 2 e 2-bis al decreto-legge n. 189 del 2016. La rilevazione riguarda le minori entrate relative:

  • al canone patrimoniale di concessione, autorizzazione o esposizione pubblicitaria;
  • al canone di concessione per l’occupazione di aree e spazi appartenenti al demanio o al patrimonio indisponibile destinati a mercati, anche realizzati in strutture attrezzate.

Il decreto dà attuazione alle disposizioni che hanno previsto, per le fattispecie individuate dall’art. 1, comma 997, della legge n. 145 del 2018, la non debenza dei canoni nel 2021 e nel 2022. La disposizione originaria riguardava attività con sede legale o operativa nei territori interessati dal sisma e individuati negli allegati al decreto-legge n. 189 del 2016. Per il 2021 era stato previsto un fondo di 4 milioni di euro; per il 2022 il fondo è stato incrementato di ulteriori 4 milioni di euro.

Dati da comunicare

Il modello distingue le informazioni relative alle insegne di esercizio da quelle relative alle occupazioni.

Per le insegne di esercizio la cui esposizione ricade nell’art. 1, comma 819, lettera b), della legge n. 160 del 2019 devono essere indicati:

  • classe del comune e numero delle attività esenti;
  • eventuale esenzione regolamentare per le insegne con superficie superiore a 5 m² e numero di tali insegne;
  • superficie totale esente;
  • importo totale da ristorare;
  • gettito accertato contabilmente nel 2018 per le entrate sostituite dal CUP, riferito alla fattispecie esentata.

Per le occupazioni disciplinate dall’art. 1, comma 819, lettera a), e comma 837, della legge n. 160 del 2019 devono essere indicati:

  • classe del comune, numero delle attività esenti e superficie totale esente;
  • gettito accertato contabilmente nel 2018 per le entrate sostituite dal CUP e riferito alla fattispecie esentata;
  • importo derivante dall’applicazione dell’art. 17-ter del decreto-legge n. 183 del 2020 e dell’art. 1, comma 451, della legge n. 234 del 2021;
  • ammontare delle minori entrate ai sensi dell’art. 9-ter del decreto-legge n. 137 del 2020 e dell’art. 1, comma 706, della legge n. 234 del 2021;
  • importo netto da ristorare.

Modello, modalità e termine di trasmissione

La comunicazione deve essere effettuata utilizzando il modello e le relative istruzioni disponibili nell’area riservata del portale del federalismo fiscale. I comuni devono trasmettere i dati esclusivamente in formato elaborabile, mediante posta elettronica certificata, all’indirizzo df.rimborsocup@pce.finanze.it.

Il termine è di 60 giorni dalla data in cui il modello viene reso disponibile nell’area riservata; tale data è indicata nella sezione del portale in cui è pubblicato il modello. Non sono validi i dati inviati, anche se già trasmessi, con modalità diverse da quelle prescritte.

Testo integrale

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