Deliberazione n. 378 del 31/08/2023
Provvedimento del 31 agosto 2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl Garante ratifica due provvedimenti d’urgenza adottati nei confronti di Google e Meta per impedire la diffusione su YouTube e Facebook di materiale segnalato come rientrante nell’art. 144-bis del Codice privacy. Le misure già disposte imponevano l’adozione immediata di accorgimenti tecnici per bloccare la diffusione del contenuto trasmesso in formato hash e la conservazione, per soli fini probatori e per dodici mesi, dell’eventuale materiale acquisito in chiaro, con misure idonee a impedirne la diretta identificabilità.
Ratifica d’urgenza nei confronti di Google/Meta per impedire la diffusione di materiale oggetto di segnalazione ex art. 144-bis Codice (revenge porn)
Ratifica di provvedimenti urgenti per impedire la diffusione di materiale sessualmente esplicito
Il Garante per la protezione dei dati personali ratifica due determinazioni urgenti adottate nei confronti di soggetti del gruppo Google e del gruppo Meta, al fine di prevenire la diffusione su YouTube e Facebook di materiale oggetto di segnalazione ai sensi dell’art. 144-bis del Codice privacy. Il procedimento nasce da una segnalazione dell’interessato che ha chiesto l’intervento dell’Autorità per scongiurare la circolazione di contenuti a carattere sessualmente esplicito destinati a rimanere privati.
Quadro normativo richiamato
Il provvedimento si fonda sull’art. 144-bis del d.lgs. 196/2003, introdotto per contrastare il c.d. revenge porn, che consente al Garante di intervenire su segnalazione di chi abbia fondato motivo di ritenere che registrazioni audio, immagini, video o altri documenti informatici a contenuto sessualmente esplicito possano essere oggetto di invio, consegna, cessione, pubblicazione o diffusione senza consenso attraverso piattaforme digitali. La norma prevede un intervento dell’Autorità entro quarantotto ore dal ricevimento della segnalazione. Viene richiamato anche l’art. 33-bis del regolamento interno del Garante n. 1/2019, che attribuisce al dirigente competente il potere di adottare in via d’urgenza un provvedimento immediatamente volto a impedire l’eventuale diffusione del materiale, salvo ratifica successiva.
Segnalazione e destinatari dell’intervento
La persona interessata ha riferito di rientrare nell’ipotesi protetta dall’art. 144-bis e ha chiesto l’intervento dell’Autorità sulle piattaforme YouTube e Facebook. I destinatari delle determinazioni urgenti sono stati Google Italy S.r.l., Google LLC, Google Ireland, Facebook Italy e Meta Platforms Ireland Limited, in quanto soggetti gestori o comunque riferibili alle piattaforme indicate.
Misure urgenti disposte il 18 agosto 2023
Con le determinazioni n. 132 e n. 133 del 18 agosto 2023, adottate dal segretario generale f.f. in via d’urgenza, è stato ordinato ai destinatari di:
- adottare immediatamente misure idonee a impedire la diffusione sulle piattaforme YouTube e Facebook del materiale oggetto della segnalazione, trasmesso in formato hash;
- conservare, per soli fini probatori, l’eventuale materiale oggetto della segnalazione acquisito in chiaro dalle piattaforme per dodici mesi dalla ricezione del provvedimento;
- utilizzare misure idonee a impedire la diretta identificabilità degli interessati;
- comunicare tempestivamente all’Autorità l’adozione delle misure richieste.
Ratifica del Garante
Esaminate la documentazione in atti e le osservazioni formulate ai sensi dell’art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000, l’Autorità ratifica i provvedimenti urgenti ai sensi dell’art. 33-bis, comma 2, del regolamento n. 1/2019. Il provvedimento ha quindi natura confermativa dell’intervento emergenziale già disposto, finalizzato a bloccare la diffusione del materiale e a preservarne l’eventuale rilevanza probatoria, senza indicazione di sanzioni pecuniarie.
Punti principali
Presupposto normativo e potere d’urgenza
Il provvedimento richiama l’art. 144-bis del Codice privacy, che attribuisce al Garante la competenza a ricevere segnalazioni relative a registrazioni audio, immagini, video o altri documenti informatici a contenuto sessualmente esplicito destinati a rimanere privati e suscettibili di essere diffusi senza consenso tramite piattaforme digitali. Viene richiamato anche il meccanismo decisionale entro 48 ore e l’art. 33-bis del regolamento interno del Garante, che consente al dirigente competente di adottare un provvedimento d’urgenza da ratificare successivamente.
Segnalazione dell’interessato
La persona interessata ha segnalato di trovarsi in una delle ipotesi previste dall’art. 144-bis e ha chiesto l’intervento dell’Autorità nei confronti delle piattaforme YouTube e Facebook indicate nella segnalazione.
Provvedimenti urgenti adottati il 18 agosto 2023
Con le determinazioni n. 132 e 133 del 18 agosto 2023, il segretario generale f.f., verificata la compatibilità della segnalazione con la norma richiamata, ha ingiunto a Google Italy S.r.l., Google LLC, Google Ireland, Facebook Italy e Meta Platforms Ireland Limited di adottare immediatamente misure per impedire la diffusione del materiale oggetto della segnalazione, trasmesso in formato hash. È stata inoltre prescritta la conservazione dell’eventuale materiale acquisito in chiaro dalle piattaforme, esclusivamente a fini probatori, per dodici mesi dal ricevimento del provvedimento, con misure idonee a impedire la diretta identificabilità degli interessati e con tempestiva comunicazione all’Autorità.
Ratifica finale del Garante
Il Garante, preso atto delle osservazioni presentate e della documentazione in atti, ratifica ai sensi dell’art. 33-bis, comma 2, del regolamento n. 1/2019 i provvedimenti d’urgenza nn. 132/2023 e 133/2023 adottati nei confronti dei gestori delle piattaforme.
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