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Legge

L.R. Lazio 6/2023

Istituzione delle commissioni speciali PNRR e grandi eventi, Giubileo 2025, Piani di zona per l'edilizia economica e popolare e Semplificazione amministrativa. Modifica alla legge regionale 18 febbraio 2002, n. 6 concernente disposizioni relative al sistema organizzativo, alla dirigenza e al personale regionale (1)

Normativa regionaleL.R. Lazio 6/2023

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge regionale istituisce quattro commissioni speciali del Consiglio regionale del Lazio su PNRR e grandi eventi, Giubileo 2025, piani di zona per l’edilizia economica e popolare e semplificazione amministrativa, definendone compiti, poteri, durata e risorse. Prevede anche una struttura dirigenziale per la commissione Giubileo e la copertura finanziaria degli oneri fino al 2028. In vigore dal giorno successivo alla pubblicazione sul BUR.

Istituzione di commissioni speciali consiliari su PNRR, Giubileo 2025, piani di zona e semplificazione amministrativa

Istituzione di commissioni speciali consiliari su PNRR, Giubileo 2025, piani di zona e semplificazione amministrativa

La legge regionale del Lazio disciplina l’istituzione di quattro commissioni speciali del Consiglio regionale, con funzioni di approfondimento, monitoraggio, studio e proposta su ambiti considerati strategici o critici per l’azione regionale. Il provvedimento incide anche sull’organizzazione interna del Consiglio e sulla copertura degli oneri connessi al funzionamento delle commissioni.

Commissione speciale PNRR e grandi eventi

La commissione speciale PNRR e grandi eventi svolge approfondimenti sul Piano nazionale di ripresa e resilienza, acquisisce elementi sullo stato di attuazione dei progetti e dei programmi, con particolare attenzione a quelli in cui la Regione è soggetto attuatore, e conduce indagini, studi e analisi sui grandi eventi e sul loro impatto infrastrutturale e territoriale, anche in chiave di sviluppo strategico regionale.

Nello svolgimento delle proprie funzioni può:

  • accedere agli atti utili;
  • svolgere audizioni e indagini conoscitive secondo il Regolamento dei lavori del Consiglio regionale;
  • acquisire a titolo non oneroso pareri e contributi da esperti, cittadini e formazioni sociali.

Commissione speciale Giubileo 2025

La commissione Giubileo ha il compito di monitorare e verificare gli interventi e i progetti previsti per il Giubileo 2025, anche in attuazione degli indirizzi degli enti competenti. Cura inoltre il processo partecipativo di cittadini e associazioni e l’informazione sulle attività di organizzazione e preparazione dell’evento.

Per l’esercizio delle sue funzioni può:

  • accedere agli atti e acquisire informazioni ed elementi conoscitivi utili;
  • svolgere audizioni e indagini conoscitive, anche convocando i soggetti interessati;
  • acquisire, a titolo non oneroso, pareri o contributi da esperti, cittadini e formazioni sociali.

In ragione della complessità delle materie trattate, è prevista l’istituzione di una struttura amministrativa a responsabilità dirigenziale, senza nuovi o maggiori oneri per il bilancio regionale. Il responsabile è incaricato ad interim tra dirigenti già in servizio presso il Consiglio regionale.

Entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge, l’Ufficio di presidenza deve adeguare il Regolamento di organizzazione del Consiglio regionale alle nuove disposizioni.

Commissione speciale Piani di zona per l’edilizia economica e popolare

La commissione Piani di zona studia e approfondisce la disciplina dei piani di zona nella Regione e raccoglie elementi di conoscenza sul rispetto della normativa in materia di edilizia economica e popolare. L’attività è orientata in particolare a verificare:

  • il possesso dei requisiti da parte dei beneficiari dei contributi statali;
  • il rispetto, da parte dei soggetti attuatori dei programmi di edilizia abitativa finanziati con contributi pubblici, delle procedure e dei vincoli economici e tecnici;
  • le modalità di gestione dei piani di zona e l’eventuale violazione di canoni o prezzi di vendita per gli alloggi sociali;
  • l’adempimento, da parte di comuni e Regione, degli obblighi previsti da convenzioni, disciplinari e atti d’obbligo.

La commissione raccoglie anche elementi per approfondire la gestione amministrativo-finanziaria delle cooperative edilizie beneficiarie di contributi pubblici. Può acquisire pareri e contributi da esperti, comitati di quartiere, coordinamenti dei piani di zona, cittadini e formazioni sociali, nonché invitare sindaci, componenti delle giunte e consiglieri comunali a riferire sui fatti rilevanti.

Può inoltre richiedere informazioni e documenti a ministeri, province e comuni della Regione, e audire funzionari e dirigenti degli enti competenti. È prevista la possibilità di presentare relazioni intermedie per ciascun piano di zona, trasmesse al Presidente del Consiglio regionale.

Commissione speciale Semplificazione amministrativa

La commissione Semplificazione effettua una ricognizione delle procedure amministrative previste dalla normativa regionale per snellirle e rafforzare la capacità amministrativa nei diversi ambiti di intervento regionale. Elabora anche proposte legislative e amministrative volte a ridurre il peso della burocrazia su cittadini, associazioni e imprese.

Nello svolgimento della propria attività può:

  • accedere agli atti utili;
  • svolgere audizioni e indagini conoscitive secondo il Regolamento dei lavori del Consiglio regionale.

Costituzione, organizzazione e funzionamento delle commissioni

Le commissioni speciali sono costituite secondo le modalità previste dal Regolamento dei lavori del Consiglio regionale. Hanno sede presso il Consiglio regionale e durano fino al termine della legislatura.

Per lo svolgimento dei compiti assegnati ciascuna commissione si avvale di una struttura di diretta collaborazione con funzioni di segreteria composta da tre unità, tra:

  • dipendenti regionali;
  • fino a una unità in comando da altre pubbliche amministrazioni;
  • fino a una unità di collaboratore esterno con contratto a tempo determinato, eventualmente articolabile in due contratti part-time.

Il posto del dipendente in comando può essere sostituito da un dipendente regionale con funzioni di responsabile di segreteria, nel limite massimo complessivo di tre unità. Al personale si applica il trattamento economico previsto dal Regolamento di organizzazione del Consiglio regionale.

Le commissioni presentano all’Aula una relazione sull’attività svolta. Per quanto non espressamente disciplinato, si applicano le regole del Regolamento dei lavori del Consiglio regionale relative alle commissioni consiliari.

Aspetti finanziari

La legge quantifica gli oneri derivanti dalla dotazione di personale delle strutture di supporto e prevede specifiche coperture finanziarie. Gli importi indicati sono:

  • 260.000 euro per il 2023;
  • 520.000 euro per ciascuna annualità 2024 e 2025;
  • 535.000 euro per il 2026;
  • 535.000 euro per il 2027;
  • 135.000 euro per il 2028.

La copertura avviene mediante incrementi delle spese per il personale nel programma “Risorse umane” della missione “Servizi istituzionali, generali e di gestione”, con corrispondenti riduzioni, per il 2023-2025, del programma “Organi istituzionali”, e per il 2026-2028 del fondo speciale del programma “Altri fondi”.

Modifica alla disciplina del Consiglio regionale

La legge interviene anche sulla legge regionale n. 6 del 2002, sopprimendo una parte del comma 2 dell’articolo 37, con effetto sulla disciplina organizzativa interna richiamata dal testo consolidato.

Entrata in vigore e durata dell’applicazione

La legge entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione. Le commissioni speciali hanno durata fino al termine della legislatura, quindi la disciplina operativa è collegata a tale orizzonte temporale. Le previsioni finanziarie espressamente richiamate si sviluppano fino all’annualità 2028.

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