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Legge

L.R. Campania 6/2016

Prime misure per la razionalizzazione della spesa e il rilancio dell'economia campana – Legge collegata alla legge regionale di stabilità per l'anno 2016. [...]

Normativa regionaleL.R. Campania 6/2016Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Legge collegata alla stabilità 2016 della Regione Campania: introduce misure su startup, artigianato, agricoltura, urbanistica, turismo, mobilità, sociale, sanità, digitalizzazione e contenimento della spesa. Molti interventi sono a termine o riferiti ai periodi 2016-2018; alcune disposizioni risultano poi abrogate o dichiarate illegittime.

Prime misure per la razionalizzazione della spesa e il rilancio dell'economia campana

Prime misure per la razionalizzazione della spesa e il rilancio dell’economia campana

Il provvedimento della Regione Campania collega la programmazione 2016 agli obiettivi del DEFR 2016, intervenendo su attività produttive, territorio, turismo, trasporti, politiche sociali, sanità e razionalizzazione della spesa. Molte misure hanno durata limitata o erano collegate a esercizi finanziari 2016-2018; alcune disposizioni del testo consolidato risultano oggi abrogate o non più efficaci.

Finalità generali e quadro di riferimento

La legge è adottata in coerenza con il d.lgs. 118/2011 e si propone di rendere più efficace l’azione amministrativa per il perseguimento degli obiettivi del DEFR 2016. Le misure riguardano, in sede di prima applicazione della programmazione economico-finanziaria regionale, i settori delle attività produttive, agricoltura e territorio, cultura e turismo, trasporti, sicurezza e politiche sociali, nonché gli interventi connessi al piano di stabilizzazione finanziaria.

Attività produttive: startup, insediamenti e artigianato

La Regione prevede un contributo per le startup innovative con sede legale e almeno una sede operativa in Campania, iscritte nella sezione speciale del registro delle imprese. Il beneficio può arrivare fino al 100% dell’IRAP dovuta per i periodi d’imposta 2016, 2017 e 2018, entro un tetto di spesa annuo di 900.000 euro. I criteri, i tempi e le modalità di concessione sono demandati a delibera di Giunta.

Per gli insediamenti produttivi di interesse regionale, le funzioni amministrative relative alla realizzazione, ampliamento, cessazione, riattivazione, localizzazione e rilocalizzazione di impianti produttivi, anche con varianti urbanistiche, sono attribuite al SURAP come amministrazione procedente, nel rispetto delle competenze comunali e delle norme ambientali e comunitarie. Il SURAP può sostituirsi ai SUAP in caso di inerzia o inadempimento.

La Regione interviene anche sul sostegno all’emergente patrimonio dell’artigianato artistico e tradizionale, promuovendo iniziative di valorizzazione, formazione, ricerca, fiere, reti d’impresa, accordi con scuole e università, spazi espositivi e uso gratuito di locali regionali. La disciplina attuativa è rinviata a uno specifico regolamento regionale. La previsione sulla task force per la candidatura UNESCO è stata poi abrogata.

Commercio

Le disposizioni in materia di commercio, inizialmente dirette a contributi per associazioni di categoria e al rafforzamento dei CAT, sono state abrogate dal Testo unico sul commercio del 2020. Nel testo consolidato restano quindi solo come dato storico-normativo e non come disciplina utile all’applicazione attuale.

Agricoltura, ambiente, territorio e attività venatoria

La Giunta deve adottare un nuovo prezzario per i piani di gestione-assestamento forestale entro 45 giorni. I proventi delle attività svolte presso vivai, foreste demaniali e centro sperimentale di moltiplicazione e certificazione dei materiali vegetali vanno reinvestiti per spese correnti e di investimento delle strutture.

La Regione recepisce la nozione di albero monumentale ai fini della tutela e valorizzazione degli spazi verdi urbani. Viene inoltre prevista l’applicazione al PSR 2014/2020 di una disciplina regionale già dettata per altri strumenti finanziari, senza nuovi oneri.

In materia di bonifica, il Presidente del Consorzio è eletto dal Consiglio dei delegati; se la Giunta non nomina i membri di diritto entro 40 giorni dalle elezioni, la funzione è assunta dal candidato con più preferenze nella fascia di contribuenza più rappresentativa.

La normativa sulla fauna selvatica e l’attività venatoria è modificata per consentire, tra l’altro, l’istituzione di zone di addestramento e allenamento cani su lepre e cinghiale, precisando anche i requisiti di recinzione per le zone su cinghiale. Cambiano inoltre le regole su iscrizioni all’albo, guardie venatorie volontarie e corsi di aggiornamento.

Pesca e acquacoltura

La disciplina regionale sulla pesca interna viene ampliata includendo le associazioni ambientaliste nell’albo regionale e nei soggetti che possono collaborare alla regolamentazione, ai ripopolamenti e alla gestione di concessioni di piscicoltura. Le associazioni iscritte all’albo possono ottenere concessioni per l’affidamento e la gestione di ambiti fluviali. Per tali concessioni sono confermate quelle già in corso alla data di entrata in vigore della legge fino alla scadenza naturale.

Sono ridefiniti i tesserini segna-catture, i contributi a carico dell’utente e la facoltà di proporre regolamenti di pesca più restrittivi. Nelle acque pregiate soggette a salvaguardia sono ammesse solo competizioni con rilascio del pescato e tecniche a ridotto impatto.

Urbanistica, piano casa e edilizia sociale

La legge interviene sul piano casa regionale chiarendo, tra l’altro, i rapporti con le aree a inedificabilità assoluta, con i vincoli autorizzativi, con i limiti del d.m. 1444/1968 e con la legittimazione a richiedere gli interventi. Vengono aggiornati diversi rinvii temporali al regime della legge regionale 1/2016 e sono dettate regole sui recuperi edilizi, sulla sostituzione edilizia e sull’applicazione dell’art. 36 del d.P.R. 380/2001 agli interventi conformi alla legge regionale.

In edilizia sociale, vengono ridotti da cinque a quattro anni i termini e ristretti i limiti territoriali per alcune condizioni di alienazione o trasferimento degli alloggi ERP. Le risorse del fondo regionale per l’edilizia pubblica devono essere riprogrammate con priorità a interventi di recupero, nuova edificazione nei piani di zona e interventi in zone B e C con convenzione. I contributi per l’edilizia sociale possono essere concessi anche per nuovi interventi di edificazione pubblicati dopo l’entrata in vigore della legge, purché localizzati nei piani di zona o nelle zone omogenee B e C.

Pianificazione territoriale e urbanistica

È abrogato il terzo comma dell’art. 7 della legge urbanistica per l’area sorrentino-amalfitana. Sono inoltre modificate le regole sui piani urbanistici attuativi, ampliando la nozione di modifiche ammissibili e ricomprendendo le modifiche tecniche obbligatorie e i problemi idrogeologici.

Per il Piano Territoriale Regionale, la Conferenza deve coinvolgere anche le Autorità preposte alla tutela dei vincoli; l’istruttoria tecnico-amministrativa è attribuita alla Direzione generale per il governo del territorio. In materia paesaggistica, l’intesa è con il Ministero competente.

Abusivismo edilizio

I segretari comunali devono trasmettere mensilmente in formato elettronico alla Direzione generale regionale i dati sugli immobili e sulle opere abusivamente realizzati, con invio anche alla Soprintendenza e agli Enti Parco. È inoltre abrogato il regolamento regionale del 2003 sulla repressione dell’abusivismo edilizio e sui poteri sostitutivi.

Rigenerazione urbana, verde urbano e infrastruttura verde

La Regione promuove programmi sperimentali di rigenerazione urbana che comprendono recupero di facciate e parti comuni, efficientamento energetico, decoro urbano, valorizzazione del verde, riqualificazione degli spazi pubblici, ammodernamento delle reti tecnologiche, connettività e mobilità sostenibile.

Entro 60 giorni la Giunta deve definire i criteri per delimitare le zone urbane interessate, la spesa ammissibile e le modalità di approvazione dei programmi. Per la mobilità urbana sostenibile, la Regione prevede anche linee guida per la rete degli spazi e delle cinture verdi, nonché un piano sperimentale di rigenerazione ambientale con piantumazione di Paulownia in alcune aree indicate.

Per i giochi destinati ai bambini con disabilità nei parchi pubblici è autorizzata una spesa di 200.000 euro per ciascuno degli anni 2016, 2017 e 2018. Inoltre è previsto un piano triennale per la messa in sicurezza dei costoni e delle coste, da adottarsi entro 90 giorni.

Mobilità ciclistica e economia verde

La Regione elabora il Piano Regionale della Mobilità Ciclistica, da approvare ogni tre anni dalla Giunta sentita la commissione competente, mediante un processo partecipato. Il Piano individua la rete ciclabile regionale, le priorità strategiche, gli obiettivi di educazione e comunicazione e le fonti di finanziamento. È istituito anche l’Osservatorio Regionale sull’Economia Verde, con compiti di analisi e supporto al Piano Annuale per l’Economia Verde.

Turismo e strutture ricettive

La legge promuove il turismo nautico e rurale e introduce la disciplina dei Marina Resort, strutture turistico-ricettive all’aria aperta per la sosta e il pernottamento a bordo di unità da diporto in specchi d’acqua attrezzati. Tali strutture devono essere dotate di defibrillatori DAE e la Giunta ne definisce la classificazione entro 60 giorni.

È istituito un fondo di 250.000 euro per il 2016 per lavori di condotte idrico-fognarie delle strutture ricettive nelle zone rurali; le risorse sono assegnate agli enti locali mediante bando entro 30 giorni. La Regione modifica anche la governance del sistema turistico, includendo l’ANPCI e rafforzando il ruolo delle associazioni Pro Loco. Gli eventi culturali prioritari di rilevanza regionale, compresi quelli cinematografici di rilievo internazionale, sono individuati con delibera di Giunta entro 30 giorni.

Turismo balneare e concessioni demaniali

Le disposizioni originarie sui criteri comparativi per le concessioni demaniali marittime, sugli indennizzi e sulla procedura di evidenza pubblica risultano poi abrogate. Resta tuttavia la previsione secondo cui le opere di facile rimozione su aree demaniali marittime in concessione possono essere assoggettate a SCIA, se cicliche, stagionali e facilmente removibili, con attestazione tecnica della natura precaria dell’opera.

Universiadi 2019

La Regione qualifica le Universiadi 2019 come grande evento di rilevanza culturale, sportiva, turistica ed economica. Entro 30 giorni la Giunta deve approvare il progetto di fattibilità e individuare le risorse necessarie. Il Presidente della Giunta può stipulare accordi con FISU e CUSI, proporre un accordo di programma con amministrazioni statali, enti locali ed enti sportivi e istituire un Comitato istituzionale.

È inoltre istituita l’Agenzia regionale Universiadi 2019, ente di scopo con personalità giuridica e autonomia amministrativa e contabile, disciplinata da statuto e atto costitutivo approvati dalla Giunta entro 30 giorni.

Trasporto pubblico locale e mobilità su strada

La Regione introduce contributi per spese di istruttoria su vari procedimenti amministrativi in materia di trasporto pubblico e codice della strada, con importi minimi e massimi stabiliti per tipologia di procedimento e definiti dalla Giunta entro 30 giorni. Le maggiori entrate finanziano anche un fondo per la manutenzione del materiale rotabile.

Per la continuità del servizio pubblico, Città metropolitana, Province e Comuni capoluogo proseguono nella gestione dei contratti di servizio fino al subentro dei nuovi aggiudicatari. È inoltre previsto il coordinamento sul servizio della Seggiovia del Laceno e viene abrogata una disposizione sul trasporto scolastico.

Servizio idrico integrato e ciclo dei rifiuti

La disciplina dell’Ente Idrico Campano viene aggiornata su specifici profili organizzativi e tariffari. Per il contenimento della morosità e la tutela dei nuclei familiari disagiati, il gestore del servizio idrico deve attenersi alle direttive dell’AEEGSI.

In materia di rifiuti, la Giunta deve ricognire il sistema impiantistico e programmare gli interventi di completamento, manutenzione ed efficientamento, con attenzione al trattamento dell’organico. In fase transitoria sono ammessi affidamenti in house a società regionali e, fino ai nuovi affidamenti degli enti di governo d’ambito, proseguono le attività attribuite alle società provinciali.

Energie rinnovabili, eolico e biomasse

La Regione individua, entro 180 giorni, le aree non idonee agli impianti eolici superiori a 20 kW, tenendo conto di vincoli idrogeologici, paesaggistici, ambientali, agricoli e archeologici, nonché di aree protette e siti di pregio. È previsto anche l’indirizzo per la valutazione degli impatti cumulativi.

Per i procedimenti di autorizzazione unica in corso o avviati dopo l’entrata in vigore della legge, si applicano i criteri della deliberazione regionale. Il testo consolidato riporta anche che l’autorizzazione unica si intende rilasciata per la vita utile dell’impianto e comunque non oltre 25 anni; la sospensione generalizzata del rilascio di nuove autorizzazioni eoliche è stata però dichiarata incostituzionale. È inoltre sospeso il rilascio di autorizzazioni per impianti a biomasse con contenziosi pendenti fino alla definizione giudiziale.

Contrasto al lavoro irregolare in edilizia

Per i lavori edili privati soggetti a titolo abilitativo, il direttore dei lavori deve acquisire la documentazione previdenziale e assicurativa delle imprese, trasmettere la notifica preliminare agli enti competenti, controllare la presenza in cantiere di imprese e personale autorizzato e inviare allo SUE il DURC a inizio e fine lavori. Il committente deve verificare il DURC prima del saldo. La richiesta di agibilità o la chiusura lavori non può essere effettuata senza la documentazione richiesta.

Misure sanitarie

La legge interviene su incarichi dirigenziali del servizio sanitario regionale, su elenchi di idonei, collegi di direzione e nomine di direttori sanitari e amministrativi. Per gli IRCCS la nomina del direttore generale è rimessa al Presidente della Regione sentito il Ministero della salute.

Sono inoltre previste disposizioni per l’Ufficio speciale ispettivo sanitario e socio-sanitario durante la gestione commissariale del piano di rientro. In relazione alle analisi su patologie tumorali in alcune aree della Campania, la struttura competente è chiamata ad attivare percorsi per accordi di programma quadro, nel rispetto delle direttive commissariali. Una specifica lettera relativa all’incremento delle strutture PET/TC è poi stata abrogata.

Riorganizzazione di ARCADIS, ricostruzione post-sisma e altre misure di piano di stabilizzazione

La Giunta è autorizzata a riorganizzare ARCADIS con regolamento entro 160 giorni, anche mediante soppressione, accorpamento o fusione con altri enti strumentali. Il regolamento deve disciplinare risorse, personale, cessazione degli incarichi e successione nei rapporti giuridici. Con l’entrata in vigore del regolamento sono abrogate le norme regionali istitutive e successive sulla medesima Agenzia.

La Regione adotta inoltre provvedimenti per concludere il processo di ricostruzione legato ai terremoti del 1980-1981 e per il riequilibrio ambientale connesso allo smantellamento della centrale del Garigliano, senza nuovi oneri.

Contenimento della spesa pubblica, consiglio regionale e trasparenza

La legge disciplina i compensi di amministratori e dirigenti degli enti e società regionali, limita a tre anni gli incarichi dirigenziali nelle società partecipate, autorizza l’Avvocatura regionale ad assumere il patrocinio di enti strumentali senza oneri, e interviene sulla composizione di alcuni organismi regionali.

Vengono rafforzate le regole sui rendiconti dei gruppi consiliari: trasmissione alla Corte dei conti, eventuale regolarizzazione, obbligo di restituzione delle somme non rendicontate e piano di rientro. Sono anche previste misure per il recupero dei crediti regionali verso enti locali e altre amministrazioni pubbliche, compresi casi di dissesto e crediti derivanti da vecchie attribuzioni di funzioni.

Digitalizzazione e carta zero

Gli organi e gli uffici regionali, compresi gli enti strumentali, devono usare esclusivamente la posta elettronica per le comunicazioni interne e non possono utilizzare supporti cartacei per la trasmissione di atti e documenti amministrativi, disegni, proposte di legge ed emendamenti. Le strutture regionali devono uniformarsi alle linee guida AGID per il riuso dei programmi informatici entro 60 giorni.

Ogni ufficio deve individuare un responsabile dell’attuazione, e i dirigenti devono relazionare semestralmente sui risparmi conseguiti, che non possono essere inferiori al 30% della spesa dell’anno precedente per riproduzione e carta. I risparmi confluiscono nel Fondo “Eduardo e Luca De Filippo per le politiche giovanili”.

Clausola finanziaria, decorrenza e disciplina oggi non più utile

La legge contiene clausola di invarianza finanziaria e prevede l’entrata in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nel BURC. Nel testo consolidato compaiono anche disposizioni già abrogate in tutto o in parte successivamente, nonché un comma dichiarato incostituzionale dalla Corte costituzionale; tali previsioni non sono oggi utilizzabili in pratica.

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