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Provvedimento

Provvedimento del 29/01/2013

Agenzia delle Entrate

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il documento approva le specifiche tecniche per l’invio telematico della dichiarazione annuale IVA 2013 relativa al 2012, applicabili anche al modello IVA BASE 2013. L’allegato A disciplina struttura dei record, regole di compilazione, controlli, scarti e principali quadri della dichiarazione, oltre alle regole per i prospetti riepilogativi di gruppo e per i casi particolari.

Specifiche tecniche per la trasmissione telematica IVA 2013 e IVA BASE 2013

Specifiche tecniche per la trasmissione telematica dei modelli IVA 2013 e IVA BASE 2013

Il provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate, emanato il 29 gennaio 2013, approva le specifiche tecniche per la trasmissione telematica dei dati contenuti nella dichiarazione annuale IVA 2013, relativa all’anno 2012, nonché del modello IVA BASE 2013. Il documento rinvia all’Allegato A per la definizione completa del tracciato e delle regole di compilazione.

Oggetto del provvedimento e finalità

Il provvedimento dà attuazione al rinvio contenuto nel precedente provvedimento del 15 gennaio 2013, con cui erano stati approvati i modelli IVA 2013 e IVA BASE 2013. Con il presente atto vengono quindi fissate:

  • le specifiche tecniche per la trasmissione telematica dei dati;
  • il contenuto della fornitura;
  • le regole di sequenza e struttura dei record;
  • i controlli di coerenza e le cause di scarto;
  • le istruzioni specifiche per il modello IVA BASE 2013.

Ambito di applicazione

Le specifiche si applicano alla trasmissione dei dati relativi:

  • al modello IVA 2013 ordinario;
  • al modello IVA BASE 2013;
  • alle trasmissioni effettuate direttamente dai contribuenti;
  • alle trasmissioni effettuate dagli intermediari abilitati.

È previsto che eventuali correzioni tecniche alle specifiche siano pubblicate nella sezione dedicata del sito dell’Agenzia delle Entrate.

Struttura della fornitura telematica

La fornitura telematica è composta da record a lunghezza fissa di 1.900 caratteri. I tipi di record previsti sono:

  • A: record di testa, con i dati identificativi della fornitura e il codice fiscale del soggetto responsabile dell’invio;
  • B: record del frontespizio, con dati anagrafici e ulteriori informazioni della dichiarazione;
  • D: record contenente i dati dei quadri della dichiarazione IVA;
  • Z: record di coda, con dati riepilogativi della fornitura.

La sequenza deve rispettare queste regole:

  • un solo record di tipo A, posto come primo record;
  • per ogni dichiarazione, un unico record B e tanti record D quanti necessari;
  • i record D della stessa dichiarazione devono essere ordinati per il campo Progressivo modulo;
  • un solo record Z, posto come ultimo record.

Se la dimensione complessiva delle dichiarazioni supera 3 MB compressi, occorre predisporre più forniture, mantenendo nella stessa fornitura tutti i dati della singola dichiarazione. Se invece è la singola dichiarazione a superare il limite, essa deve essere suddivisa in più invii esclusivi, senza separare i record relativi allo stesso modulo; ciascun invio deve contenere i record A, B e Z e deve essere identificato dal progressivo invio/totale invii.

Struttura dei record e formato dei dati

I record A, B e Z sono composti solo da campi posizionali, con posizione fissa, e recano 3 caratteri di controllo finali. Il record D ha invece tre parti:

  • una prima parte posizionale di 89 caratteri;
  • una seconda parte non posizionale di 1.800 caratteri, organizzata in una tabella di 75 elementi, ciascuno formato da un campo-codice di 8 caratteri e da un campo-valore di 16 caratteri;
  • una terza parte finale di 11 caratteri, con spazio non utilizzato e 3 caratteri di controllo.

Il Progressivo modulo del record D deve coincidere con il numero del modulo indicato sul modello cartaceo; se il quadro non prevede il campo “Mod. n.”, il valore è 00000001. Più record D possono derivare sia dall’insufficienza della tabella a contenere tutti i dati di un modulo, sia dalla presenza di più moduli nella dichiarazione.

Per i campi posizionali valgono regole rigide di allineamento e formattazione: difformità rispetto alle specifiche costituiscono motivo di scarto. I campi numerici devono essere valorizzati con zeri a sinistra; per gli importi negativi è previsto il segno “-”, mentre per i positivi non va usato il segno “+”. I campi non posizionali devono essere inizializzati con spazi e devono contenere solo dati diversi da zero e da spazi. Se il dato supera 16 caratteri, si usa un ulteriore elemento con lo stesso codice e valore proseguito, con “+” come primo carattere.

Regole generali di controllo

Il documento prevede diversi controlli formali e sostanziali:

  • il codice fiscale del contribuente deve essere formalmente corretto e registrato in Anagrafe Tributaria;
  • anche il codice fiscale del rappresentante e le Partite IVA indicate in specifiche sezioni devono risultare registrati;
  • l’eventuale omocodia già risolta con attribuzione di un nuovo codice fiscale comporta lo scarto se viene indicato il vecchio codice;
  • la dichiarazione è scartata se i dati non rispettano le specifiche tecniche;
  • in alcuni casi, se l’anomalia riguarda un controllo di rispondenza con i dati della dichiarazione, la trasmissione può comunque avvenire impostando a 1 il campo Flag conferma nel record B.

Le informazioni non posizionali devono riguardare solo dati effettivamente presenti in dichiarazione; tutti i caratteri alfabetici devono essere in maiuscolo.

Gestione del modello IVA BASE 2013

Il modello IVA BASE 2013 può essere presentato in forma autonoma o unificata con il modello Unico 2013. Il tracciato del record B contiene un campo specifico per distinguere la tipologia di modello IVA trasmesso:

  • valore 1 se si trasmette il modello IVA BASE 2013;
  • valore 0 se non si trasmette il modello IVA BASE 2013.

Nel record B del modello IVA ordinario il campo è posto a posizione 540; nel modello Unico il corrispondente campo è a posizione 102. Se il campo è valorizzato a 1 ma risultano presenti campi non previsti per IVA BASE, la dichiarazione è scartata senza possibilità di conferma.

Record A e Record B: contenuto essenziale

Il record A contiene:

  • tipo record;
  • codice fornitura, da impostare a IVA13;
  • tipo fornitore, con valori ammessi che distinguono soggetti che inviano la propria dichiarazione e intermediari/altro soggetto abilitato;
  • codice fiscale del fornitore;
  • indicazioni sulla dichiarazione su più invii;
  • campi riservati all’utente e al Servizio Telematico;
  • caratteri di controllo finali.

Il record B contiene il frontespizio e comprende, tra gli altri:

  • codice fiscale del soggetto dichiarante;
  • progressivo modulo;
  • flag conferma;
  • eventuali dati della dichiarazione correttiva/integrativa;
  • dati del contribuente persona fisica o soggetto diverso da persona fisica;
  • sezione per soggetti esteri;
  • numero moduli;
  • firma della dichiarazione;
  • sottoscrizione dell’organo di controllo e relativo soggetto/codice fiscale;
  • indicazione del tipo modello IVA BASE;
  • dati del rappresentante firmatario;
  • dati relativi a procedure concorsuali, decesso, art. 74-bis;
  • opzioni per avviso telematico e impegno alla trasmissione telematica;
  • visto di conformità, se presente.

Record D: struttura e logica dei quadri

Il record D è il veicolo dei dati dei quadri della dichiarazione. La parte fissa include:

  • tipo record;
  • codice fiscale del contribuente;
  • progressivo modulo;
  • spazi e identificativo produttore software.

La parte non posizionale è organizzata per quadro, rigo e colonna tramite un codice di 8 caratteri. Il documento elenca in modo analitico i campi dei quadri e i relativi controlli di coerenza.

Quadro VA – Informazioni e dati relativi all’attività

Il quadro VA contiene dati identificativi dell’attività e informazioni accessorie, tra cui:

  • partita IVA del soggetto fuso/incorporato in caso di operazioni straordinarie;
  • casella soggetto fuso che continua l’attività;
  • casella contribuente che ha partecipato ad operazioni straordinarie;
  • credito IVA 2012 ceduto;
  • partita IVA relativa all’istituto precedentemente adottato;
  • codice attività;
  • casella relativa alla prima frazione d’anno;
  • dati su fondo, Banca d’Italia, SGR sostituita;
  • acquisti apparecchiature e servizi di gestione;
  • codici agevolazioni per eventi eccezionali;
  • maggiori corrispettivi da adeguamento parametri 2011;
  • eccedenze di credito di gruppo;
  • operazioni effettuate verso condomini;
  • regime per imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità;
  • società non operative;
  • estremi dei rapporti finanziari con una pluralità di codici fiscali, identificativi esteri, denominazioni e tipi di rapporto.

Il quadro contiene inoltre un controllo sulla presenza dei rapporti finanziari e specifiche regole sulla compilazione dei dati.

Quadro VC – Esportatori e operatori assimilati

Il quadro VC disciplina il plafond e i volumi d’affari mensili di esportatori e operatori assimilati. Per ciascun mese da gennaio a dicembre sono previsti i dati relativi a:

  • plafond utilizzato all’interno o per acquisti intracomunitari;
  • plafond utilizzato all’importazione;
  • volume d’affari 2012;
  • esportazioni 2012;
  • volume d’affari 2011;
  • esportazioni 2011.

Sono previsti anche i totali annuali, che devono coincidere con la somma dei dati mensili. È presente inoltre il plafond disponibile al 1° gennaio 2012 e la scelta tra metodo solare e metodo mensile, alternativi tra loro.

Quadro VD – Cessione del credito IVA da parte delle società di gestione del risparmio

Il quadro VD riguarda la cessione del credito IVA da parte delle società di gestione del risparmio ed è soggetto a controlli bloccanti specifici. Il quadro non può coesistere con il quadro VK e non può essere presente nel modello Unico Persone Fisiche e Società di Persone.

Il quadro è articolato in due sezioni:

  • sezione I: società cedente ed elenco società o enti cessionari;
  • sezione II: società o ente cessionario ed elenco società cedenti.

Sono indicati:

  • il totale credito ceduto;
  • una serie di coppie codice fiscale/importo per i trasferimenti;
  • il totale crediti ricevuti;
  • l’eccedenza a credito risultante dalla dichiarazione precedente;
  • il totale eccedenze;
  • importi utilizzati in diminuzione dei versamenti IVA e in compensazione F24;
  • eccedenza a credito finale.

Quadro VE – Determinazione del volume d’affari e dell’imposta

Il quadro VE disciplina le operazioni attive imponibili, suddivise per aliquota e tipologia. Contiene imponibili e imposte al 2%, 4%, 7%, 7,3%, 7,5%, 8,3%, 8,5%, 8,8%, 12,3%, oltre a operazioni imponibili agricole o commerciali al 4%, 10% e 21%.

Sono presenti inoltre:

  • totale imponibile;
  • totale imposta;
  • variazioni e arrotondamenti d’imposta;
  • totale VE23 ± VE24;
  • esportazioni;
  • cessioni intracomunitarie;
  • cessioni verso San Marino;
  • operazioni non imponibili a seguito di dichiarazione d’intento;
  • altre operazioni non imponibili;
  • operazioni esenti;
  • operazioni con reverse charge;
  • operazioni non soggette per terremotati;
  • operazioni con imposta esigibile in anni successivi;
  • operazioni dell’anno precedente con imposta esigibile nel 2012;
  • cessioni di beni ammortizzabili e passaggi interni;
  • prestazioni di servizi rese a committenti comunitari;
  • volume d’affari finale.

Per molte voci sono previsti controlli di uguaglianza con percentuali o somme di righi specifici.

Quadro VF – Operazioni passive e IVA ammessa in detrazione

Il quadro VF contiene le operazioni passive e il calcolo dell’IVA detraibile. È articolato in varie sezioni:

  • acquisti e importazioni imponibili per aliquota;
  • acquisti senza pagamento d’imposta con utilizzo del plafond;
  • acquisti non imponibili e relativi a regimi speciali;
  • acquisti esenti e operazioni non soggette;
  • acquisti da soggetti di cui all’art. 27, commi 1 e 2, D.L. 98/2011;
  • acquisti con detrazione esclusa o ridotta;
  • acquisti per i quali la detrazione è differita;
  • acquisti con imposta esigibile nell’anno successivo;
  • ripartizioni per beni ammortizzabili, strumentali, destinati alla rivendita e altri acquisti;
  • metodo di determinazione dell’IVA ammessa in detrazione;
  • operazioni esenti e casi particolari;
  • imprese agricole;
  • rettifiche e IVA ammessa in detrazione finale.

Sono previste numerose formule di controllo, comprese:

  • corrispondenze tra imponibili e imposte per ciascuna aliquota;
  • somma del totale acquisti e importazioni;
  • regole sui righi VF025 in base al codice attività;
  • selezione di una sola casella tra VF030001 e VF030008;
  • calcolo della percentuale di detrazione;
  • condizioni specifiche per operazioni esenti occasionali, agriturismo, associazioni agricole, regime per imprese agricole, regime del margine e attività agricole connesse.

Quadro VH – Liquidazioni periodiche

Il quadro VH raccoglie i dati delle liquidazioni periodiche e dell’acconto. Per i periodi 1-12 sono previsti:

  • crediti periodo;
  • debiti periodo;
  • ravvedimento.

Sono inoltre presenti:

  • acconto dovuto;
  • metodo;
  • subfornitori art. 74, comma 5;
  • versamenti immatricolazioni auto UE.

Le colonne 1 e 2 sono alternative, mentre la colonna 3 può comparire solo se è presente la colonna 2. Il numero di quadri VH deve rispettare i criteri del paragrafo 2.8.

Quadro VJ – Imposta dovuta per particolari operazioni

Il quadro VJ contiene l’imposta dovuta per operazioni particolari e prevede che le colonne 1 e 2 dei righi da VJ1 a VJ16 siano presenti o assenti congiuntamente. Le fattispecie includono, tra le altre:

  • acquisti da Città del Vaticano e San Marino;
  • estrazione di beni da depositi IVA;
  • acquisti da soggetti non residenti;
  • operazioni di cui all’art. 74, co. 1, lett. e);
  • provvigioni delle agenzie di viaggio agli intermediari;
  • acquisti di oro industriale, argento puro, oro da investimento;
  • acquisti intracomunitari;
  • importazioni senza pagamento dell’IVA in dogana;
  • acquisti di tartufi da rivenditori dilettanti e occasionali;
  • acquisti di servizi da subappaltatori nel settore edile;
  • acquisti di fabbricati, telefoni cellulari e microprocessori.

Il quadro culmina nel totale imposta, che deve essere uguale alla somma delle colonne 2 dei righi da VJ1 a VJ16.

Quadro VK – Società controllanti e controllate

Il quadro VK è dedicato alle società controllanti e controllate ed è soggetto a numerosi controlli bloccanti. Non può essere presente nel modello Unico. Sono obbligatori i campi:

  • VK001001: partita IVA della controllante;
  • VK001002: ultimo mese di controllo;
  • VK002001: codice.

Sono inoltre indicati:

  • denominazione della controllante;
  • totali dei crediti e debiti trasferiti;
  • eccedenza di debito e di credito;
  • eccedenza di credito compensata;
  • eccedenza chiesta a rimborso;
  • crediti di imposta utilizzati;
  • interessi trimestrali trasferiti;
  • IVA a debito, IVA detraibile, interessi dovuti, crediti d’imposta e versamenti integrativi;
  • acconto riaccreditato dalla controllante;
  • sottoscrizione dell’ente o società controllante.

Sono previste regole di calcolo automatico tra crediti e debiti trasferiti, con limiti e condizioni specifiche in funzione del codice del soggetto e dell’eventuale presenza del campo VA001001.

Quadro VL – Liquidazione dell’imposta annuale

Il quadro VL è centrale per la liquidazione annuale e comprende:

  • IVA a debito e IVA detraibile;
  • imposta dovuta o a credito;
  • credito anno precedente;
  • credito compensato e non trasferibile;
  • rimborsi infrannuali richiesti;
  • crediti trasferiti;
  • credito IVA dei primi trimestri compensato in F24;
  • interessi dovuti per liquidazioni trimestrali;
  • versamenti auto UE;
  • trasferimenti restituiti dalla controllante;
  • eccedenza credito anno precedente;
  • crediti richiesti a rimborso in anni precedenti;
  • crediti d’imposta utilizzati;
  • versamenti periodici e integrativi;
  • credito ceduto da società di gestione del risparmio;
  • totale IVA dovuta e totale IVA a credito;
  • prospetto dei quadri compilati.

Il documento dettaglia formule di calcolo e vincoli per i righi VL32 e VL33 in quattro casi:

  • una sola attività o più attività senza contabilità separata;
  • più attività con contabilità separata;
  • operazioni straordinarie;
  • fallimento.

Per ciascun caso vengono definite le modalità di calcolo di A, la valorizzazione alternativa di VL032001 o VL033001, e i moduli cui riferire i dati.

Quadro VX – Determinazione dell’IVA da versare o del credito d’imposta

Il quadro VX può comparire solo sul modulo 1 e non è previsto nel modello Unico. Rappresenta il riepilogo finale per l’IVA da versare, da trasferire o a credito.

Sono previsti:

  • IVA da versare o da trasferire;
  • IVA a credito o da trasferire;
  • eccedenze di versamento;
  • importo chiesto a rimborso;
  • importo da liquidare mediante procedura semplificata;
  • causale del rimborso;
  • contribuenti ammessi all’erogazione prioritaria;
  • subappaltatori;
  • attestazione delle società e degli enti operativi;
  • contribuenti virtuosi;
  • importo erogabile senza garanzia;
  • importo da riportare in detrazione o compensazione;
  • importi ceduti per consolidato fiscale.

Il documento contiene condizioni particolari di calcolo in funzione del codice carica del rappresentante, della presenza del quadro VA e della situazione di gruppo o di liquidazione.

Quadro VO – Opzioni e revoche

Il quadro VO raccoglie opzioni, rinunce e revoche ai fini IVA, delle imposte sui redditi, dell’imposta sugli intrattenimenti e dell’IRAP. Le sezioni sono:

  • opzioni/rinunce/revoche agli effetti IVA;
  • opzioni/revoche agli effetti delle imposte sui redditi;
  • opzioni/revoche agli effetti sia IVA che imposte sui redditi;
  • opzioni agli effetti dell’imposta sugli intrattenimenti;
  • opzioni agli effetti IRAP.

Sono elencate numerose casistiche, tra cui:

  • opzioni e revoche ex art. 19-bis 2, art. 7, art. 34, art. 34-bis, art. 36, art. 36-bis, art. 74;
  • opzioni e revoche per acquisti intracomunitari;
  • opzioni/revoche cessione beni usati;
  • opzioni/revoche per cessioni intracomunitarie in base a cataloghi, con elenco dettagliato degli Stati;
  • contabilità presso terzi;
  • oro da investimento;
  • regime ordinario per spettacoli viaggianti e contribuenti minori;
  • regime IVA per cassa;
  • regimi fiscali minori e agevolati per redditi;
  • regime IVA e redditi per agriturismo, associazioni sindacali operanti in agricoltura e attività agricole connesse;
  • imposta sugli intrattenimenti;
  • base imponibile IRAP per soggetti pubblici che svolgono anche attività commerciali.

Quadro VT – Separata indicazione delle operazioni verso consumatori finali e soggetti IVA

Il quadro VT è previsto solo sul modulo 1 e distingue le operazioni effettuate verso consumatori finali e soggetti titolari di partita IVA. Comprende:

  • totale operazioni imponibili;
  • totale imposta;
  • operazioni imponibili verso consumatori finali;
  • imposta relativa;
  • operazioni imponibili verso soggetti IVA;
  • imposta relativa.

La ripartizione è articolata per regione e provincia autonoma, con coppie di campi imponibile/imposta per tutte le aree territoriali italiane elencate nel documento. I totali devono corrispondere alla somma dei dati territoriali.

Prospetto riepilogativo IVA 26 PR/2013: quadri VS, VV, VW, VY, VZ

Il documento disciplina anche il prospetto riepilogativo IVA 26 PR/2013, composto dai quadri:

  • VS: distinta delle società del gruppo;
  • VV: liquidazioni periodiche;
  • VW: liquidazione dell’imposta del gruppo;
  • VY: determinazione dell’IVA da versare o del credito del gruppo;
  • VZ: eccedenze detraibili.

Il prospetto può essere presente solo se VK001001 coincide con la partita IVA del record B ed è escluso dai modelli Unico.

Nel quadro VS sono gestite le singole società del gruppo con:

  • partita IVA;
  • codice;
  • ultimo mese di controllo;
  • società non operativa;
  • rimborso infrannuale;
  • eccedenza di credito;
  • credito compensato;
  • rimborso annuale;
  • causali;
  • rimborso prioritario;
  • importo erogabile senza garanzia;
  • casella società virtuosa.

Nel quadro VV sono riportate le liquidazioni mensili del gruppo, con crediti, debiti e ravvedimento per i 12 periodi, oltre all’acconto dovuto e al metodo.

Nel quadro VW sono determinati IVA a debito, IVA detraibile, imposta dovuta o a credito, rimborsi infrannuali, crediti trasferiti, crediti 2011 compensati, crediti non richiesti a rimborso, crediti in detrazione dopo diniego, crediti utilizzati, versamenti da ravvedimento, versamenti integrativi e calcoli finali.

Nel quadro VY si determina l’IVA da versare o il credito del gruppo, con importo chiesto a rimborso, importo da liquidare in procedura semplificata, importo da riportare, e quota ceduta per consolidato fiscale.

Nel quadro VZ sono previste le eccedenze detraibili 2010 e 2011 computate in detrazione nell’anno successivo.

Quadri compilati e controlli finali

Tanto per la dichiarazione IVA ordinaria quanto per il prospetto IVA 26 PR/2013, il documento prevede un campo riepilogativo dei quadri compilati. La presenza di un quadro nella stringa implica la presenza di almeno un dato nel quadro stesso. Sono elencati i quadri ammessi nella stringa e sono previste verifiche sul numero di quadri presenti rispetto ai dati della dichiarazione.

Record Z – Chiusura della fornitura

Il record Z chiude la fornitura e contiene:

  • tipo record impostato a Z;
  • numero dei record di tipo B;
  • numero dei record di tipo D;
  • spazi non utilizzati;
  • caratteri finali di controllo.

Il record Z è il riepilogo conclusivo della trasmissione e deve essere unico e collocato come ultimo record della fornitura.

Pubblicazione e riferimenti

Il provvedimento richiama, come base normativa e tecnica, il DPR 633/1972, il DPR 322/1998, il decreto 31 luglio 1998 sulle modalità tecniche di trasmissione telematica, i decreti sull’individuazione di ulteriori soggetti abilitati e il provvedimento del 15 gennaio 2013 di approvazione dei modelli.

La pubblicazione sul sito dell’Agenzia delle Entrate sostituisce la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale ai sensi dell’art. 1, comma 361, della legge 244/2007.

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