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Messaggio

Messaggio numero 9588 del 11-12-2014

INPS

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il documento riporta il decreto 4 dicembre 2014 n. 86486 con cui vengono assegnati 503 milioni di euro alle Regioni e Province autonome per ammortizzatori sociali in deroga, indicando la ripartizione delle risorse e la quota del 5% utilizzabile in deroga ai criteri del decreto 1 agosto 2014 n. 83473. Vengono inoltre fornite istruzioni operative per la trasmissione dei decreti concessori, il monitoraggio delle prestazioni e la possibilità di completare la decretazione per accordi stipulati prima del 4 agosto 2014.

Riparto di ulteriori risorse per ammortizzatori sociali in deroga

Decreto 4 dicembre 2014 n. 86486: assegnazione di risorse per ammortizzatori sociali in deroga

Il documento illustra il contenuto del decreto interministeriale 4 dicembre 2014 n. 86486, emanato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze. Il provvedimento assegna ulteriori risorse finanziarie a Regioni e Province autonome per il finanziamento degli ammortizzatori sociali in deroga e disciplina alcune modalità di utilizzo, monitoraggio e trasmissione dei provvedimenti concessori.

Quadro normativo e finalità

Le risorse sono attribuite a valere sul Fondo Sociale per l’Occupazione e Formazione, richiamando l’art. 18, comma 1, lettera a), del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito con modificazioni dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2. Il decreto si colloca nel contesto delle disposizioni già dettate dal decreto interministeriale 1 agosto 2014 n. 83473 e, in particolare, richiama l’art. 6, comma 3, relativo alla possibilità di utilizzo di una quota specifica delle risorse assegnate.

Riparto delle risorse finanziarie

L’art. 1 del decreto assegna complessivamente 503 milioni di euro alle Regioni e alle Province autonome secondo il seguente riparto:

  • Abruzzo: euro 15.341.257
  • Basilicata: euro 5.195.003
  • Calabria: euro 22.204.459
  • Campania: euro 31.146.013
  • Emilia Romagna: euro 38.582.722
  • Friuli Venezia Giulia: euro 7.450.548
  • Lazio: euro 42.392.310
  • Liguria: euro 13.842.380
  • Lombardia: euro 88.420.552
  • Marche: euro 14.704.098
  • Molise: euro 3.439.472
  • Piemonte: euro 37.477.687
  • Puglia: euro 43.390.814
  • Sardegna: euro 21.641.344
  • Sicilia: euro 24.634.638
  • Toscana: euro 33.227.735
  • Umbria: euro 9.202.200
  • Valle d’Aosta: euro 754.269
  • Veneto: euro 44.546.558
  • Provincia Autonoma di Bolzano: euro 2.458.464
  • Provincia Autonoma di Trento: euro 2.947.478
  • Totale: euro 503.000.000

Per la Regione Liguria è espressamente previsto che le risorse comprendano anche euro 3 milioni destinati all’attivazione di un piano straordinario di ammortizzatori sociali in deroga finalizzato alla salvaguardia dei livelli occupazionali delle imprese colpite dall’alluvione.

Quota del 5% per la decretazione ex art. 6, comma 3, del D.I. 83473/2014

L’art. 2 chiarisce che, per la finalità di cui all’art. 6, comma 3, del decreto 1 agosto 2014 n. 83473, le Regioni e le Province autonome possono disporre la concessione dei trattamenti di integrazione salariale, anche in deroga ai criteri di cui all’art. 2 del medesimo decreto, nella misura del 5% delle risorse attribuite dall’art. 1.

La ripartizione della quota del 5% è indicata per ciascuna Regione e Provincia autonoma, tra cui:

  • Abruzzo: euro 767.063
  • Basilicata: euro 259.750
  • Calabria: euro 1.110.223
  • Campania: euro 1.557.301
  • Emilia Romagna: euro 1.929.136
  • Friuli Venezia Giulia: euro 372.527
  • Lazio: euro 2.119.615
  • Liguria: euro 692.119
  • Lombardia: euro 4.421.028
  • Marche: euro 735.205
  • Molise: euro 171.974
  • Piemonte: euro 1.873.884
  • Puglia: euro 2.169.541
  • Sardegna: euro 1.082.067
  • Sicilia: euro 1.231.732
  • Toscana: euro 1.661.387
  • Umbria: euro 460.110
  • Valle d’Aosta: euro 37.713
  • Veneto: euro 2.227.328
  • Provincia Autonoma di Bolzano: euro 122.923
  • Provincia Autonoma di Trento: euro 147.374

Il totale della quota è indicato nel documento ma il prospetto riportato nel testo non ne mostra l’importo finale.

Monitoraggio, decreti concessori e trasmissione dei provvedimenti

Per consentire all’Istituto il monitoraggio delle prestazioni corrisposte, le Regioni e le Province autonome devono emettere apposite determinazioni concessorie per l’utilizzo delle risorse di cui all’art. 6, comma 3, del D.I. 83473/2014. Tali decreti dovranno essere trasmessi secondo specifiche istruzioni operative concordate con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, che saranno comunicate con successivo messaggio.

Inoltre, ai fini della trasmissione dei provvedimenti concessori relativi a periodi di competenza 2014 tramite il sistema SIP, le Regioni e le Province autonome dovranno utilizzare come decreto di finanziamento il numero fittizio “33334”. I prospetti informativi di monitoraggio nella Banca Dati Percettori sono stati aggiornati con l’indicazione del finanziamento previsto dal decreto, al netto della quota riservata alla decretazione ex art. 6, comma 3, con la dicitura “D.I. 86486. 95% delle risorse assegnate”.

Utilizzo delle risorse per accordi stipulati prima del 4 agosto 2014

Sulla base delle note ministeriali del 10 dicembre 2014, le risorse assegnate dal decreto possono essere utilizzate, al netto della quota riservata alla decretazione ex art. 6, comma 3, per completare la decretazione relativa a periodi di competenza 2014 per accordi stipulati prima del 4 agosto 2014.

In particolare:

  • le Regioni e Province autonome che dispongono ancora di risorse possono completare l’invio all’Istituto, tramite il sistema informativo dei percettori, dei decreti emessi per periodi di competenza 2014 relativi ad accordi stipulati dal 1 gennaio 2014 al 3 agosto 2014;
  • le Regioni che hanno già superato le risorse disponibili sono invitate a non emettere ulteriori decreti per interventi di ammortizzatori in deroga relativi all’anno in corso, in attesa di nuove disposizioni ministeriali.

Istruzioni operative e limiti all’erogazione

Restano ferme le istruzioni operative già impartite con il messaggio n. 372 del 9 gennaio 2014 per il trattamento della CIG in deroga e della mobilità in deroga. Le sedi possono procedere all’autorizzazione delle domande anche quando la decretazione regionale sia stata trasmessa oltre il termine originariamente previsto del 15 novembre 2014, come già indicato nel messaggio n. 7532 dell’8 ottobre 2014.

Infine, il documento precisa che l’Istituto è autorizzato a erogare i trattamenti fino a concorrenza delle risorse finanziarie disponibili per ciascuna Regione e Provincia autonoma.

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