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Decreto legislativo

DECRETO LEGISLATIVO 10 luglio 2025, n. 112

Norme di attuazione dello Statuto speciale della Regione autonoma Friuli-Venezia Giulia concernenti il trasferimento del compendio denominato «Museo storico militare di Palmanova» sito nel Comune di Palmanova.

Normativa italiana25G00117

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il decreto disciplina il trasferimento alla Regione Friuli-Venezia Giulia del Museo storico militare di Palmanova e della collezione museale ivi conservata, con possibilità di successivo trasferimento al Comune di Palmanova. Definisce verbali di consegna, effetti del trasferimento, obblighi di conservazione e fruizione pubblica, esenzioni fiscali e invarianza finanziaria. Si applica dal verbale di consegna, da perfezionare entro i termini previsti.

Trasferimento del Museo storico militare di Palmanova e della relativa collezione alla Regione Friuli-Venezia Giulia

Trasferimento del Museo storico militare di Palmanova

Il decreto disciplina il passaggio del Museo storico militare di Palmanova e della collezione museale ivi conservata nell’ambito delle competenze della Regione autonoma Friuli-Venezia Giulia. La finalità è regolare in modo puntuale procedure, effetti giuridici e obblighi connessi al trasferimento, nel rispetto della disciplina dei beni culturali.

Ambito di applicazione e finalità

Il provvedimento riguarda:

  • il bene denominato «Museo storico militare di Palmanova», sito nel Comune di Palmanova;
  • la collezione museale attualmente conservata ed esposta nel medesimo compendio.

Il decreto stabilisce procedure, modalità e termini per il trasferimento dei beni, senza incidere sul regime di tutela previsto dalla normativa in materia di beni culturali e paesaggistici.

Trasferimento del bene immobile

Il museo è trasferito alla Regione autonoma Friuli-Venezia Giulia. La Regione è a sua volta autorizzata a trasferire il bene al Comune di Palmanova, nel rispetto delle disposizioni del Codice dei beni culturali e del paesaggio richiamate dal decreto.

Il trasferimento decorre dalla data di sottoscrizione del verbale di consegna.

Operazioni di consegna e formalità

L’Agenzia del demanio, tramite l’ufficio competente, deve provvedere entro tre mesi dall’entrata in vigore del decreto alla consegna del bene alla Regione.

Il verbale di consegna:

  • è sottoscritto congiuntamente dall’ufficio competente dell’Agenzia del demanio e dalla Regione;
  • costituisce titolo per il trasferimento, la trascrizione e la voltura catastale a favore della Regione;
  • nel caso di ulteriore trasferimento al Comune, è sottoscritto dalla Regione e dal Comune di Palmanova e costituisce titolo per il trasferimento e le formalità immobiliari;
  • può produrre i medesimi effetti anche mediante sottoscrizione contestuale da parte del Comune del verbale iniziale.

Se è necessaria l’autorizzazione dell’ufficio statale competente in materia di beni culturali, il verbale deve riportare le prescrizioni e condizioni dell’autorizzazione, che sono trascritte nei registri immobiliari su richiesta del soprintendente; il verbale è inoltre comunicato al soprintendente.

Effetti giuridici del trasferimento del bene

Il bene è trasferito nello stato di fatto e di diritto in cui si trova alla data del verbale di consegna, comprensivo di diritti reali, pertinenze, accessori, oneri e pesi.

Dalla stessa data l’ente destinatario:

  • subentra nella proprietà e nel possesso;
  • subentra in tutti i rapporti giuridici attivi e passivi inerenti al bene;
  • assume proventi e spese derivanti dalla gestione;
  • resta comunque soggetto ai vincoli storici, artistici, paesaggistici e ambientali.

Trasferimento della collezione museale

Anche i beni costituenti la collezione museale di proprietà statale sono trasferiti alla Regione, sulla base di un inventario da compilare d’intesa tra uffici statali e regionali entro tre mesi dall’entrata in vigore del decreto.

La Regione può trasferire la collezione al Comune di Palmanova. In tal caso il verbale di consegna, sottoscritto dalla Regione e dal Comune, costituisce titolo per il trasferimento in proprietà.

È prevista anche qui la possibilità di effetti equivalenti mediante sottoscrizione contestuale del verbale iniziale da parte del Comune. I beni trasferiti entrano a far parte del demanio culturale dell’ente destinatario.

Obblighi di conservazione e fruizione

Dalla data del verbale di consegna dei beni, l’ente destinatario si impegna a:

  • assicurare e sostenere la conservazione dei beni;
  • destinarli ad attività strumentali al perseguimento di finalità di interesse pubblico;
  • garantirne la valorizzazione;
  • assicurarne la più ampia fruizione pubblica.

Regime fiscale e finanziario

Tutti gli atti, i contratti, le formalità e gli adempimenti necessari per attuare il decreto sono esenti da diritti e tributi.

L’attuazione del provvedimento non deve comportare nuovi o maggiori oneri, nemmeno sotto forma di minori entrate, per la finanza pubblica.

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