R.R. TAA 15/2021
Regolamento concernente le caratteristiche del vestiario per il personale addetto a particolari servizi nell’ambito dell’amministrazione regionale e la disciplina del relativo utilizzo
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl decreto corregge un errore materiale nel testo del regolamento approvato nel 2021 sulla divisa del personale regionale addetto a servizi particolari. La disciplina risultante regola capi forniti, uso, segni distintivi, durata minima, rimborso calzature e restituzione; sostituisce il precedente testo pubblicato e abroga il decreto 2016 n. 18.
Rettifica del regolamento sul vestiario del personale regionale addetto a particolari servizi
Rettifica del regolamento sul vestiario del personale regionale addetto a particolari servizi
Il provvedimento della Regione autonoma Trentino-Alto Adige rettifica un errore materiale contenuto nel decreto del Presidente della Regione n. 8 del 1 marzo 2021, così da riallineare il testo pubblicato alla deliberazione della Giunta regionale n. 28 del 25 febbraio 2021. La disciplina riguarda esclusivamente l’amministrazione regionale e il personale assegnato a specifici servizi interni.
Ambito di applicazione e personale interessato
La regolamentazione si applica al personale dipendente adibito a funzioni particolari, individuato nelle seguenti categorie:
- sorvegliante e agente ai servizi di anticamera e portineria, nonché conducente di automezzi per fini istituzionali;
- agente tecnico e agente tecnico provetto;
- operatore/agente di stamperia e poligrafico.
Per ciascuna categoria la Regione fornisce capi di abbigliamento specifici, con caratteristiche e quantità predeterminate. La divisa deve essere connotata da elementi che richiamino la specificità regionale.
Dotazioni di vestiario fornite dall’amministrazione
Per il personale addetto a servizi di anticamera, portineria e per i conducenti istituzionali, la dotazione comprende:
- fino a due giacche e fino a quattro paia di pantaloni per il personale maschile;
- fino a due giacche, fino a due paia di pantaloni o gonne e fino a due abiti per il personale femminile;
- un giaccone, cappotto o capo equivalente;
- fino a cinque camicie a maniche lunghe o corte;
- due cravatte per il personale maschile e due foulard per il personale femminile;
- altri indumenti o accessori funzionali al servizio.
Per gli agenti tecnici e tecnici provetti sono previsti:
- due paia di pantaloni da lavoro;
- fino a cinque camicie, magliette polo o t-shirt a maniche lunghe o corte;
- un giaccone, cappotto o capo equivalente.
Per il personale di stamperia e poligrafico è prevista:
- una tuta o un camice da lavoro.
Richiesta di ulteriori indumenti e acquisti
Il personale chiamato a svolgere particolari lavori può presentare all’ufficio competente in materia di acquisti una richiesta motivata per ottenere una tuta o un camice da lavoro. L’acquisto dei capi destinati al personale di cui alla lettera a) avviene tramite l’ufficio competente, previa consultazione di due rappresentanti del personale di sesso diverso rispetto ai capi da acquistare.
Altre dotazioni e dispositivi di protezione
Oltre al vestiario disciplinato dal regolamento, l’amministrazione regionale fornisce anche:
- l’abbigliamento di protezione;
- i dispositivi di protezione individuale prescritti dalle norme antinfortunistiche, secondo quanto previsto dal contratto collettivo.
Distintivi, marchi e riconoscimento del personale
Su tutti i capi destinati al personale di cui alla lettera a) può essere cucito o stampato lo stemma della Regione. Se il servizio comporta contatto diretto con il pubblico, deve comunque essere applicato a spilla un cartellino di riconoscimento personale con nome e cognome del dipendente.
Durata della fornitura, colori e calzature
La fornitura dei capi ha una durata minima di due anni. I colori dei singoli capi sono determinati dall’ufficio competente in materia di acquisti.
Per i capi destinati al personale di cui alla lettera a) devono essere indossate calzature chiuse di colore nero, idonee all’abbinamento con la divisa. La Regione partecipa al costo con un rimborso per due paia di calzature. Il rimborso è fissato dall’ufficio competente sulla base del prezzo di mercato e viene erogato previa presentazione di scontrino fiscale e di una nota sottoscritta dal dipendente contenente oggetto dell’acquisto, importo unitario, breve descrizione della calzatura e indicazione del colore nero.
Uso, conservazione e sostituzione dei capi
Il personale assegnatario deve:
- indossare il vestiario durante l’orario di servizio, salvo deroga scritta per esigenze di servizio disposta dal superiore gerarchico;
- curare la pulizia e la conservazione dei capi;
- utilizzare il vestiario correttamente e solo durante l’orario di lavoro;
- presentarsi in servizio in stato decoroso.
I capi assegnati individualmente non possono in alcun caso essere ceduti o scambiati. Il superiore gerarchico deve vigilare sul rispetto delle regole.
Se singoli capi non risultano più adeguati a un uso dignitoso e ordinato, possono essere sostituiti previa restituzione degli stessi, lavati e stirati a cura del dipendente, secondo valutazione del superiore gerarchico.
Destinazione dei capi non più utilizzabili come divisa e restituzione
I capi ritenuti non più adeguati all’uso come divisa, ma ancora utilizzabili, sono ceduti gratuitamente a organizzazioni di beneficenza.
I capi assegnati gratuitamente restano di proprietà della Regione e devono essere restituiti al momento del pensionamento o della cessazione dal servizio.
Abrogazione della disciplina precedente
Il decreto del Presidente della Regione 23 dicembre 2016, n. 18 è abrogato. La rettifica produce quindi il testo regolamentare aggiornato sostitutivo di quello erroneamente pubblicato nel 2021.
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