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Provvedimento

Deliberazione n. 49 del 24/01/2024

Provvedimento del 24 gennaio 2024

Garante Privacy49

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il Garante ratifica, ai sensi dell’art. 33-bis del regolamento interno n. 1/2019 e dell’art. 144-bis del Codice privacy, una serie di provvedimenti d’urgenza adottati nei confronti di diverse piattaforme online. Le misure avevano lo scopo di impedire l’eventuale diffusione di materiale sessualmente esplicito segnalato dall’interessato e di imporne la conservazione a fini probatori per 12 mesi, se acquisito in chiaro. Il provvedimento non contiene una sanzione, ma conferma l’intervento urgente del Dipartimento competente in materia di cyberbullismo e libertà di manifestazione del pensiero.

Ratifica di provvedimenti d’urgenza contro più piattaforme digitali per impedire la diffusione di materiale sessualmente esplicito segnalato come revenge porn

Ratifica di provvedimenti d’urgenza per prevenire la diffusione di materiale sessualmente esplicito

Il Garante per la protezione dei dati personali ha ratificato una serie di provvedimenti urgenti adottati nei confronti di varie piattaforme digitali, nell’ambito della disciplina sul c.d. revenge porn. L’intervento riguarda la possibile diffusione di registrazioni audio, immagini, video o altri documenti informatici a contenuto sessualmente esplicito segnalati dalla persona interessata come destinati a rimanere privati.

Presupposti normativi e avvio del procedimento

La decisione si fonda sull’art. 144-bis del Codice privacy, che attribuisce al Garante la competenza a ricevere segnalazioni da chiunque abbia fondato motivo di ritenere che materiale intimo che lo riguarda possa essere inviato, consegnato, ceduto, pubblicato o diffuso attraverso piattaforme digitali senza consenso. La norma prevede che l’Autorità decida entro quarantotto ore ai sensi degli artt. 143 e 144 del Codice.

È richiamato anche l’art. 33-bis del regolamento interno del Garante n. 1/2019, come introdotto dalla deliberazione n. 33 del 27 gennaio 2022, che consente al dirigente competente di adottare in via d’urgenza misure volte a impedire l’eventuale diffusione del materiale oggetto di segnalazione, salvo successiva ratifica dell’Autorità.

Segnalazioni ricevute e piattaforme coinvolte

La persona interessata ha presentato due segnalazioni, poi integrate, chiedendo l’intervento del Garante nei confronti di Facebook, Instagram, Telegram, LinkedIn, Youporn, Pornhub, YouTube, Snapchat e TikTok. L’Autorità ha verificato la compatibilità di quanto rappresentato con la fattispecie prevista dall’art. 144-bis del Codice.

Provvedimenti urgenti adottati dal dirigente

A seguito della verifica, il dirigente del Dipartimento libertà di manifestazione del pensiero e cyberbullismo ha adottato d’urgenza le determinazioni nn. 23-28 del 15 gennaio 2024 e nn. 32 e 33 del 17 gennaio 2024. Tali provvedimenti sono stati poi trasmessi ai gestori delle piattaforme con note del 15 e 17 gennaio 2024.

Le misure disposte consistono in:

  • ingiunzione ad adottare immediatamente misure per impedire la diffusione sulle rispettive piattaforme del materiale oggetto delle segnalazioni, trasmesso in formato hash;
  • prescrizione di conservare l’eventuale materiale acquisito in chiaro, esclusivamente a fini probatori, per dodici mesi dal ricevimento del provvedimento;
  • obbligo di utilizzare misure idonee a impedire la diretta identificabilità degli interessati;
  • obbligo di comunicare tempestivamente all’Autorità l’eventuale acquisizione del materiale in chiaro.

Ratifica del Garante

Il Garante, preso atto delle osservazioni formulate ai sensi dell’art. 15 del regolamento n. 1/2000 e della documentazione in atti, ha ratificato i provvedimenti d’urgenza adottati nei confronti di Facebook Italy S.r.l., Meta Platforms Ireland Limited, Telegram FZ-LLC, Linkedin Ireland Unlimited Company, Aylo Freesites Ltd, Google Italy S.r.l., Google LLC, Google Ireland, Snapchat International II Limited e TikTok Technology Limited.

Esito del provvedimento

Il provvedimento ha natura confermativa e cautelare: non irroga sanzioni, ma consolida le misure urgenti dirette a prevenire la diffusione del materiale segnalato e a preservarene l’eventuale utilizzabilità probatoria nel rispetto della riservatezza degli interessati.

Punti principali

Segnalazioni per possibile diffusione di materiale intimo

La persona interessata ha presentato due segnalazioni, poi integrate, rappresentando di rientrare nell’ambito applicativo dell’art. 144-bis del Codice privacy, relativo ai casi di c.d. revenge porn. Ha chiesto l’intervento del Garante nei confronti di Facebook, Instagram, Telegram, LinkedIn, Youporn, Pornhub, YouTube, Snapchat e TikTok.

Intervento urgente del dirigente competente

Verificata la compatibilità delle segnalazioni con l’art. 144-bis del Codice, il dirigente del Dipartimento libertà di manifestazione del pensiero e cyberbullismo ha adottato in via d’urgenza le determinazioni nn. 23-28 del 15 gennaio 2024 e nn. 32 e 33 del 17 gennaio 2024.

Misure imposte alle piattaforme

Ai gestori delle piattaforme è stato ingiunto di adottare immediatamente misure volte a impedire la diffusione del materiale oggetto delle segnalazioni, trasmesso in formato hash. È stata inoltre prescritta la conservazione dell’eventuale materiale acquisito in chiaro, per soli fini probatori, per dodici mesi dal ricevimento del provvedimento, con misure idonee a impedire la diretta identificabilità degli interessati e con tempestiva comunicazione all’Autorità.

Ratifica finale del Garante

Il Garante, nella riunione del 24 gennaio 2024, ha ratificato i provvedimenti d’urgenza adottati nei confronti di Facebook Italy S.r.l., Meta Platforms Ireland Limited, Telegram FZ-LLC, Linkedin Ireland Unlimited Company, Aylo Freesites Ltd, Google Italy S.r.l., Google LLC, Google Ireland, Snapchat International II Limited e TikTok Technology Limited.

Come è indicizzato

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