L.R. Umbria 21/2002
Interventi per la certificazione di sistemi della qualità, del rispetto ambientale, della sicurezza e dell'etica nelle imprese umbre.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge Umbria 12 novembre 2002, n. 21 promuove e sostiene, per le imprese umbre, la certificazione di sistemi di qualità, rispetto ambientale, sicurezza ed etica. Prevede interventi informativi e contributi per PMI, un programma annuale, un comitato tecnico-scientifico, un elenco regionale delle imprese certificate e regole su intensità degli aiuti e cumulo. La disciplina finanziaria è riferita soprattutto all’anno 2002.
Certificazione di qualità, ambiente, sicurezza ed etica nelle imprese umbre
Certificazione di qualità, ambiente, sicurezza ed etica nelle imprese umbre
La legge regionale dell’Umbria disciplina misure di promozione e sostegno alla diffusione di sistemi certificati di gestione della qualità, del rispetto ambientale, della sicurezza e dell’etica nelle imprese operanti nel territorio regionale. Il provvedimento si colloca nell’ottica dello sviluppo sostenibile e della responsabilità sociale d’impresa.
Finalità e principi ispiratori
La Regione promuove la cultura e la pratica della qualità, del rispetto ambientale, della sicurezza e dell’etica nelle imprese umbre, in coerenza con le norme internazionali, comunitarie e nazionali. Riconosce inoltre il valore dei diritti umani, sociali e della sicurezza dei lavoratori, e favorisce la diffusione di una cultura di responsabilità sociale verso imprese e consumatori.
I sistemi di gestione ambientale approvati da UNI e/o dall’Unione europea e attestati dagli organismi competenti sono considerati indicatori dell’adesione dell’impresa agli obiettivi dello sviluppo sostenibile.
Strumenti di intervento
La Regione interviene tramite:
- azioni di informazione per diffondere la cultura della qualità, dell’ambiente, della sicurezza e dell’etica;
- sostegno alle PMI che adottano volontariamente norme internazionali, comunitarie o nazionali per sistemi di gestione aziendale certificati, anche integrati, nonché per certificazioni di prodotto e di servizio;
- sostegno a progetti di qualificazione, attestazione e miglioramento propedeutici alla certificazione, con definizione di criteri e standard obiettivo, ma con esclusione delle consulenze connesse alle normali attività gestionali, periodiche o continuative.
Le verifiche sul rispetto dei requisiti della normativa prescelta sono affidate a organismi di parte terza.
Destinatari e ambito soggettivo
Gli interventi rivolti al sostegno delle certificazioni e dei progetti propedeutici sono destinati alle piccole e medie imprese individuate secondo i parametri dimensionali della normativa comunitaria vigente al momento della richiesta.
I settori ammessi sono:
- industria;
- artigianato;
- servizi;
- commercio;
- turismo;
- economia sociale.
Per accedere agli interventi, l’impresa deve avere almeno un’unità produttiva interessata ubicata in Umbria. Sono inclusi tra i beneficiari anche consorzi e società consortili, anche miste, che svolgono attività produttive o di ausilio alla produzione.
Le disposizioni sugli interventi non si applicano alle imprese in difficoltà secondo la nozione degli orientamenti UE sugli aiuti di Stato. Le azioni di mera informazione di cui alla lettera a) non costituiscono aiuti alle imprese.
Programmazione annuale
La Giunta regionale, con l’assistenza di Sviluppumbria e sentito il Comitato tecnico scientifico, adotta un programma annuale degli interventi. Il programma:
- definisce gli indirizzi per la massima diffusione della certificazione dei sistemi di gestione di qualità, ambiente, sicurezza ed etica;
- individua tipologie, criteri e priorità degli interventi sulla base della valutazione degli effetti dei programmi precedenti.
Il programma annuale è inserito nell’ambito del programma annuale attuativo previsto dalla normativa regionale sullo sviluppo, l’innovazione e la competitività del sistema produttivo regionale.
Comitato tecnico scientifico
È istituito un Comitato tecnico scientifico nominato dalla Giunta regionale, composto da un massimo di cinque membri, tra cui rappresentanti delle associazioni dei consumatori, con comprovata esperienza e competenza nelle materie oggetto di certificazione.
Ai componenti esterni all’amministrazione regionale spetta un compenso stabilito dalla Giunta.
Gestione degli interventi
La gestione degli interventi di sostegno alle certificazioni è affidata a Sviluppumbria, sulla base di apposita convenzione con la Regione. La convenzione disciplina anche:
- le modalità di rendicontazione annuale dell’attività svolta;
- i risultati raggiunti;
- le informazioni necessarie per i programmi annuali successivi.
Gli interventi relativi ai progetti di qualificazione e miglioramento propedeutici alla certificazione sono invece svolti secondo modalità definite dalla Giunta regionale nell’ambito delle politiche di sostegno ai servizi reali alle imprese.
Elenco regionale delle imprese certificate
È istituito l’elenco delle imprese certificate presenti in Umbria per l’adozione di sistemi di gestione della qualità, del rispetto ambientale, della sicurezza del lavoratore e della responsabilità sociale, secondo standard riconosciuti da organismi di normazione internazionali e/o nazionali.
L’elenco:
- è tenuto presso la Giunta regionale;
- è suddiviso per tipologia di certificazione e categoria d’azienda;
- è pubblicato annualmente nel Bollettino Ufficiale della Regione.
Le modalità di tenuta sono disciplinate dalla Giunta regionale.
Promozione delle imprese certificate
Nel rispetto della normativa comunitaria, la Giunta regionale disciplina le modalità per valorizzare le imprese certificate nei procedimenti di aggiudicazione di appalti o di attribuzione di benefici previsti dalla normativa regionale.
Entità degli aiuti e divieto di cumulo
Gli aiuti per gli interventi di sostegno alle certificazioni e ai progetti propedeutici non possono superare il 50% delle spese ammesse, secondo il regolamento CE n. 70/2001 sugli aiuti alle PMI.
Il programma annuale può fissare limiti massimi di spesa ammissibile. Gli aiuti concessi non sono cumulabili con altre agevolazioni riferite agli stessi interventi.
Regime finanziario
La legge prevede uno stanziamento iniziale per l’anno 2002 pari a 250.000 euro per finanziare gli interventi e gli oneri di gestione, con copertura mediante riduzione di fondi già iscritti nel bilancio regionale. Sono inoltre previste coperture specifiche per la gestione affidata a Sviluppumbria e per il compenso del Comitato tecnico scientifico.
Per gli anni 2003 e successivi l’entità della spesa è determinata annualmente dalla legge finanziaria regionale.
Abrogazione, disciplina transitoria e continuità dei procedimenti
La legge abroga la legge regionale 6 agosto 1991, n. 19. I procedimenti pendenti alla data di entrata in vigore restano disciplinati dalla legge abrogata fino al loro completamento. Ogni rinvio normativo alla legge abrogata si intende riferito alla presente disciplina o alle corrispondenti norme.
Termini transitori
Dall’entrata in vigore della legge, la Regione deve provvedere entro:
- 60 giorni alla nomina del Comitato tecnico scientifico;
- 60 giorni alla stipula della convenzione con Sviluppumbria;
- 90 giorni all’attivazione dell’elenco delle imprese certificate.
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