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Decreto dirigenziale n. 19 del 26/01/2026

Approvazione Convenzione Comune di Tivoli per la realizzazione dell’intervento denominato “Interventi di rigenerazione urbana finalizzati alla riconnessione del centro storico” di cui al DPCM del 30 maggio 2025 e successivo decreto ministeriale n. 264 del 22/10/2025 (prot. n. 8 del 21.01.2026).

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti19

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La convenzione disciplina il finanziamento e l'attuazione dell'intervento di rigenerazione urbana del Comune di Tivoli denominato "Interventi di rigenerazione urbana finalizzati alla riconnessione del centro storico", finanziato dal MIT per 1.000.000 euro a valere sul fondo istituito dalla legge di bilancio 2025 e ripartito dal DPCM 30 maggio 2025. L'atto definisce ruoli, obblighi della stazione appaltante, spese ammissibili, tempi di esecuzione, modalità di erogazione, rendicontazione, monitoraggio, controlli, revoca e durata della convenzione. Il Comune opera come beneficiario e stazione appaltante, con applicazione del d.lgs. 36/2023 e obblighi di tracciabilità, monitoraggio BDAP-MOP e trasmissione periodica di relazioni tecniche e documentazione contabile.

Convenzione MIT-Comune di Tivoli per l'intervento di rigenerazione urbana finalizzato alla riconnessione del centro storico, finanziato con 1.000.000 euro

Convenzione MIT-Comune di Tivoli per interventi di rigenerazione urbana

La convenzione disciplina il finanziamento e l'attuazione dell'intervento denominato "Interventi di rigenerazione urbana finalizzati alla riconnessione del centro storico" a favore del Comune di Tivoli. L'atto si colloca nell'attuazione dell'art. 1, commi 898 e 900, della legge 30 dicembre 2024, n. 207, del DPCM 30 maggio 2025 di riparto del fondo e del D.M. n. 264 del 22/10/2025, che individua la struttura ministeriale competente e le modalità convenzionali.

Base normativa e finalità

Il finanziamento deriva dal fondo istituito nello stato di previsione del MEF dalla legge di bilancio 2025, destinato a misure in favore degli enti locali e ad interventi in vari settori, tra cui infrastrutture e riqualificazione ambientale. Il DPCM 30 maggio 2025 ha ripartito le risorse tra le amministrazioni competenti; per il MIT la dotazione complessiva indicata in tabella A è pari a euro 15.895.000 per il 2025, euro 35.210.000 per il 2026 ed euro 28.270.000 per il 2027, per 55 interventi. Il D.M. n. 264/2025 ha poi attribuito la competenza alla Direzione generale per la casa e la riqualificazione urbana per il singolo intervento del Comune di Tivoli.

Soggetti coinvolti e importo finanziato

La convenzione è stipulata tra il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, Dipartimento per le opere pubbliche e le politiche abitative, Direzione generale per la casa e la riqualificazione urbana, e il Comune di Tivoli, quale beneficiario e stazione appaltante. L'importo complessivo dell'intervento è pari a euro 1.000.000,00, totalmente a valere sulle risorse del fondo di cui all'art. 1, comma 898, della legge n. 207/2024. Il CUP dell'intervento è D37H25002500001 e deve essere riportato in tutti gli atti amministrativi, contabili e fiscali connessi.

Oggetto della convenzione e funzioni del beneficiario

La convenzione regola i rapporti tra MIT e beneficiario per la realizzazione dell'intervento e assegna al Comune la piena responsabilità operativa come stazione appaltante. Il Comune deve applicare il d.lgs. 36/2023 e, se necessario, può stipulare accordi con uffici territoriali di altre amministrazioni o con centrali di committenza qualificate. Resta fermo l'obbligo di impiegare le somme esclusivamente per l'intervento ammesso a finanziamento e di mantenere costanti i raccordi con la Direzione ministeriale competente.

Quadro finanziario e annualità

Le risorse sono allocate sul capitolo 7013, piano gestionale 02, di nuova istituzione. Per l'intervento di Tivoli la suddivisione per annualità è la seguente:

  • annualità 2025: euro 0,00;
  • annualità 2026: euro 1.000.000,00;
  • annualità 2027: euro 0,00. Le tempistiche del cronoprogramma decorrono dalla data di avvenuta registrazione della convenzione presso gli organi di controllo.

Spese ammissibili e spese escluse

Le spese finanziabili devono essere pertinenti e imputabili all'intervento, effettivamente sostenute, documentate, contabilizzate correttamente e sostenute nel periodo di eleggibilità previsto dalla fonte di finanziamento. Sono espressamente ammesse, nei limiti del quadro economico:

  • lavori, servizi e forniture connessi alla realizzazione e alla piena operatività dell'intervento;
  • costi della sicurezza non soggetti a ribasso;
  • spese di gara, comprese pubblicità e commissioni giudicatrici con componenti esterni;
  • spese per verifiche tecniche previste dal capitolato;
  • spese per allacciamenti ai pubblici servizi;
  • oneri ex art. 45 del d.lgs. 36/2023 per RUP, supporto al RUP, direzione lavori, esecuzione, coordinamento sicurezza, verifica progettazione, collaudi e funzioni amministrative interne;
  • spese di progettazione, indagini geologiche e geotecniche se affidate all'esterno;
  • accertamenti di laboratorio, collaudi, verifiche di conformità e altri collaudi specialistici esterni;
  • attività tecnico-amministrative di supporto alla progettazione, al RUP e alla verifica/validazione dei livelli progettuali. Sono escluse le spese per ammende, penali, controversie legali e maggiori oneri conseguenti a controversie con l'impresa appaltatrice, compresi gli accordi bonari. L'IVA è finanziabile solo se non recuperabile dal beneficiario.

Tempi di esecuzione e cronoprogramma

L'intervento deve essere eseguito secondo il cronoprogramma allegato alla convenzione. In presenza di cause imprevedibili che ostacolino la regolare esecuzione, il beneficiario può rimodulare il cronoprogramma, previa comunicazione formale alla Direzione competente e, per conoscenza, alla Direzione generale per l'edilizia statale e gli interventi speciali, purché non sia modificata la durata complessiva dell'intervento.

Erogazione del finanziamento

Con la registrazione del decreto direttoriale di approvazione della convenzione viene assunto anche l'impegno di spesa. L'erogazione avviene in due fasi:

  • prima quota pari al 50% del finanziamento, su richiesta del beneficiario e contestuale comunicazione della stipula del contratto di affidamento dei lavori, servizi o forniture, previa trasmissione della documentazione necessaria;
  • seconda quota pari al restante 50% o all'importo finale residuo effettivamente necessario, dopo verifica della rendicontazione completa. Il beneficiario può anche procedere direttamente alla realizzazione degli interventi e ricevere il contributo dopo la stipula della convenzione e a seguito della rendicontazione. Il pagamento avviene su conto dedicato o di tesoreria indicato con IBAN IT19Z 01000 04306 TU0000018068, con obbligo di tracciabilità dei flussi finanziari ex legge n. 136/2010 e indicazione di CIG e CUP in ogni transazione.

Obblighi di rendicontazione, monitoraggio e conservazione documentale

Il Comune deve trasmettere relazioni tecniche quadrimestrali sullo stato di avanzamento, con dati di monitoraggio procedurale, finanziario e fisico. Il RUP deve inviare le relazioni entro 30 giorni dalla scadenza di ciascun quadrimestre, cioè entro 30 giorni dal 30 aprile, 31 agosto e 31 dicembre. A lavori avviati, deve essere trasmessa anche la documentazione utile alla comunicazione istituzionale, come immagini di cantiere e schemi grafici. La documentazione di spesa e quella contabile, tecnica e amministrativa devono essere conservate per almeno dieci anni e rese disponibili per i controlli.

Controlli, modifiche contrattuali e revoca

Le modifiche dei contratti in corso di esecuzione sono ammesse nel rispetto dell'art. 120 del d.lgs. 36/2023 e devono essere preventivamente sottoposte alla Direzione ministeriale competente per la verifica di coerenza. Se l'intervento comporta maggiori spese, il finanziamento resta invariato e l'eccedenza è a carico del beneficiario. Se la spesa diminuisce, il finanziamento è ridotto proporzionalmente e le economie devono essere restituite entro 60 giorni dal decreto di riduzione, mediante versamento al capitolo di entrata n. 3570, art. 3. Il MIT effettua verifiche documentali e controlli in loco; in caso di irregolarità può disporre la revoca totale o parziale del finanziamento. La revoca è prevista, tra l'altro, per inadempimenti, violazioni del codice dei contratti, mancato rispetto dei termini, difformità del progetto rispetto alle finalità finanziate, mancato completamento entro 30 mesi dalla convenzione o mancata trasmissione tempestiva dei certificati finali e della contabilità.

Durata ed efficacia della convenzione

La convenzione ha una durata di 34 mesi se l'intervento si conclude con certificato di regolare esecuzione, ovvero di 37 mesi se si conclude con certificato di collaudo o di verifica di conformità, sempre decorrenti dalla registrazione della convenzione. Sono possibili proroghe motivate su richiesta del beneficiario. L'efficacia dell'atto decorre dalla data di avvenuta registrazione presso i competenti organi di controllo. L'allegato 1 con il cronoprogramma costituisce parte integrante della convenzione.

Punti principali

Base normativa e assegnazione delle risorse

L'intervento è finanziato nell'ambito del fondo istituito dall'art. 1, comma 898, della legge 30 dicembre 2024, n. 207, ripartito dal DPCM 30 maggio 2025. Il successivo D.M. n. 264 del 22/10/2025 ha individuato la Direzione generale competente per il singolo intervento e ha previsto la stipula della convenzione attuativa. Per il Comune di Tivoli l'importo complessivo assegnato è pari a 1.000.000 euro, interamente a valere sul fondo 2025-2027, con CUP D37H25002500001.

Ruolo del beneficiario e disciplina degli appalti

Il Comune di Tivoli è beneficiario del contributo e svolge anche le funzioni di stazione appaltante. Deve applicare integralmente il d.lgs. 36/2023, potendo in alternativa avvalersi di uffici di altre amministrazioni o di centrali di committenza qualificate. Restano in capo al Comune la gestione delle procedure di affidamento, l'esecuzione dell'intervento, la liquidazione delle spese e il raccordo operativo con il Ministero.

Spese ammissibili e esclusioni

Sono ammissibili le spese pertinenti all'intervento, effettivamente sostenute, documentate, nel periodo di eleggibilità e regolarmente contabilizzate. Rientrano tra le categorie finanziabili lavori, servizi e forniture, costi della sicurezza, spese di gara, verifiche tecniche, allacciamenti, oneri ex art. 45 del d.lgs. 36/2023, progettazione e indagini, collaudi e verifiche di conformità, attività tecnico-amministrative di supporto. Sono escluse ammende, penali, controversie legali e maggiori oneri derivanti da controversie con l'appaltatore; l'IVA è ammissibile solo se non recuperabile.

Erogazione, rendicontazione e controlli

Il finanziamento è erogato in due tranche: 50% alla stipula del contratto e previa richiesta del beneficiario, 50% a saldo dopo verifica della rendicontazione. Le eventuali economie di gara possono essere utilizzate solo previa autorizzazione del MIT e con proposta progettuale integrativa coerente. Il Comune deve inviare relazioni tecniche quadrimestrali, trasmettere gli atti di collaudo o di regolare esecuzione entro i termini previsti, conservare la documentazione per almeno dieci anni e consentire controlli documentali e in loco tramite il sistema BDAP-MOP.

Come è indicizzato

Materieopere pubbliche e infrastrutturefinanziamenti e contributiappalti pubblicirigenerazione urbanaedilizia

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