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Messaggio

Messaggio numero 4806 del 21-12-2018

INPS

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il documento disciplina il flusso UniEmens "anticipato" da utilizzare per acquisire rapidamente i dati necessari alla verifica del diritto a pensione, quando il requisito contributivo si perfeziona negli ultimi due mesi di lavoro. Indica contenuti, modalità e termini di trasmissione, canali di invio, casi esclusi e rapporto con il successivo flusso ordinario, che resta indispensabile per l’aggiornamento definitivo della posizione contributiva.

Specifiche tecniche del flusso UniEmens anticipato per la liquidazione provvisoria della pensione

Flusso UniEmens anticipato per la liquidazione provvisoria della pensione

Il documento definisce le specifiche tecniche del flusso UniEmens "anticipato", introdotto per consentire una rapida istruttoria ai fini della liquidazione provvisoria della pensione. Lo strumento serve ad acquisire in tempi brevi le informazioni utili a verificare il perfezionamento del diritto pensionistico negli ultimi due mesi del rapporto di lavoro, senza sostituire il flusso UniEmens ordinario.

Finalità e ambito di utilizzo

Il flusso anticipato è finalizzato esclusivamente alla determinazione del diritto alla prestazione pensionistica del singolo lavoratore. Le informazioni trasmesse consentono l’accredito immediato dell’anzianità previdenziale limitatamente al raggiungimento del requisito pensionistico, in attesa del flusso definitivo derivante dall’elaborazione degli stipendi.

Il suo utilizzo è previsto solo nei casi in cui il computo degli ultimi due mesi di contribuzione sia decisivo per il conseguimento del requisito per:

  • pensione anticipata;
  • pensione di vecchiaia.

Non è invece necessario nei casi di accesso al pensionamento al termine di:

  • assegno straordinario a carico dei Fondi di solidarietà;
  • prestazione di accompagnamento alla pensione ai sensi dell’articolo 4 della legge n. 92/2012;
  • part time agevolato.

Contenuto obbligatorio del flusso

La denuncia "anticipata" deve contenere, oltre ai dati anagrafici del lavoratore e agli elementi identificativi della denuncia, le coperture settimanali. In particolare sono richiesti:

  • matricola azienda;
  • competenza;
  • codice fiscale del lavoratore;
  • qualifica 1-2-3;
  • tipo contribuzione;
  • tipo lavoratore.

Deve inoltre essere indicata, nel mese di competenza in cui ricorre, la data di cessazione dal servizio con la relativa causale.

Rispetto al flusso ordinario, quello anticipato non deve contenere le sezioni relative a:

  • imponibile;
  • mese precedente;
  • variabili retributive;
  • CIG pregressa.

Per gli iscritti ai Fondi speciali deve essere compilata la sezione Fondo limitatamente alla valorizzazione della copertura previdenziale; il documento richiama in particolare i giorni di diritto per gli iscritti ai Fondi Ferrovie dello Stato ed ex Ipost.

Tempistiche di invio

Il canale di trasmissione è disponibile dal 1° aprile 2019.

Il flusso anticipato deve essere trasmesso con riferimento all’ultimo e al penultimo mese del rapporto di lavoro, al fine di anticipare la disponibilità del dato e accelerare il perfezionamento della verifica contributiva.

Per evitare sovrapposizioni con le denunce ordinarie e agevolare l’elaborazione, le denunce anticipate possono essere inviate:

  • dal momento in cui si ha certezza delle coperture settimanali;
  • comunque non oltre il quindicesimo giorno del mese successivo alla competenza.

Viene riportato l’esempio del lavoratore che cessa il rapporto nel mese di maggio 2019:

  • denuncia di competenza aprile 2019: invio possibile fino al 15 maggio 2019;
  • denuncia di competenza maggio 2019: invio possibile fino al 15 giugno 2019.

Modalità di trasmissione e formato dei flussi

Le denunce "anticipate" possono essere trasmesse attraverso due canali alternativi:

  • l’applicazione "Compilazioni on-line" presente sul sito dell’Istituto;
  • flusso massivo, contraddistinto dall’attributo con valore "AN".

I flussi UniEmens relativi alle denunce anticipate non possono contenere anche denunce ordinarie. Ciascun flusso deve infatti essere omogeneo, cioè composto da sole denunce anticipate oppure da sole denunce ordinarie.

Effetti sul trattamento pensionistico e sul conto assicurativo

In presenza di denunce anticipate, le prestazioni pensionistiche vengono liquidate con carattere di provvisorietà.

I dati dei flussi anticipati, in fase di montizzazione, vengono aggregati in una registrazione separata rispetto al resto del montante e non sono visibili in consultazione dell’estratto conto. Tale registrazione è comunque resa disponibile alle procedure di gestione del conto.

Rapporto con il flusso ordinario successivo

Al flusso anticipato deve seguire il flusso telematico ordinario, contenente tutti i dati retributivi e le informazioni previste dal decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito con modificazioni dalla legge 24 novembre 2003, n. 326.

Una volta elaborato e acquisito, il flusso ordinario aggiorna come di consueto l’estratto contributivo e le informazioni vengono messe a disposizione delle procedure di gestione del conto.

Se entro tre mesi non segue il flusso ordinario, il flusso anticipato viene storicizzato e annullato; anche questa informazione è resa disponibile alla procedura di gestione del conto.

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