Provvedimento del 30/10/2019
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl provvedimento modifica quello del 30 aprile 2018, come già modificato, prorogando dal 31 ottobre 2019 al 20 dicembre 2019 il termine entro cui è possibile aderire al servizio di consultazione e acquisizione delle fatture elettroniche o dei loro duplicati informatici nel periodo transitorio. La modifica è adottata per recepire le novità del decreto-legge n. 124/2019 sulla memorizzazione e sull’uso dei file delle fatture elettroniche.
Proroga del periodo transitorio per l’adesione al servizio di consultazione delle fatture elettroniche
Proroga del periodo transitorio per la consultazione delle fatture elettroniche
Il documento interviene sul provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 30 aprile 2018, già modificato dai provvedimenti del 21 dicembre 2018, del 29 aprile 2019 e del 30 maggio 2019. L’effetto principale è la proroga del termine entro cui è possibile aderire al servizio di consultazione e acquisizione delle fatture elettroniche o dei loro duplicati informatici.
Modifica disposta
Il provvedimento dispone una modifica puntuale al punto 8-ter, relativo alla "Consultazione e acquisizione delle fatture elettroniche o dei loro duplicati informatici nel periodo transitorio". In particolare:
- nel primo periodo, le parole "(dal 1° luglio 2019 al 31 ottobre 2019)" sono sostituite da "(dal 1° luglio 2019 al 20 dicembre 2019)".
Contesto e motivazioni
La motivazione della modifica è collegata all’evoluzione della disciplina sulla fatturazione elettronica e sulla conservazione dei dati.
Il provvedimento richiama innanzitutto le modifiche già introdotte dal provvedimento del 21 dicembre 2018, con cui sono state riviste le modalità con cui l’Agenzia delle entrate memorizza e rende disponibili in consultazione:
- agli operatori IVA, o agli intermediari da essi delegati, le fatture emesse e ricevute;
- ai consumatori finali, le fatture ricevute.
Viene ricordato che, nell’area riservata del sito dell’Agenzia delle entrate, è stata resa disponibile una funzionalità specifica per consentire agli operatori IVA, a un intermediario appositamente delegato o al consumatore finale di aderire espressamente al servizio di "Consultazione e acquisizione delle fatture elettroniche o dei loro duplicati informatici".
Sono inoltre richiamati i provvedimenti del 29 aprile 2019 e del 30 maggio 2019, che avevano già disposto lo slittamento di alcuni termini connessi al servizio di consultazione, consentendo l’adesione e la consultazione di tutte le fatture emesse e ricevute dalla data di entrata in vigore dell’obbligo di fatturazione elettronica fino al 31 ottobre 2019.
Regola sulla cancellazione dei file in caso di mancata adesione
Il documento ribadisce che, se almeno uno dei soggetti del rapporto economico non aderisce al servizio (cedente/prestatore oppure cessionario/committente), i file XML delle fatture vengono cancellati entro 60 giorni dal termine del periodo transitorio.
Collegamento con il decreto-legge n. 124 del 2019
La proroga viene giustificata anche dal contenuto dell’articolo 14 del decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124, che ha inserito nell’articolo 1 del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127 i commi 5-bis e 5-ter. Tali disposizioni prevedono che:
- i file delle fatture elettroniche siano memorizzati fino al 31 dicembre dell’ottavo anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione di riferimento, oppure fino alla definizione di eventuali giudizi;
- sia ampliato l’utilizzo delle informazioni contenute nelle fatture elettroniche da parte della Guardia di Finanza e dell’Agenzia delle entrate, previo parere del Garante per la protezione dei dati personali.
Finalità della proroga
Alla luce delle nuove previsioni normative e della necessità di definire, con l’Autorità Garante per la protezione dei dati personali, le misure di garanzia a tutela dei diritti e delle libertà degli interessati, il provvedimento amplia il periodo transitorio. Ne consegue che l’adesione al servizio di consultazione può essere effettuata fino al 20 dicembre 2019.
Riferimenti normativi richiamati
Il documento elenca i principali riferimenti normativi e provvedimentali alla base dell’intervento, tra cui:
- decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, articoli 67, comma 1, e 68, comma 1;
- Statuto dell’Agenzia delle entrate, articolo 5, comma 1, e articolo 6, comma 1;
- Regolamento di amministrazione dell’Agenzia delle entrate, articolo 2, comma 1;
- decreto del Ministro delle Finanze 28 dicembre 2000;
- legge 27 luglio 2000, n. 212;
- decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127;
- decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124;
- provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate n. 89757 del 30 aprile 2018;
- provvedimento n. 524526 del 21 dicembre 2018;
- provvedimento n. 107524 del 29 aprile 2019;
- provvedimento n. 164664 del 30 maggio 2019.
Pubblicazione ed efficacia
Il provvedimento precisa che la pubblicazione sul sito internet dell’Agenzia delle entrate tiene luogo della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, ai sensi dell’articolo 1, comma 361, della legge 24 dicembre 2007, n. 244. Il documento è datato Roma, 30 ottobre 2019.
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