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Legge

L.R. Lombardia 19/2007

Norme sul sistema educativo di istruzione e formazione della Regione Lombardia

Normativa regionaleL.R. Lombardia 19/2007

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge disciplina il sistema lombardo di istruzione, formazione professionale e apprendimento permanente: programmazione dell’offerta, certificazioni, accreditamento degli operatori, diritto-dovere all’istruzione, alternanza scuola-lavoro, orientamento, sostegni economici alle famiglie e interventi per edilizia scolastica, infanzia e inclusione. Alcune disposizioni hanno termini transitori già conclusi o sono state abrogate/modificate.

Sistema educativo di istruzione e formazione della Regione Lombardia

Sistema educativo di istruzione e formazione della Regione Lombardia

La legge definisce l’assetto regionale del sistema educativo di istruzione e formazione in Lombardia, nel rispetto delle norme generali statali, dell’autonomia scolastica e dei livelli essenziali delle prestazioni. La disciplina riguarda programmazione dell’offerta, certificazione delle competenze, accreditamento degli operatori, servizi di supporto, misure per famiglie e studenti, edilizia scolastica e raccordo con il lavoro.

Principi, finalità e ambito del sistema

La Regione orienta le politiche educative alla centralità della persona, al ruolo educativo della famiglia, alla libertà di scelta, alla parità di accesso e alla valorizzazione delle differenze di genere, culturali, linguistiche e religiose. Il sistema comprende i percorsi utili all’assolvimento del diritto-dovere e dell’obbligo di istruzione, all’inserimento nel lavoro, alla crescita delle competenze lungo tutto l’arco della vita e allo sviluppo professionale degli operatori.

La legge valorizza:

  • l’autonomia delle istituzioni scolastiche e formative;
  • il pluralismo dell’offerta e la parità dei soggetti accreditati;
  • il raccordo tra istruzione, università, territorio e sistema produttivo;
  • la lotta alla dispersione scolastica e l’occupabilità;
  • l’integrazione scuola-lavoro e l’apprendistato come modalità formative prioritarie per l’apprendimento permanente.

Competenze regionali, locali e collaborazione istituzionale

Alla Regione spettano la programmazione dei servizi educativi, l’edilizia scolastica, il calendario scolastico, la vigilanza sul sistema di istruzione e formazione professionale e il supporto alle istituzioni. La Regione disciplina inoltre l’offerta formativa, gli standard di apprendimento ed erogazione, le risorse e la valutazione del sistema.

Province e comuni esercitano funzioni rilevanti in base al grado di istruzione: istituzione, aggregazione, fusione e soppressione delle scuole, uso degli edifici, sospensione delle lezioni in casi gravi e urgenti, educazione degli adulti e risoluzione di conflitti di competenza. Ai comuni competono anche i servizi di trasporto e assistenza per l’autonomia e la comunicazione personale degli studenti con disabilità nei gradi inferiori; per la secondaria di secondo grado e i percorsi IeFP tali servizi sono trasferiti ai comuni in forma singola o associata.

La cooperazione istituzionale è affidata a strumenti di partenariato sociale, concertazione e collaborazione con gli organismi di coordinamento del lavoro e della formazione. È anche previsto un ruolo di supporto degli enti territoriali per ulteriori ambiti di intervento, nel rispetto dei principi di sussidiarietà, semplificazione, trasparenza e responsabilità.

Programmazione dell’offerta formativa e dei servizi

Il Consiglio regionale approva gli indirizzi pluriennali e i criteri per i piani provinciali dei servizi del sistema educativo. La programmazione deve essere collegata ai fabbisogni di competenze del sistema economico lombardo e supportata da analisi del mercato del lavoro, ricerche territoriali e patti per le competenze.

I servizi del sistema comprendono non solo i percorsi formativi, ma anche quelli connessi e funzionali, come:

  • trasporto e mense;
  • libri di testo e materiale didattico;
  • orientamento;
  • azioni contro la dispersione scolastica;
  • educazione stradale, musicale e alla salute.

La Regione può inoltre definire annualmente le tipologie di intervento prioritariamente finanziabili in materia di edilizia scolastica e le modalità di attribuzione delle risorse. È istituito il Fondo per l’edilizia scolastica, alimentato da risorse regionali, nazionali e comunitarie.

Offerta formativa, sistema duale e raccordo con il lavoro

Il sistema regionale di istruzione e formazione professionale comprende:

  • percorsi triennali di qualifica e quarto anno per il diploma professionale;
  • percorsi di formazione superiore non accademica e ITS;
  • corso annuale per l’ammissione all’esame di Stato ai fini dell’accesso all’università e all’AFAM;
  • formazione continua, permanente, specializzazione e formazione abilitante.

La Regione promuove il sistema duale, fondato sull’integrazione organica tra formazione e lavoro e sull’apprendistato per la qualifica e il diploma professionale. Nei percorsi IeFP e nei percorsi di istruzione del secondo ciclo può essere sostenuta la formazione in apprendistato e, nei limiti di bilancio, possono essere incentivati gli interventi delle imprese che realizzano esperienze di integrazione scuola-lavoro.

L’integrazione tra scuola e lavoro è la metodologia privilegiata nei percorsi di qualifica e diploma IeFP: le istituzioni formative progettano i percorsi con le imprese e una quota del monte ore è destinata a tali attività entro limiti minimi e massimi fissati dalla legge. Le istituzioni possono realizzare anche integralmente in integrazione la quota eccedente il monte ore annuo obbligatorio del terzo e quarto anno.

Diritto-dovere, obbligo di istruzione, inclusione e supporti

Il diritto-dovere all’istruzione e alla formazione è assolto anche attraverso i percorsi IeFP di secondo ciclo; l’obbligo di istruzione può essere assolto anche nei primi due anni dei percorsi IeFP. La Regione promuove interventi di prevenzione e contrasto alla dispersione scolastica.

Per gli studenti stranieri al primo accesso al sistema educativo e formativo lombardo è prevista la verifica della conoscenza della lingua italiana e, se insufficiente, interventi di supporto linguistico secondo modalità definite dalla Giunta.

Sono previsti servizi di inclusione scolastica per studenti con disabilità sensoriale, tramite il coinvolgimento degli enti del sistema sociosanitario, e servizi di trasporto e assistenza all’autonomia e comunicazione personale per studenti con disabilità fisica, intellettiva o sensoriale nella secondaria di secondo grado e nei percorsi IeFP. Per tali servizi la Giunta approva linee guida basate su costi omogenei.

Certificazione delle competenze e repertorio regionale

Il sistema di certificazione si fonda su standard nazionali ed europei, con riferimento all’EQF e all’Atlante del lavoro e delle qualificazioni. Le certificazioni mirano a garantire trasparenza delle competenze, prosecuzione degli studi, inserimento e sviluppo professionale e riconoscimento in ambito regionale, nazionale ed europeo.

Le principali certificazioni riguardano:

  • competenze di base per l’assolvimento dell’obbligo di istruzione;
  • qualifiche e diplomi IeFP;
  • certificati di specializzazione tecnica superiore;
  • attestati di competenza per specializzazione, formazione continua, permanente e abilitante;
  • attestazioni formali anche in forma di microcredenziali, rilasciate da soggetti accreditati.

Le certificazioni possono valere come credito formativo e sono registrate nel libretto formativo del cittadino. La Regione approva inoltre il repertorio dell’offerta IeFP, coerente con il repertorio nazionale, individuando aree, figure e profili professionali di riferimento.

Orientamento permanente e reti territoriali

L’orientamento scolastico e professionale è qualificato come attività strutturale dell’offerta formativa, con finalità di successo formativo, contrasto alla dispersione, passaggi tra percorsi e inserimento lavorativo. La Regione promuove il sistema di orientamento permanente e la messa in rete dei servizi, anche mediante un comitato interistituzionale regionale.

Sono inoltre promosse reti territoriali tra soggetti del sistema educativo e del sistema economico, compresi i poli tecnico-professionali, per razionalizzare i servizi, diffondere la cultura tecnico-scientifica, migliorare l’orientamento e coordinare le politiche di istruzione, formazione e lavoro.

Scuole dell’infanzia, libertà di scelta e sostegni economici

La Regione sostiene le scuole dell’infanzia paritarie non comunali con contributi integrativi rispetto a quelli comunali e ad altre forme di contribuzione, per contenere le rette a carico delle famiglie.

Per favorire l’accesso e la libertà di scelta educativa, può attribuire buoni e contributi alle famiglie tramite il sistema dote, che costituisce lo strumento ordinario di destinazione delle risorse alla persona. La dote è usata anche per i percorsi triennali e di quarto anno di IeFP, nonché per il corso annuale finalizzato all’esame di Stato.

La Regione prevede altresì misure per il merito degli studenti e per la mobilità internazionale, con sostegno all’acquisto di materiale didattico e tecnologico, a esperienze di apprendimento e a soggiorni di studio in Italia e all’estero.

Internazionalizzazione, digitale e innovazione educativa

La legge favorisce l’internazionalizzazione dell’offerta formativa, promuovendo percorsi al di fuori del territorio nazionale, accordi con soggetti pubblici e privati esteri e iniziative transnazionali, con attenzione al sistema IeFP e ITS.

La Regione promuove anche la scuola digitale lombarda, sostenendo l’uso delle tecnologie digitali per la didattica, la modernizzazione degli ambienti di apprendimento e la valutazione dei risultati formativi. Sono previste premialità per le migliori pratiche di didattica tecnologica e criteri annuali di finanziamento da parte della Giunta.

Accreditamento, operatori e istituzioni formative

Il sistema è erogato da istituzioni formative pubbliche e private: centri di formazione regionali o locali, istituzioni scolastiche autonome trasferite, operatori accreditati iscritti all’albo e, in via concorrente, scuole paritarie e istituzioni scolastiche che svolgono percorsi IeFP.

L’albo degli operatori accreditati è articolato in due sezioni:

  • sezione A, per i soggetti che erogano percorsi IeFP;
  • sezione B, per i soggetti che erogano formazione continua, permanente, abilitante e di specializzazione.

L’accreditamento richiede requisiti relativi a qualità, efficienza, dotazioni, affidabilità economica, competenze professionali, correlazione col territorio e assenza di procedure concorsuali. Per la sezione A sono richiesti anche progetto educativo coerente con la Costituzione, locali adeguati, laboratori e strumenti idonei, docenti qualificati, CCNL applicato e pubblicità dei bilanci.

La disciplina vigente prevede anche sospensione, revoca e, in casi particolari, commissariamento degli enti accreditati, con termini di sospensione fino a 180 giorni prorogabili per altri 180. Nei casi di revoca non sanabile è possibile la nomina di un commissario per concludere le attività formative in corso, con compenso entro il limite massimo previsto e a carico dell’ente, salvo rivalsa regionale.

Valutazione, rating e attribuzione delle risorse

La valutazione del sistema è affidata secondo le regole della l.r. 22/2006, con supporto di un valutatore indipendente che analizza sia il sistema nel suo complesso sia le attività dei singoli soggetti beneficiari di fondi regionali. I risultati sono resi disponibili per la programmazione regionale e provinciale.

È inoltre promosso un sistema di rating delle istituzioni formative e degli enti accreditati, orientato al miglioramento continuo e alla qualità dei servizi. L’assegnazione delle risorse tiene conto anche degli esiti occupazionali degli studenti qualificati e diplomati nell’anno formativo precedente.

Le risorse sono attribuite in base ai costi unitari dei percorsi e possono essere riservate, in parte, allo sviluppo del sistema e alla valorizzazione dei risultati eccellenti e della capacità progettuale.

Disposizioni transitorie e abrogazioni

La legge contiene numerose disposizioni transitorie, ormai in larga parte superate: per esempio, la continuità dei finanziamenti e dei vecchi assetti organizzativi era assicurata fino all’attuazione delle nuove regole, con termini specifici già conclusi come l’adeguamento dei centri di formazione entro l’anno formativo 2009/2010 e comunque entro il 30 giugno 2010.

Sono fatti salvi gli attestati e i provvedimenti amministrativi pregressi, nonché le obbligazioni contrattuali già assunte per l’anno scolastico e formativo 2007-2008. Restavano inoltre efficaci, fino all’adozione delle nuove deliberazioni regionali, i precedenti provvedimenti in materia di edilizia scolastica e scuole dell’infanzia autonome.

La legge abroga espressamente numerose leggi regionali e regolamenti previgenti in materia di formazione professionale, edilizia scolastica e diritto allo studio. Alcune ulteriori abrogazioni sono collegate alla costituzione dell’albo regionale e alla pubblicazione delle deliberazioni attuative.

Obblighi di relazione e controllo consiliare

La Giunta regionale presenta annualmente al Consiglio una relazione sull’attuazione della legge, sugli interventi realizzati, le risorse utilizzate, i beneficiari, le criticità e i risultati conseguiti. Il Consiglio controlla l’attuazione della legge anche avvalendosi delle valutazioni indipendenti e rende pubblici gli esiti dell’esame.

Aspetti finanziari

La norma finanziaria individua le coperture per i vari interventi su base annuale, spesso tramite fondi e UPB specifiche, e prevede anche un finanziamento dedicato alle spese connesse al servizio psico-pedagogico, quantificate in euro 300.000 annui per ciascun anno del triennio 2026-2028.

Limiti temporali e regime attuale

Alcune previsioni hanno natura sperimentale o transitoria e risultano temporalmente definite; altre sono state sostituite o abrogate da successive modifiche. La disciplina oggi rilevante è quella consolidata nei testi vigenti, con efficacia limitata al territorio della Regione Lombardia e con applicazione alle attività educative, formative e di programmazione ivi svolte.

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