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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 14175/2025 del 10/04/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Questione di competenza territoriale in presenza di reati connessi: alcuni reati (capi 73-77) contestati come commessi integralmente all'estero, il capo 78 contestato in parte all'estero e in parte a Milano, e numerosi reati commessi in Italia; occorreva stabilire se applicare i criteri di cui all'art. 10 (reati esteri) o privilegiare la regola di connessione dell'art. 16 e, in caso di reato commesso anche parzialmente in Italia, far ricadere la competenza sul luogo interno ai sensi degli artt. 8 e 9 c.p.p.; inoltre si dibatteva se il trasferimento di denaro sul conto italiano integrasse una parte consumativa del reato di riciclaggio

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato la competenza territoriale del Tribunale di Milano e ha ordinato la trasmissione degli atti al Pubblico Ministero presso quel Tribunale. Motivazione essenziale: va privilegiata un'interpretazione che colleghi la competenza almeno a un luogo di manifestazione del reato entro il territorio nazionale; il trasferimento elettronico su un conto italiano costituisce frazione di condotta idonea a costituire parte consumativa dell'azione di riciclaggio, per cui il capo 78 deve ritenersi commesso anche in Italia (Milano). La Corte ha inoltre precisato i limiti del rinvio ex art. 24-bis c.p.p.: il giudice remittente deve descrivere e selezionare gli atti utili e i termini della questione, e la Corte di Cassazione decide nei limiti di quanto rimesso, non ammettendo deduzioni o documenti nuovi non trasmessi

Norme richiamate

  • art. 24-bis cod. proc. pen.

    L'ordinanza del giudice remittente ha funzione centrale: deve trasmettere gli atti necessari e delimitare la questione; la Corte di cassazione giudica nei limiti degli atti e delle questioni indicate dal giudice a quo

  • art. 16 cod. proc. pen.

    Regola generale per la competenza nei procedimenti connessi: prevale il giudice competente per il reato più grave; la Corte interpreta la norma preferendo comunque un collegamento della competenza con il luogo di commissione di almeno uno dei reati commessi in Italia

  • art. 10 cod. proc. pen.

    Disciplina la competenza per i reati commessi all'estero; la Corte chiarisce che i criteri di art.10 sono utilizzabili pienamente solo quando tutti i reati rilevanti sono commessi all'estero; se anche un solo reato è commesso in tutto o in parte in Italia, prevalgono i criteri di collegamento nazionale (art.16 combinato con artt.8-9)

  • art. 8 cod. proc. pen.

    Criteri di determinazione del luogo del reato (luogo del fatto o sue conseguenze rilevanti): utilizzabili quando vi è consumo in parte in Italia per individuare il foro naturale

  • art. 9 cod. proc. pen.

    Criteri suppletivi di competenza (es.: luogo dove si è manifestato parte dell'evento): applicabili per determinare la competenza quando il reato è commesso in parte in Italia e in combinazione con art.16

  • art. 12 cod. proc. pen.

    Principio di connessione tra reati: la Corte ha confermato che la connessione può operare anche tra reati commessi all'estero e reati commessi in Italia, quando sussiste giurisdizione italiana

  • art. 335 cod. proc. pen.

    Iscrizione della notizia di reato nel registro: criterio di ultima ratio (art.10, comma 2) e sospetto come indicatore artificiale; la Corte sottolinea che non deve prevalere sugli indici di collegamento con il luogo del reato

  • art. 648-bis e 648-ter cod. pen. (norme substantive: riciclaggio e autoriciclaggio)

    La Corte ha interpretato che, nel caso di trasferimento elettronico internazionale di somme, il mero trasferimento su conto italiano integra una porzione della condotta di riciclaggio e può costituisce parte consumativa rilevante per la competenza territoriale

Massime di principio

  • Se anche una sola azione essenziale del reato connesso si è svolta in Italia, va privilegiato il collegamento della competenza al luogo di quella manifestazione nazionale (art.16 combinato con artt.8-9), piuttosto che applicare automaticamente i criteri di art.10 per reati esteri
  • I criteri di art.10 c.p.p. per i reati esteri vanno utilizzati principalmente quando tutti i reati rilevanti sono stati commessi interamente all'estero; in presenza di connessione con reati nazionali, prevalgono i criteri ‘naturalistici’ di collegamento al locus commissi delicti
  • Il trasferimento di denaro su un conto italiano può costituire parte consumativa del reato di riciclaggio e, quindi, ancorare la competenza al luogo in cui si trova l'istituto di credito ricevente
  • Il giudice remittente che propone un rinvio ex art.24-bis deve articolare dettagliatamente le questioni di fatto e di diritto e selezionare gli atti utili: la Corte di cassazione decide entro i limiti di quanto rimesso e non ammette eccezioni o documenti nuovi non trasmessi
  • Il criterio della prima iscrizione della notitia criminis (art.335) resta criterio di ultima ratio e non deve prevalere se è possibile individuare un collegamento oggettivo con il luogo di manifestazione del reato
  • In casi complessi di reati connessi e pluriterritorialità, la scelta della competenza deve rispettare il principio del 'giudice naturale' privilegiando sedi con collegamento probabile alla prova e alla manifestazione del fatto, per ridurre disagi e favorire l'accertamento

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