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Legge

L.R. Basilicata 36/2012

“Bilancio di Previsione per l’Esercizio Finanziario 2013 e Bilancio Pluriennale per il Triennio 2013 – 2015”.

Normativa regionaleL.R. Basilicata 36/2012Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge approva il bilancio annuale e pluriennale 2013-2015 della Regione Basilicata, recependo in via esclusiva dal 1° gennaio 2013 il DPCM 28 dicembre 2011 e il D.lgs. 118/2011 in materia contabile. Regola stanziamenti, variazioni, rinuncia a piccoli crediti, indebitamento e gestione del debito, con effetti limitati agli esercizi 2013-2015 e al periodo di applicazione transitoria della sperimentazione.

Bilancio di previsione della Regione Basilicata 2013-2015 e adeguamento alla contabilità armonizzata

Bilancio di previsione 2013-2015 e adeguamento contabile

La legge disciplina il bilancio di previsione finanziario della Regione Basilicata per gli esercizi 2013-2015 e recepisce, per il periodo di riferimento, le regole della contabilità armonizzata e della sperimentazione previste dal D.lgs. 118/2011 e dal DPCM 28 dicembre 2011. Il provvedimento ha portata limitata al territorio della Regione Basilicata e incide in modo prevalente sugli esercizi finanziari 2013, 2014 e 2015.

Assetto contabile e regime di applicazione

Dal 2013 la Regione adotta il bilancio di previsione finanziario annuale e triennale, composto da preventivo annuale di competenza e di cassa e da preventivo triennale di competenza. Gli enti regionali individuati nella sperimentazione applicano le norme regionali di adeguamento al nuovo sistema contabile, anche in deroga ai propri regolamenti. Dal 1° gennaio 2013, nelle more del riordino della disciplina regionale, le disposizioni del DPCM 28 dicembre 2011 si applicano in via esclusiva e sostituiscono quelle della L.R. 34/2011, per quanto compatibili.

Stato di previsione delle entrate e delle spese

La legge approva gli stati di previsione delle entrate e delle spese per il triennio 2013-2015, fissando gli importi di competenza e, per il 2013, anche di cassa. Sono pertanto autorizzati gli stanziamenti per l’esercizio 2013 e i corrispondenti stanziamenti di competenza per il 2014 e 2015.

Accertamento delle entrate e rinuncia ai piccoli crediti

Per il 2013 sono autorizzati, secondo il principio della competenza finanziaria, l’accertamento e la riscossione delle imposte, tasse e delle altre entrate dovute alla Regione riferite a tale esercizio. La Giunta regionale può rinunciare ai crediti di importo non superiore a 12 euro relativi a imposte e tasse regionali, sanzioni amministrative e somme dovute a qualsiasi titolo; la previsione si estende anche ai rimborsi non ancora estinti alla data di entrata in vigore della legge.

Autorizzazione di impegni e pagamenti

Per il 2013 sono autorizzati impegni e pagamenti nei limiti dello stato di previsione e secondo le regole della competenza finanziaria. La Giunta regionale può rideterminare nel corso dell’esercizio il livello degli impegni e dei pagamenti per rispettare i vincoli nazionali di tutela dell’unità economica. Per il 2014 e il 2015 sono autorizzati impegni di spesa entro gli stanziamenti di competenza previsti.

Allegati al bilancio

Al bilancio sono allegati numerosi prospetti e documenti tecnici, tra cui la nota preliminare, i prospetti di entrate e spese per titoli, missioni, programmi e macroaggregati, il quadro generale riassuntivo, il risultato presunto di amministrazione, l’equilibrio di bilancio, i mutui e altri prestiti in ammortamento, i contratti su derivati, la capacità di indebitamento, l’elenco dei programmi oggetto di variazioni compensative, il preventivo economico, l’elenco degli enti di cui al D.lgs. 118/2011, le spese obbligatorie e i programmi finanziati con avanzo vincolato. La Giunta individua inoltre con proprio atto i capitoli interni alle categorie di entrata e ai macroaggregati di spesa.

Variazioni di bilancio

La Giunta regionale è autorizzata ad apportare varie tipologie di variazioni al bilancio annuale e pluriennale 2013-2015, tra cui variazioni compensative per personale, rimodulazioni interne ai programmi e tra missioni, variazioni tra categorie di entrata e macroaggregati di spesa, variazioni di cassa e prelievi dai fondi di riserva per cassa, per spese impreviste e per spese obbligatorie. Sono inoltre consentite variazioni per l’iscrizione di entrate e spese vincolate provenienti da Stato, Unione europea o altri soggetti, comprese quelle connesse a indebitamento autorizzato da provvedimenti statali e quelle necessarie per intese istituzionali, programmazione negoziata e programmi operativi cofinanziati. Il responsabile finanziario può disporre, su richiesta motivata, variazioni sul fondo pluriennale vincolato e prelievi dai fondi per residui perenti.

Ricorso al mercato finanziario e gestione dell’indebitamento

Per coprire il disavanzo tra spese autorizzate e entrate previste nel 2013, la Regione è autorizzata a contrarre mutui o altre forme di prestito per 61.554.451,54 euro. In sede di assestamento può essere inclusa anche l’eventuale quota di saldo finanziario negativo del 2012 derivante dalla mancata stipula di mutui già autorizzati. I prestiti sono destinati al finanziamento del disavanzo di amministrazione 2011 per la parte in conto investimento, a investimenti nel settore sanitario e al cofinanziamento regionale di interventi del Programma Operativo FESR 2007-2013. La Giunta può scegliere tra mutui, finanziamenti Cassa Depositi e Prestiti, prestiti obbligazionari o altre operazioni consentite; per la quota FESR può ricorrere anche alla BEI. Sono previste coperture per gli oneri di ammortamento, autorizzazioni a vincolare le entrate tributarie non vincolate, possibilità di rinegoziazione, estinzione anticipata e ristrutturazione del debito, nonché di intervento nei confronti dei beneficiari di contributi regionali per l’ammortamento di mutui. Le spese di ammortamento dei mutui e prestiti regionali sono classificate tra le spese obbligatorie.

Entrata in vigore

La legge è dichiarata urgente ed entra in vigore il 1° gennaio 2013.

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