Ordinanza del 21/09/2025 n. 25738 - Corte di Cassazione
Processo tributario - Termine proposizione ricorso
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa Corte di cassazione ha accolto il ricorso della contribuente: il termine lungo di sei mesi per appellare, decorrente dal deposito della sentenza il 17 luglio 2017, scadeva sabato 17 febbraio 2018 ed era prorogato a lunedì 19 febbraio. L’appello proposto quel giorno era tempestivo; la sentenza che lo aveva dichiarato inammissibile è stata cassata con rinvio alla Corte di giustizia tributaria di secondo grado della Sardegna in diversa composizione.
Proroga al lunedì del termine per impugnare una sentenza tributaria quando la scadenza cade di sabato.
Termine per proporre ricorso tributario: scadenza di sabato
La pronuncia chiarisce che il termine per proporre un’impugnazione in materia tributaria, quando la scadenza cade di sabato, è prorogato di diritto al primo giorno seguente non festivo. La Corte ha applicato tale regola al termine lungo per appellare una sentenza tributaria di primo grado.
Controversia e decisioni di merito
Il Comune aveva emesso un sollecito di pagamento TARSU n. 18/12-10-2012, per complessivi Euro 23.217,00, e sei avvisi di accertamento, nn. 52-57, relativi agli anni 2006-2011, per complessivi Euro 45.166,00, comprensivi di tributo, sanzioni, interessi e spese. I ricorsi contro tali atti erano stati riuniti dalla Commissione Tributaria Provinciale di Oristano, che con sentenza n. 166/2017 aveva riconosciuto il legittimo affidamento della contribuente sulla possibilità di gestire autonomamente il servizio di raccolta dei rifiuti tramite ditte esterne dal 17 dicembre 2008 al 10 giugno 2011. La CTP aveva escluso sanzioni e interessi, ma confermato il pagamento della TARSU anche per il periodo in cui il servizio comunale non era stato erogato, respingendo inoltre la richiesta di applicazione della tariffa agevolata prevista per le abitazioni.
Questione sulla tardività dell’appello
La contribuente aveva impugnato la decisione davanti alla Corte di Giustizia Tributaria di II Grado della Sardegna. Quest’ultima aveva dichiarato l’appello inammissibile perché tardivo rispetto al termine lungo di sei mesi previsto dall’art. 327 c.p.c. e dall’art. 38 del D.Lgs. n. 546/1992.
In cassazione, la contribuente aveva dedotto, tra l’altro, la violazione dell’art. 101, comma 2, c.p.c., sostenendo che la questione della tardività fosse stata rilevata d’ufficio senza preventiva interlocuzione. La Corte ha richiamato il principio per cui la rilevazione d’ufficio della tardività dell’impugnazione non è soggetta al divieto di decisione su questioni non sottoposte al contraddittorio, poiché il rispetto dei termini perentori costituisce un parametro di ammissibilità cui la parte diligente deve prestare attenzione. Sono richiamate Cass., sez. 6, ord. n. 29803/2019 e Cass., sez. 6, ord. n. 7634/2022.
Computo e proroga del termine
La sentenza di primo grado, non notificata, era stata depositata il 17 luglio 2017. Il termine lungo di sei mesi veniva a scadenza il 17 febbraio 2018, che cadeva di sabato. L’appello, spedito lunedì 19 febbraio 2018, doveva quindi considerarsi tempestivo, essendo la scadenza prorogata al primo giorno seguente non festivo.
La Corte ha precisato che il termine per proporre ricorso nelle controversie tributarie è a decorrenza successiva: si esclude dal computo il giorno iniziale e si include quello finale. Si applica l’art. 155, comma 5, c.p.c.; la proroga opera di diritto e non rileva che gli uffici postali siano aperti o disponibili ad accettare gli atti in scadenza il sabato. È richiamata Cass. 31 maggio 2016, n. 11269 (Rv. 639913-01).
Esito e conseguenze
La Corte di cassazione ha accolto il ricorso, cassato la sentenza impugnata e rinviato la causa alla Corte di giustizia tributaria di secondo grado della Sardegna, in diversa composizione. Il giudice del rinvio provvederà anche sulle spese del giudizio di legittimità. La decisione è stata assunta il 10 settembre 2025 e depositata il 21 settembre 2025.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza tributaria, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza tributaria
- Ordinanza · 22 set 2025Ordinanza del 22/09/2025 n. 25803 - Corte di Cassazione
- Ordinanza · 22 set 2025Ordinanza del 22/09/2025 n. 25868 - Corte di Cassazione
- Ordinanza · 19 set 2025Ordinanza del 19/09/2025 n. 25671 - Corte di Cassazione
- Ordinanza · 19 set 2025Ordinanza del 19/09/2025 n. 25689 - Corte di Cassazione
- Ordinanza · 24 set 2025Ordinanza del 24/09/2025 n. 26065 - Corte di Cassazione
- Ordinanza · 24 set 2025Ordinanza del 24/09/2025 n. 25992 - Corte di Cassazione
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza tributaria →