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Legge

L.R. Lombardia 19/2005

Disposizioni legislative per l’attuazione del documento di programmazione economico-finanziaria regionale, ai sensi dell’articolo 9 ter della legge regionale 31 marzo 1978, n. 34 (Norme sulle procedure della programmazione, sul bilancio e sulla contabilità della Regione) - Collegato 2006

Normativa regionaleL.R. Lombardia 19/2005Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge regionale Lombardia n. 19/2005 attua il DPEFR 2006 con interventi su organizzazione e finanza degli enti regionali, limiti di spesa e reclutamento per il 2006-2008, interpretazione sull’indennità di fine mandato dei consiglieri, proroga/uso delle graduatorie ERP e disposizioni transitorie sul sistema idroviario interno. Molte misure hanno efficacia limitata agli esercizi 2006-2008 o fino al 31 dicembre 2006.

Collegato 2006 della Regione Lombardia: misure organizzative, finanziarie, territoriali e su trasporti/ERP

Collegato 2006 della Regione Lombardia

La legge regionale disciplina, per la Lombardia, un insieme di misure collegate alla programmazione economico-finanziaria regionale. Interviene su assetto organizzativo e contabile, contenimento della spesa, personale, territorio e infrastrutture, con varie disposizioni espressamente limitate a esercizi finanziari specifici o a fasi transitorie.

Disposizioni organizzative, finanziarie e sul personale

La norma modifica la disciplina del rimborso ventennale per alcune tipologie di contributi regionali, estendendola anche alle quote residue da restituire alla Regione per iniziative “Accoglienza”, “Montagna”, “Territorio montano”, “Edilizia scolastica, scuole materne” e per i contributi ai piccoli comuni della Lombardia.

Per gli enti e le aziende dipendenti dalla Regione, viene imposto il concorso agli obiettivi di finanza pubblica secondo il Patto di stabilità interno. Per i consumi intermedi valgono limiti annuali specifici:

  • per il 2006, spesa non superiore a quella del 2004 ridotta del 3,8%;
  • per il 2007, spesa non superiore a quella del 2006 aumentata dello 0,4%;
  • per il 2008, spesa non superiore a quella del 2007 aumentata del 2,5%.

Gli enti e le aziende regionali determinano la dotazione organica secondo modalità analoghe a quelle della Giunta regionale, per quanto applicabili, e possono accedere alle procedure e graduatorie della Giunta e del Consiglio, se esistenti, per l’assunzione di dirigenti.

Per il solo anno 2006, il reclutamento del personale regionale dei ruoli del Consiglio e della Giunta è consentito sulla base delle rispettive dotazioni organiche, nel rispetto degli obiettivi di finanza pubblica, con il vincolo che il costo complessivo del personale, al lordo di oneri riflessi e IRAP, non superi l’importo del 2004 ridotto dell’1%.

Sempre per il 2006, Giunta e Consiglio possono reclutare il personale dirigenziale di ruolo mediante concorso anche senza attivare le procedure di mobilità e disponibilità previste dalla normativa vigente.

È inoltre fornita un’interpretazione autentica della disciplina sull’indennità di fine mandato dei consiglieri regionali: la misura prevista dalla l.r. 12/1995 è dovuta, dalla data di entrata in vigore di quella legge, a tutti i consiglieri aventi diritto, indipendentemente dalla data di elezione.

Territorio, ambiente, infrastrutture e edilizia residenziale pubblica

In materia di viabilità regionale, viene inserita tra gli interventi della programmazione della rete viaria la variante della S.S. 342 Briantea di Solbiate-Olgiate Comasco.

La disciplina sulla rete viaria di interesse regionale viene aggiornata includendo anche la manutenzione straordinaria tra le attività considerate.

Per i comuni con popolazione superiore a 100.000 abitanti, le graduatorie di edilizia residenziale pubblica che cessavano di efficacia il 31 dicembre 2005 possono essere utilizzate fino al 30 giugno 2006. Il termine è prorogato al 31 dicembre 2006 per i comuni che, entro il 30 giugno 2006, emanino il nuovo bando di assegnazione secondo il regolamento regionale 1/2004 e le nuove previsioni della l.r. 1/2000, con criteri applicativi da approvare dal Consiglio regionale entro il 31 marzo 2006.

Per usare tali graduatorie, l’assegnazione degli alloggi è riservata a soggetti che, al momento dell’assegnazione, risultino residenti o svolgano attività lavorativa in Lombardia da almeno cinque anni.

Sistema idroviario interno e Azienda regionale per i porti fluviali

In via transitoria, in attesa di un nuovo assetto organizzativo e gestionale delle funzioni relative al sistema idroviario interno della navigazione non lacuale, sono sciolti gli organi dell’Azienda regionale per i porti fluviali di Cremona e Mantova, salvo il collegio dei revisori, che resta in carica fino alla cessazione del collegio commissariale.

Entro 30 giorni dall’entrata in vigore della legge, il Presidente della Giunta regionale nomina un collegio commissariale incaricato di:

  • amministrazione ordinaria e straordinaria dell’ente;
  • ricognizione di personale, beni patrimoniali e demaniali;
  • ricognizione dei rapporti attivi e passivi risultanti dalle scritture contabili;
  • predisposizione del rendiconto finale e trasmissione degli esiti alla Giunta regionale.

Il collegio dura comunque non oltre il 31 dicembre 2006 ed è composto da sette membri: cinque designati dalla Giunta regionale, di cui due tecnici, uno dalla Provincia di Cremona e uno dalla Provincia di Mantova. Il presidente è indicato dalla Giunta tra i componenti non tecnici. Il compenso è stabilito dalla Giunta regionale.

Entrata in vigore e durata pratica delle misure

La legge entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione Lombardia. Diverse disposizioni hanno applicazione limitata nel tempo: in particolare, i vincoli di spesa e reclutamento sono riferiti agli anni 2006-2008, le misure sulle graduatorie ERP al massimo fino al 31 dicembre 2006 e il commissariamento dell’Azienda porti fluviali non oltre il 31 dicembre 2006.

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