Cassazione Civile, Sentenza n. 32404/2024 del 13/12/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
CAV impugnava la sentenza della Corte di Giustizia Tributaria di II grado che aveva ritenuto legittimo un avviso di accertamento Tosap relativo al 2013 notificato da Abaco in qualità di concessionaria per i tributi del Comune di Salzano. I mezzi di impugnazione principali erano: (i) invocazione di giudicato esterno favorevole derivante da una pronuncia precedente della CTP di Treviso; (ii) censura sulla soggettività passiva (sosteneva che l'opera fosse di proprietà dello Stato/ANAS e che CAV non fosse concessionaria della costruzione); (iii) assenza del presupposto oggettivo della Tosap per trattarsi di opera di viabilità pubblica e per la reversibilità dell'opera; (iv) richiesta di applicazione dell'esenzione di cui all'art.49, lett. a) d.lgs. 507/1993 sulla base della qualifica pubblica/in-house di CAV e del controllo analogo da parte degli enti pubblici soci.
La decisione
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. Ha affermato che: il giudicato esterno non vincola su questioni di interpretazione giuridica; il presupposto impositivo Tosap (artt. 38 e 39 d.lgs. 507/1993) sussiste per l'effettiva occupazione di spazi sovrastanti/sottostanti il suolo pubblico indipendentemente dalla titolarità proprietaria dello svincolo o dalla esistenza di una concessione comunale; il soggetto passivo può essere il titolare dell'atto di concessione o, in mancanza, l'occupante di fatto (quindi la società concessionaria/gestore); l'esenzione ex art.49 lett.a) non opera se l'occupazione non è posta 'direttamente' dallo Stato/ente esente, e la qualificazione 'in house' o la partecipazione pubblica non bastano a ricondurre automaticamente la società al soggetto pubblico esente; non sussistevano i presupposti per il rinvio pregiudiziale alla CGUE. Conseguentemente l'avviso Tosap, con sanzioni e accessori, è stato ritenuto legittimo e il ricorso è stato rigettato; le spese seguono la soccombenza.
Norme richiamate
D.Lgs. n. 507/1993
art. 38, art. 39, art. 46, art. 47, art. 49
La Tosap grava sulle occupazioni di qualsiasi natura di aree del demanio o patrimonio indisponibile comunale/provinciale, incluse occupazioni soprastanti o sottostanti; il soggetto passivo è il titolare della concessione o, in mancanza, l'occupante di fatto; le esenzioni di art.49 sono da interpretare restrittivamente e richiedono l'occupazione diretta del soggetto esente.
Codice Civile
Il giudicato esterno non vincola la diversa interpretazione giuridica che un altro giudice può dare: il giudicato si forma sulle circostanze fattuali, non sulle questioni di diritto interpretative.
Codice Civile
Richiamata nella discussione sulla demanialità/statuto di proprietà delle infrastrutture statali, ma la titolarità statale non esclude di per sé l'imposizione Tosap quando l'occupazione è esercitata dal concessionario.
Legge 244/2007
Norma di costituzione delle società per la gestione di infrastrutture autostradali; non sufficiente a far rientrare automaticamente la società nello Stato ai fini dell'esenzione Tosap.
D.Lgs. n. 175/2016 (TUSP)
Richiamato con riferimento al tema del 'controllo analogo' e della disciplina delle società a partecipazione pubblica; tuttavia il controllo analogo non determina automaticamente identità soggettiva tra socio pubblico e società ai fini tributari.
Trattato sul Funzionamento dell'Unione Europea (TFUE)
art. 267, art. 345, art. 106, art. 108
Discutibili profili di diritto unionale sono stati esaminati: il giudice ha ritenuto che non sussistessero ragioni per il rinvio pregiudiziale (art.267) e che il regime nazionale che nega l'esenzione a società operative in veste imprenditoriale non sollevi di per sé conflitti con art.345 o con le regole di concorrenza/aiuti di Stato (art.106, art.108), salvo casi di effettiva attribuzione di vantaggi selettivi configurabili come aiuti.
Massime di principio
- La Tosap si applica anche alle occupazioni sovrastanti o sottostanti il suolo pubblico (es. viadotti e sovrappassi): occorre valutare la concreta sottrazione dell'uso pubblico, non solo la proprietà formale dell'opera.
- Il soggetto passivo è il titolare dell'atto di concessione o, in mancanza, l'occupante di fatto; quindi il concessionario/gestore che esercita l'uso effettivo può essere tenuto al tributo anche se l'opera è formalmente di proprietà statale.
- Il riconoscimento dello status 'in house' o la partecipazione pubblica non garantiscono automaticamente esenzioni tributarie agevolative: l'esenzione ex art.49 richiede che l'occupazione sia direttamente imputabile allo Stato o all'ente esente.
- Il giudicato formatosi su questioni di diritto (interpretazione normativa) non impedisce ad altri giudici di esprimere una diversa valutazione: il giudicato vincola sui fatti accertati, non sulle interpretazioni giuridiche.
- Le esenzioni tributarie devono essere interpretate restrittivamente e la prova della sussistenza dei requisiti soggettivi per l'esenzione grava su chi la invoca.
- La mera titolarità legislativa di funzioni pubbliche o la previsione normativa di un ruolo pubblico per una società non determinano automaticamente identità soggettiva con lo Stato ai fini fiscali; va valutata la natura concreta dell'attività (economico/imprenditoriale vs. esercizio diretto di potestà pubbliche).
- Il rinvio pregiudiziale alla Corte UE non è obbligatorio se la questione di diritto unionale non è rilevante o è già chiarita; le questioni di concorrenza/aiuti di Stato richiedono una concreta ipotesi di vantaggio selettivo per rendere necessario il rinvio.
- In contenziosi analoghi, per ottenere l'esenzione o evitare l'accertamento Tosap è necessario fornire prove solide circa l'assenza dell'effettiva occupazione (sottrazione d'uso) o circa l'occupazione diretta da parte dell'ente esente; argomentazioni fondate solo su titolarità formale o su preesistenti decisioni interpretative hanno scarse probabilità di successo.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza civile, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza civile
- Sentenza civile · 13 dic 2024Cassazione Civile, Sentenza n. 32283/2024 del 13/12/2024
- Sentenza civile · 13 dic 2024Cassazione Civile, Sentenza n. 32289/2024 del 13/12/2024
- Sentenza civile · 13 dic 2024Cassazione Civile, Sentenza n. 32293/2024 del 13/12/2024
- Sentenza civile · 13 dic 2024Cassazione Civile, Sentenza n. 32296/2024 del 13/12/2024
- Sentenza civile · 13 dic 2024Cassazione Civile, Sentenza n. 32303/2024 del 13/12/2024
- Sentenza civile · 13 dic 2024Cassazione Civile, Sentenza n. 32315/2024 del 13/12/2024
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza civile →