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Cassazione Civile, Ordinanza n. 07466/2026 del 28/03/2026

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ESTINZIONE

Favorevole al resistente (gestore strada)

La controversia

Il proprietario di un'autovettura ha chiesto la condanna del gestore della strada al risarcimento dei danni materiali subiti dal veicolo mentre percorreva un tratto della strada statale 106 Jonica, che era asseritamente caratterizzato da profonde buche non segnalate. La domanda risarcitoria era fondata sulla dedotta responsabilità del custode per difetto di manutenzione della sede stradale. La pretesa è stata respinta sia in primo grado sia in appello. In cassazione il ricorso è stato proposto con due motivi, ma la Corte non li ha esaminati nel merito perché ha rilevato l'assenza di una valida procura speciale nell'istanza di decisione depositata dopo la proposta di definizione accelerata, necessaria secondo il regime applicabile ratione temporis.

La decisione

La Corte ha dichiarato estinto il giudizio di legittimità, rilevando che l'istanza di decisione presentata dal ricorrente dopo la proposta ex art. 380-bis c.p.c. non era assistita da una valida nuova procura speciale: il documento prodotto era privo di sottoscrizione del ricorrente e quindi non idoneo a conferire il mandato richiesto. La Corte ha quindi chiuso il giudizio per impedimento processuale, senza esaminare i motivi di ricorso e senza applicare le sanzioni ex art. 96 c.p.c.; ha inoltre condannato il ricorrente alla rifusione delle spese del giudizio di legittimità in favore della controricorrente e ha escluso l'ulteriore contributo unificato, poiché la pronuncia è stata di estinzione e non di rigetto o inammissibilità.

Norme richiamate

  • art. 380-bis c.p.c.

    formulazione anteriore alla novella apportata dal d.lgs. 31 ottobre 2024, n. 164

    Per le istanze di decisione presentate prima del 26 novembre 2024 continua ad applicarsi il regime previgente, che richiede una nuova procura speciale ai fini della richiesta di decisione dopo la proposta di definizione accelerata.

  • art. 380-bis.1 c.p.c.

    Richiamato per la fissazione e il deposito dell'ordinanza all'esito dell'adunanza camerale.

  • art. 391 c.p.c.

    ex art. 391 cod. proc. civ.

    La mancanza della valida procura speciale nell'istanza di decisione determina l'estinzione del giudizio per impedimento processuale.

  • art. 96 c.p.c.

    ultima parte del terzo comma dell'art. 380-bis cod. proc. civ.

    Le condanne aggravate non si applicano quando il giudizio si conclude per estinzione processuale e non perché definito in conformità alla proposta.

  • art. 118, comma 1, disp. att. c.p.c.

    La Corte richiama la motivazione di altro precedente in adesiva relatio.

  • art. 13, comma 1-quater, d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115

    Non si applica quando la pronuncia è di estinzione e non di rigetto, inammissibilità o improcedibilità.

  • art. 2051 c.c.

    È il titolo sostanziale evocato nella vicenda come responsabilità da cose in custodia, ma il merito non viene scrutinato in cassazione.

Massime di principio

  • Nel regime della definizione accelerata del ricorso, se l'istanza di decisione è proposta nel periodo in cui il testo previgente dell'art. 380-bis c.p.c. è ancora applicabile, occorre che essa sia accompagnata da una nuova procura speciale ad hoc rilasciata dalla parte.
  • La procura speciale deve risultare da un documento sottoscritto dalla parte conferente; la sola sottoscrizione del difensore autenticante non basta a integrare il mandato.
  • Se manca la valida procura speciale richiesta per l'istanza di decisione, il giudizio di cassazione si estingue per impedimento processuale senza esame dei motivi di ricorso.
  • La declaratoria di estinzione per vizio processuale diverso dalla definizione "in conformità alla proposta" esclude l'applicazione delle sanzioni aggravate ex art. 96 c.p.c. e dell'ulteriore contributo unificato ex art. 13, comma 1-quater, d.P.R. n. 115/2002.

Come è indicizzato

MaterieResponsabilità del custodeImpugnazioni
RamiResponsabilità civileProcesso civile
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiOnere della provaNesso di causalità

Testo integrale

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