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Legge

L.R. Sardegna 12/2025

Legge di stabilità regionale 2025

Normativa regionaleL.R. Sardegna 12/2025

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge definisce il quadro finanziario regionale 2025-2027 della Sardegna, con rifinanziamenti, rimodulazioni e nuove autorizzazioni di spesa in sanità, istruzione, agricoltura, enti locali, lavori pubblici, trasporti, ambiente, industria, turismo, sport e lavoro. Molte misure valgono dal 2025 e alcune solo fino al 2027 o 2028; altre hanno effetti permanenti o transitori su fondi, tetti di spesa e organismi regionali.

Legge di stabilità regionale Sardegna 2025

Legge di stabilità regionale Sardegna 2025

La legge fissa gli equilibri finanziari e i principali stanziamenti della Regione autonoma della Sardegna per il triennio 2025-2027, intervenendo su numerose politiche settoriali e su varie norme regionali previgenti. La disciplina si applica esclusivamente nel territorio della Sardegna e molte autorizzazioni di spesa hanno validità limitata agli esercizi 2025-2027 o a specifiche annualità.

Quadro finanziario, programmazione e principi generali

La Regione ripartisce gli stanziamenti dei programmi cofinanziati con risorse europee e statali secondo i cronoprogrammi di spesa. Le autorizzazioni legislative di spesa rifinanziate, ridotte o rimodulate sono determinate per il 2025, 2026 e 2027 secondo le tabelle allegate. Le risorse della legge sono concesse nel rispetto della normativa europea sugli aiuti di Stato.

Sanità e politiche sociali

La legge rafforza in modo significativo la spesa sanitaria regionale dal 2025, con incrementi destinati a prestazioni specialistiche, abbattimento liste d’attesa, chemioterapia, medicina generale, elisoccorso, immunizzazioni, PASS, attività nei territori disagiati e altri interventi sanitari. È previsto inoltre il finanziamento di azioni per la non autosufficienza, per il sistema integrato dei servizi alla persona, per il progetto di vita delle persone con disabilità e per il potenziamento dei servizi sociali territoriali.

In particolare:

  • aumenta di 7,5 milioni annui il Fondo sanitario regionale per integrare i tetti di spesa per specialistica ambulatoriale e ospedaliera, anche privata accreditata;
  • finanzia per il 2025 il piano di abbattimento delle liste d’attesa con 5 milioni;
  • assegna 300 mila euro ad ARES per medicina iperbarica;
  • prevede 500 mila euro annui nel 2025-2026 per prestazioni chirurgiche oncologiche, senologiche e toraciche;
  • introduce 1,6 milioni annui dal 2025 per le prestazioni di chemioterapia;
  • destina 15 milioni annui ad ARES per l’accordo integrativo regionale della medicina generale;
  • incrementa il sostegno ai medici e pediatri che operano in zone disagiate;
  • regola l’utilizzo di economie sul budget del Mater Olbia e la loro destinazione alla spesa sanitaria corrente;
  • rifinanzia il servizio di elisoccorso per il periodo 2025-2032;
  • disciplina un contributo per il trasporto delle partorienti residenti nelle aree senza punto nascita raggiungibile nei tempi previsti;
  • finanzia campagne vaccinali, immunizzazione contro il VRS, PASS, attività di fisica adattata e progetti per la non autosufficienza.

Dal 1° gennaio 2026 la Regione è chiamata a gestire una quota della spesa sanitaria tramite il centro di Gestione sanitaria accentrata (GSA), con struttura di supporto affidata a cabina di regia e tavolo permanente.

Istruzione, università e ricerca

La legge rafforza il sistema universitario e della ricerca sardo con fondi per ERSU, Università di Cagliari e Sassari, dottorati, corsi di specializzazione, master, sedi decentrate e nuovi corsi di laurea. Sono finanziati anche il potenziamento degli interventi per l’edilizia scolastica e per l’Anagrafe regionale dell’edilizia scolastica.

Tra gli interventi principali:

  • 1,5 milioni nel 2026-2027 per gli ERSU di Sassari e Cagliari;
  • ulteriori risorse per formazione di educatori e docenti di sostegno;
  • contributi per dottorati di ricerca di interesse nazionale;
  • incremento di 17 milioni annui al fondo “Interventi regionali per l’Università”;
  • finanziamenti pluriennali per il corso di Ingegneria navale a Olbia, con durata degli impegni fino al 2041 e disponibilità delle risorse fino al 2042;
  • risorse per il dipartimento di innovazione di Sassari a Olbia;
  • finanziamenti per l’Università di Sassari nel corso di Servizio sociale;
  • interventi per l’offerta formativa del Sulcis Iglesiente, con master, corsi di laurea, fondazione di supporto e studi propedeutici.

Agricoltura, pesca e sviluppo rurale

L’atto interviene con numerosi finanziamenti per consorzi di bonifica, LAORE, AGRIS, ARGEA e per imprese agricole e filiere locali. Sono previste misure per la manutenzione delle infrastrutture rurali, la promozione di comunità del cibo, orti urbani, filiera della carne, nuovi impianti frutticoli, recupero di edifici rurali, indennizzi per calamità e organismi nocivi, e strumenti per lo sviluppo del sistema informativo agricolo regionale.

È inoltre disciplinato il riutilizzo di risorse del PSR 2014-2022 e del CSR 2023-2027, con possibilità di ridurre la quota nazionale di cofinanziamento fino ai massimali FEASR e di riallocare le risorse residue come stanziamenti aggiuntivi nel nuovo ciclo di programmazione.

Lavoro e politiche occupazionali

La legge finanzia interventi per i lavoratori del Parco geominerario, per il nuovo sito Sardegna Immigrazione e Sardegna Mondo, per i lavoratori ex ATI-IFRAS, per i lavoratori dell’area industriale di Portovesme, per progetti occupazionali nel patrimonio archeologico e paesaggistico e per il programma Contamination Lab.

Sono previste anche misure per i lavoratori socialmente utili stabilizzati, per interventi in favore di crisi occupazionali e per la stabilizzazione e valorizzazione delle professionalità in ambito locale. Una parte degli interventi è espressamente limitata al triennio 2025-2027, mentre altri effetti si protraggono fino al 2027 o oltre.

Enti locali, urbanistica, paesaggio e sistemi informativi territoriali

La legge conferma e rimodula il fondo per gli enti locali ex articolo 10 della legge regionale n. 2 del 2007, ne aggiorna la ripartizione tra comuni, enti locali, città metropolitane e altre finalità. Finanzia formazione del personale, sistemi informativi, concessioni balneari, patrimonio immobiliare regionale, aggiornamento del piano paesaggistico regionale, Geo Data Base dei beni archeologici, funzioni paesaggistiche delegate ai comuni, sicurezza cibernetica degli enti locali e trasferimenti straordinari a favore di unioni di comuni.

È previsto anche il sostegno all’Osservatorio regionale sulla condizione abitativa, al sistema informativo territoriale e a progetti di valorizzazione o messa in sicurezza di immobili pubblici e beni locali.

Lavori pubblici, infrastrutture e sistema idrico

La legge avvia un ampio piano di investimenti urbani, locali e regionali per ponti, viadotti, viabilità, itinerari ciclabili, strade comunali, drenaggi urbani, cimiteri, centri urbani, portualità, invasi, infrastrutture idriche e contratti di fiume. Sono finanziati anche il sistema informativo dei lavori pubblici, la nuova scuola del Corpo forestale, il fondo per la progettazione degli interventi del servizio idrico integrato e vari interventi puntuali su comuni o infrastrutture specifiche.

Alcune misure hanno effetti pluriennali fino al 2027 o 2028 e prevedono la possibilità di destinare le risorse anche a rimborso di interventi già eseguiti dopo l’approvazione delle graduatorie definitive.

Trasporti

La Regione finanzia azioni per la decarbonizzazione e la razionalizzazione dei sistemi di trasporto, il collegamento aereo da e per la Sardegna, l’attuazione delle misure statali sulla continuità territoriale, l’acquisto di unità a idrogeno per la rete ferroviaria, studi per il potenziamento del trasporto pubblico locale e la prosecuzione di interventi previsti da norme regionali precedenti. Alcune misure si protraggono oltre il 2027 con rinvio alle future leggi di bilancio.

Ambiente, protezione civile e forestazione

Sono previsti fondi per qualità dell’aria, parchi regionali, grotte e sistemi carsici, educazione ambientale, protezione civile, ARPAS, FoReSTAS, monumenti naturali, monitoraggi di habitat e specie protette, zone silenziose e gestione dei rifiuti urbani di Cagliari.

La legge finanzia inoltre la strategia “Sardegna2030”, il progetto “Know Your Land” e l’aggiornamento degli strumenti di monitoraggio ambientale. È anche abrogata la disposizione regionale del 2019 richiamata dalla legge.

Industria, competitività, transizione digitale e finanza

L’atto prevede risorse per studi di fattibilità sui crediti deteriorati, Catasto APE, marketing territoriale, supporto alle politiche di sviluppo, sostegno a progetti di innovazione e internazionalizzazione, gestione delle liquidazioni dei consorzi ZIR, agenda digitale e cartolarizzazione di crediti. Sono inoltre regolati i compensi e la durata dei commissari liquidatori e l’uso delle risorse collegate alle liquidazioni.

Turismo, cultura, sport e beni culturali

La legge rafforza l’azione regionale su turismo, cultura e sport con contributi per classificazione delle strutture ricettive, Osservatorio del turismo, guide turistiche, eventi, promozione territoriale, fondazioni culturali, musei, biblioteche, cinema, lingua sarda, Canto a Tenore, film commission, grandi eventi sportivi e attività federali. Vi sono contributi anche per comuni e associazioni in relazione a manifestazioni culturali e sportive di rilievo regionale e internazionale.

Disciplina del personale in assegnazione temporanea e contrattazione

Dal 2025 il trattamento retributivo del personale in riassegnazione o assegnazione temporanea resta a carico dell’amministrazione di provenienza, senza rimborso, salvo eccezioni per enti senza contributo di funzionamento e per casi coperti da fondi statali o europei specifici. La legge incrementa inoltre le risorse destinate a riclassificazione del personale del comparto Regione-enti, al transito FoReSTAS, alla contrattazione del Corpo forestale e al servizio mensa per il personale in formazione.

Contributi e trasferimenti

La legge autorizza, per il triennio 2025-2027, massicci contributi in conto capitale e di parte corrente secondo le tabelle allegate, con applicazione del regime de minimis ove configurabili aiuti di Stato. Le tabelle sono anche modificate su singoli interventi specifici, con variazioni di beneficiari, oggetti, missioni e ripartizioni finanziarie.

Decorrenza ed efficacia

La legge entra in vigore il giorno della pubblicazione sul BURAS, con effetti finanziari dal 1° gennaio 2025. Numerose disposizioni hanno tuttavia termini diversi di decorrenza o cessazione, in particolare dal 2026 o dal 2028, oppure si riferiscono a esercizi già conclusi (come alcune poste sul Mater Olbia, rimborsi 2024 o contributi per annualità pregresse).

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