DECRETO 21 gennaio 2021 - Ministero dell'economia e delle finanze
Modalità e termini di accertamento, riscossione e versamento del contributo dovuto dalle imprese partecipanti al Consorzio nazionale per la gestione, raccolta e trattamento degli oli minerali usati.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl decreto disciplina soggetti, presupposti, accertamento, riscossione e versamento del contributo consortile sugli oli lubrificanti destinati all’uso in Italia, compresi quelli contenuti in prodotti destinati a diventare oli usati. Esclude gli oli destinati a trasformazioni che producano beni non suscettibili di generare oli usati. Si applica dal primo giorno del terzo mese successivo alla pubblicazione e da tale data abroga il decreto 17 febbraio 1993.
Modalità di applicazione e versamento del contributo sugli oli lubrificanti
Contributo sugli oli lubrificanti
Il decreto disciplina l’applicazione, la riscossione e il versamento del contributo previsto dall’art. 236, comma 7, del decreto legislativo n. 152/2006, destinato a sostenere le attività del Consorzio nazionale per la gestione, raccolta e trattamento degli oli minerali usati.
Ambito di applicazione e definizioni
Sono assoggettati al contributo gli oli lubrificanti vergini o rigenerati destinati a essere utilizzati nel territorio dello Stato. Rientrano anche gli oli contenuti in prodotti destinati, per la loro funzione, a essere raccolti al termine del ciclo di vita come oli usati e avviati al corretto trattamento.
Sono esclusi gli oli destinati a processi di trasformazione dai quali derivino prodotti finiti che non danno luogo a oli usati. Il soggetto che li immette in consumo deve dichiarare preventivamente al Consorzio, secondo le modalità da questo stabilite, l’insussistenza dei presupposti per la raccolta.
Per oli lubrificanti si intendono i prodotti vergini o rigenerati individuati dai codici NC da 2710 19 81 a 2710 19 99, secondo la nomenclatura combinata richiamata dal decreto. L’ufficio competente è individuato in base alla provenienza e al luogo di immissione o di dichiarazione in importazione: è l’ufficio delle dogane territorialmente competente per l’impianto produttivo nazionale o per il luogo di ricevimento dei prodotti provenienti da altri Paesi UE; per l’importazione definitiva, è l’ufficio doganale presso il quale i prodotti sono dichiarati.
Soggetti obbligati e momento impositivo
Il contributo è dovuto all’atto dell’immissione in consumo, ai sensi dell’art. 61 del decreto legislativo n. 504/1995, anche quando gli oli sono contenuti nei prodotti assoggettati. È tenuto al versamento il soggetto che immette gli oli lubrificanti in consumo nel territorio nazionale. La misura è determinata dal Consorzio secondo il criterio previsto dall’art. 236, comma 7, del decreto legislativo n. 152/2006.
Versamento e riscossione
Le modalità di pagamento dipendono dalla provenienza dei prodotti:
- per gli oli ottenuti in impianti produttivi nazionali e per quelli provenienti da altri Paesi dell’Unione europea, il contributo è versato direttamente al Consorzio entro il giorno 15 del mese successivo a quello dell’immissione in consumo;
- per gli oli dichiarati per l’importazione definitiva, il contributo è versato all’ufficio doganale competente, nei termini e con le modalità previsti per gli introiti doganali; contestualmente l’ufficio riscuote l’IVA relativa al contributo.
L’ufficio doganale riversa al Consorzio le somme riscosse mensilmente mediante bonifico entro il giorno 15 del mese successivo a quello della riscossione. Per ciascuna operazione di importazione definitiva non si riscuote il contributo quando il relativo importo è pari o inferiore a 1 euro.
Dichiarazioni e fatturazione
Per ogni versamento diretto al Consorzio, il soggetto obbligato trasmette una dichiarazione riepilogativa entro il giorno lavorativo successivo a quello previsto per il pagamento. La dichiarazione indica i dati identificativi dell’impresa e del legale rappresentante, sede, codice fiscale o partita IVA, quantità di oli immessi in consumo nel mese di riferimento, estremi e importo del versamento; per gli oli estratti da un deposito nazionale indica anche l’ubicazione dell’impianto. La trasmissione avviene tramite PEC o attraverso il sistema automatizzato via internet del Consorzio.
Il Consorzio emette fattura per il contributo ricevuto, indicando la causale, i quantitativi di prodotti immessi in consumo e il mese cui si riferisce il pagamento. Per il contributo riscosso in dogana in occasione dell’importazione definitiva, la fattura è emessa soltanto su richiesta del soggetto che presenta la dichiarazione doganale.
Scambio di informazioni
Per le importazioni definitive, l’ufficio competente comunica al Consorzio i dati degli importatori, i quantitativi importati e gli importi dei contributi versati. Le informazioni servono alla contabilizzazione, all’eventuale fatturazione, alla verifica dell’adesione al Consorzio e al calcolo delle quote consortili.
La trasmissione è regolata da una convenzione tra Consorzio e Agenzia delle dogane e dei monopoli, che definisce tempi e modalità e pone a carico del Consorzio il ristoro delle spese sostenute dall’Agenzia. La convenzione può inoltre disciplinare lo scambio di dati sulle immissioni in consumo e sulla destinazione prevista degli oli, per verificare la correttezza dei versamenti.
Decorrenza e abrogazione
Il decreto acquista efficacia dal primo giorno del terzo mese successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale. Dalla stessa data è abrogato il decreto ministeriale 17 febbraio 1993.
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