Deliberazione n. 384 del 31/08/2023
Provvedimento del 31 agosto 2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl Garante ratifica due provvedimenti d’urgenza adottati il 25 agosto 2023 nei confronti di Facebook Italy, Meta Platforms Ireland e Snap International II Limited, a seguito di segnalazioni rese ai sensi dell’art. 144-bis del Codice privacy in materia di materiale sessualmente esplicito destinato a rimanere privato. Le misure urgenti avevano lo scopo di impedire l’eventuale diffusione del materiale sulle piattaforme Instagram e Snapchat e di prescriverne la conservazione, se acquisito in chiaro, per 12 mesi a fini probatori con modalità idonee a tutelare la riservatezza. Il provvedimento ha natura di ratifica formale dell’intervento d’urgenza, senza ulteriori valutazioni sanzionatorie o correttive.
Ratifica d’urgenza nei confronti di Facebook Italy, Meta Platforms Ireland e Snap International II Limited per impedire la diffusione di materiale sessualmente esplicito segnalato come revenge porn
Ratifica di provvedimenti urgenti in materia di revenge porn nei confronti di Facebook Italy, Meta Platforms Ireland e Snap International II Limited
Il Garante per la protezione dei dati personali ha ratificato, con provvedimento del 31 agosto 2023, due determinazioni urgenti adottate il 25 agosto 2023 dal vice segretario generale nei confronti di Facebook Italy, Meta Platforms Ireland e Snap International II Limited. L’intervento riguarda segnalazioni presentate ai sensi dell’art. 144-bis del Codice privacy in relazione a materiale sessualmente esplicito destinato a rimanere privato e potenzialmente diffondibile tramite piattaforme digitali.
Quadro normativo di riferimento
Il provvedimento richiama:
- il Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR);
- il d.lgs. 196/2003, come modificato dal d.lgs. 101/2018;
- l’art. 144-bis del Codice privacy, introdotto dal d.l. 139/2021, convertito dalla l. 205/2021, che attribuisce al Garante il potere di intervenire sulle segnalazioni relative al c.d. revenge porn;
- l’art. 33-bis del regolamento del Garante n. 1/2019, che consente l’adozione d’urgenza di provvedimenti per impedire l’eventuale diffusione del materiale, con successiva ratifica dell’Autorità.
Segnalazioni ricevute e origine del procedimento
Le segnalazioni, protocollate presso l’Ufficio del Garante, provenivano dalla persona interessata, che rappresentava di trovarsi in una delle ipotesi previste dall’art. 144-bis e chiedeva l’intervento dell’Autorità rispetto alle piattaforme Instagram e Snapchat. Il testo non descrive il contenuto specifico del materiale, ma conferma che si trattava di materiale a contenuto sessualmente esplicito destinato a rimanere privato.
Misure urgenti adottate
Verificata la compatibilità della segnalazione con il quadro normativo richiamato, il vice segretario generale ha adottato in via d’urgenza le determinazioni n. 140 e 141 del 25 agosto 2023, disponendo:
- l’ingiunzione a Facebook Italy, Meta Platforms Ireland e Snap International II Limited di adottare immediatamente misure volte a impedire la diffusione del materiale oggetto di segnalazione sulle rispettive piattaforme;
- la trasmissione del materiale in formato hash, al fine di agevolare l’individuazione tecnica del contenuto;
- la prescrizione di conservare l’eventuale materiale acquisito in chiaro dalle piattaforme, solo a fini probatori, per 12 mesi dal ricevimento del provvedimento;
- l’adozione di misure idonee a impedire la diretta identificabilità degli interessati e la comunicazione tempestiva all’Autorità.
Ratifica del Garante
Nella riunione del 31 agosto 2023, il Garante ha ratificato i provvedimenti d’urgenza adottati, ai sensi dell’art. 33-bis, comma 2, del regolamento n. 1/2019. La decisione ha natura confermativa e non contiene ulteriori ordini, prescrizioni o sanzioni oltre a quelle già disposte in via urgente.
Implicazioni operative
Per i gestori di piattaforme digitali, il provvedimento conferma l’aspettativa di una pronta attivazione per:
- prevenire la diffusione di contenuti segnalati come revenge porn;
- preservare eventuali prove in modo proporzionato e riservato;
- cooperare tempestivamente con l’Autorità nell’ambito del procedimento speciale previsto dall’art. 144-bis del Codice privacy.
Il testo non affronta profili di responsabilità ulteriore, né quantifica sanzioni pecuniarie.
Punti principali
Presupposto normativo e ambito della segnalazione
Il provvedimento si fonda sull’art. 144-bis del Codice privacy, che consente a chiunque, inclusi i minori ultraquattordicenni, di segnalare al Garante il rischio di diffusione di registrazioni audio, immagini, video o altri documenti informatici a contenuto sessualmente esplicito destinati a rimanere privati, mediante invio, consegna, cessione, pubblicazione o diffusione su piattaforme digitali senza consenso. Il Garante richiama anche il termine di 48 ore per decidere ai sensi degli artt. 143 e 144 del Codice.
Intervento urgente adottato il 25 agosto 2023
A seguito delle segnalazioni protocollate, il vice segretario generale ha adottato in via d’urgenza le determinazioni n. 140 e 141/2023, ritenendo compatibile quanto rappresentato con l’art. 144-bis. È stato ingiunto a Facebook Italy, Meta Platforms Ireland e Snap International II Limited di adottare immediatamente misure per impedire la diffusione del materiale oggetto della segnalazione, trasmesso in formato hash.
Prescrizione di conservazione del materiale eventualmente acquisito
Alle stesse società è stata prescritta la conservazione dell’eventuale materiale oggetto della segnalazione, qualora acquisito in chiaro dalle piattaforme, esclusivamente a fini probatori e per dodici mesi decorrenti dal ricevimento del provvedimento. La conservazione deve avvenire con misure idonee a impedire la diretta identificabilità degli interessati e con tempestiva comunicazione all’Autorità.
Ratifica finale del Garante
Il Garante, nella riunione del 31 agosto 2023, ha ratificato i provvedimenti d’urgenza adottati il 25 agosto 2023 nei confronti delle tre società, ai sensi dell’art. 33-bis, comma 2, del regolamento n. 1/2019. Il testo non contiene ulteriori statuizioni sanzionatorie, né un’analisi di merito oltre alla conferma delle misure già disposte.
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