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Legge

L.R. Campania 30/2018

Modifiche alla legge regionale 12 febbraio 2018, n. 3 (Azioni per il riutilizzo dei beni confiscati alla criminalità organizzata e disposizioni per il Piano regionale per i beni confiscati. Modifiche alla legge regionale 16 aprile 2012, n. 7). [...]

Normativa regionaleL.R. Campania 30/2018

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge aggiorna in modo puntuale la legge regionale Campania n. 3/2018 sui beni confiscati, adeguando la denominazione dell’Agenzia nazionale competente, la composizione e il funzionamento dell’Osservatorio regionale e la disciplina degli accordi sui sistemi di monitoraggio. Entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione sul BURC del 30 ottobre 2018.

Modifiche alla disciplina campana sui beni confiscati alla criminalità organizzata

Modifiche alla disciplina campana sui beni confiscati alla criminalità organizzata

La legge regionale della Campania 30 ottobre 2018, n. 30 interviene in modo puntuale sulla legge regionale 12 febbraio 2018, n. 3, che disciplina azioni per il riutilizzo dei beni confiscati alla criminalità organizzata e il Piano regionale per i beni confiscati. L’intervento è di coordinamento normativo e aggiorna alcuni riferimenti istituzionali, la composizione dell’Osservatorio regionale e le modalità di raccordo tra sistemi informativi e di monitoraggio.

Aggiornamento della denominazione dell’Agenzia nazionale

La legge sostituisce ovunque ricorra la precedente denominazione dell’“Agenzia nazionale per i beni confiscati” con la nuova dicitura “Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata”. Si tratta di un adeguamento terminologico che incide su tutti i richiami contenuti nella disciplina regionale richiamata.

Osservatorio regionale: composizione e funzionamento

Vengono modificati i riferimenti relativi all’Osservatorio previsto dalla legge regionale n. 7 del 2012, come richiamata dalla legge n. 3 del 2018. In particolare:

  • la presidenza dell’organismo è attribuita al Presidente della Giunta regionale oppure all’Assessore alle Politiche integrate di sicurezza e legalità;
  • viene soppressa una previsione contenuta nella disciplina precedente;
  • tra i componenti è ricompreso un rappresentante dell’Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, previa intesa con le amministrazioni statali interessate;
  • possono essere coinvolti anche gli assessori regionali competenti per specifici temi da trattare nell’ambito dei lavori dell’Osservatorio.

Monitoraggio dei beni confiscati e accordi di interazione

La disciplina sul sistema interattivo di monitoraggio viene riformulata. Non si parla più di mera interazione tecnica del sistema con quello dell’Agenzia nazionale, ma si prevede che la Regione promuova la stipula di accordi e convenzioni:

  • con l’Agenzia nazionale competente;
  • con altri eventuali sistemi di monitoraggio sui beni confiscati promossi da enti, associazioni o gruppi. L’obiettivo è favorire l’interazione tra i rispettivi sistemi di monitoraggio.

Entrata in vigore

La legge entra in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Campania. Si tratta quindi di una disciplina immediatamente efficace dal 31 ottobre 2018.

Attualità della norma

La legge ha natura meramente modificativa e di coordinamento rispetto alla disciplina regionale già vigente sui beni confiscati. Non contiene disposizioni finanziarie autonome né misure a termine; resta rilevante come testo di aggiornamento della normativa regionale campana in materia di riutilizzo e monitoraggio dei beni confiscati.

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