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Legge

L.R. Valle d'Aosta 18/2006

Modificazioni di leggi regionali e altre disposizioni in materia di enti locali.

Normativa regionaleL.R. Valle d'Aosta 18/2006Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge regionale interviene su varie norme sugli enti locali della Valle d’Aosta e, per il solo anno 2006, introduce misure di contenimento della spesa, riduzione del 10% di indennità e gettoni, limiti alle assunzioni e sostegno alla finanza locale. Disciplina inoltre l’affidamento degli impianti sportivi, applicabile dal 1° gennaio 2007, con regime transitorio fino al 31 dicembre 2010 per le convenzioni non conformi.

Modifiche in materia di enti locali e misure 2006 per finanza locale, personale e impianti sportivi

Modifiche alla disciplina regionale sugli enti locali

La legge regionale per la Valle d’Aosta modifica diverse fonti regionali in materia di organizzazione e funzionamento degli enti locali, di personale e di polizia locale. Nel testo consolidato, molte disposizioni sono state poi abrogate o superate, mentre alcune norme hanno prodotto effetti solo per periodi limitati.

Interventi su personale, graduatorie e polizia locale

Il provvedimento interviene su più discipline del comparto unico regionale e della polizia locale, tra cui la validità delle graduatorie, i requisiti di accesso e l’ordinamento del personale degli enti locali.

  • È stata prevista, nel testo originario oggi abrogato, l’estensione della validità delle graduatorie da biennale a triennale anche per quelle già in corso di validità.
  • È stata inoltre modificata la disciplina della polizia locale, con una specifica clausola di salvaguardia per i vincitori di concorsi per addetti alla polizia locale assunti a tempo indeterminato prima dell’entrata in vigore della legge: per essi non si applica la nuova formulazione dell’art. 9, comma 2, della l.r. 11/2005.

Misure per il concorso degli enti locali al riequilibrio della finanza pubblica nel 2006

Per l’anno 2006 la legge detta misure straordinarie di contenimento della spesa e di concorso degli enti locali agli obiettivi di riequilibrio della finanza pubblica.

  • È confermato per tutto il 2006 il divieto di incremento della dotazione organica degli enti locali, con le esclusioni già previste dalla l.r. 34/2005.
  • I Comuni con popolazione superiore a 5.000 abitanti possono coprire, compatibilmente con le risorse disponibili, non oltre il 50% dei posti vacanti alla data di entrata in vigore della legge e non oltre il 50% dei posti che si rendono vacanti nel 2006.
  • Tali Comuni possono sostituire personale a tempo indeterminato con personale a tempo determinato solo in caso di assenza superiore a tre mesi.
  • Le limitazioni sulla copertura dei posti non si applicano al personale dei servizi sociali rivolti agli anziani e alla prima infanzia.
  • Le risorse destinate alla finanza locale sono incrementate, per il 2006, di euro 841.970,73.

Riduzione di indennità e gettoni degli amministratori locali per il 2006

Per l’anno 2006 gli importi delle indennità di funzione e dei gettoni di presenza degli amministratori degli enti locali sono ridotti del 10%, salvo alcune eccezioni già ancorate al livello degli importi originari. Non si applica la riduzione:

  • se gli importi hanno già subito una riduzione del 10% rispetto agli importi 2005;
  • se sono stati fissati in misura non superiore al 50% dell’importo massimo attribuibile;
  • se, per gli amministratori in aspettativa non retribuita perché ineleggibili, sono stati fissati in misura non superiore al 70% dell’importo massimo attribuibile. È prevista anche la possibilità di una riduzione inferiore al 10% quando l’abbattimento porti sotto le soglie del 50% o del 70% rispettivamente previste.

Gestione degli impianti sportivi

La legge disciplina l’affidamento in gestione degli impianti sportivi di cui gli enti locali abbiano la disponibilità, prevedendo un sistema preferenziale a favore del mondo sportivo dilettantistico e di altri organismi sportivi.

  • Se l’ente locale non gestisce direttamente l’impianto, l’affidamento avviene in via preferenziale a società e associazioni sportive dilettantistiche, federazioni sportive nazionali, enti di promozione sportiva e discipline sportive associate.
  • La procedura deve basarsi su convenzioni e su criteri e obiettivi previamente definiti per l’individuazione dei soggetti affidatari.
  • Gli affidamenti devono garantire apertura all’utenza, imparzialità, pubblicità tramite avviso pubblico, valutazione dell’esperienza, del radicamento territoriale, dell’affidabilità economica e della qualificazione degli istruttori, oltre alla compatibilità delle attività e alla definizione della durata massima.
  • La convenzione deve disciplinare i criteri d’uso e i criteri, anche economici, della gestione.
  • Per gli impianti privi di rilevanza economica e destinati a specifiche discipline, nonché per alcuni impianti complessi o polifunzionali, è ammesso un affidamento in deroga con convenzione con la federazione sportiva competente o con una società/associazione affiliata da essa indicata, con garanzia degli obblighi convenzionali.
  • Se la procedura non consente l’affidamento ai soggetti preferenziali, si applica la normativa vigente sui servizi pubblici locali.

Regime transitorio e decorrenza per gli impianti sportivi

Le convenzioni stipulate prima dell’entrata in vigore dell’articolo sugli impianti sportivi restano efficaci fino alla loro scadenza e comunque non oltre il 31 dicembre 2010, se non conformi alla nuova disciplina. Le nuove disposizioni sulla gestione degli impianti sportivi entrano in vigore dal 1° gennaio 2007.

Decorrenza generale della legge

La legge è dichiarata urgente e entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione.

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