L.R. Basilicata 54/2021
NORME DI DISCIPLINA, TUTELA E VALORIZZAZIONE DELLA PASTORIZIA E DELLA TRANSUMANZA, PRESIDII DEL TERRITORIO LUCANO
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge Basilicata riconosce pastorizia e transumanza come patrimonio regionale e istituisce l’elenco dei pastori presidio del territorio, con requisiti per l’iscrizione, priorità in PSR e nell’uso di beni pubblici/terreni, rete delle aziende zootecniche e atti attuativi della Giunta. Prevede oneri fino a 100.000 euro per il 2023.
Disciplina e valorizzazione della pastorizia e della transumanza in Basilicata
Disciplina e valorizzazione della pastorizia e della transumanza in Basilicata
La legge riconosce e tutela la pastorizia estensiva e transumante come patrimonio regionale e attribuisce al pastore un ruolo di presidio permanente del territorio lucano. L’intervento è rivolto esclusivamente al territorio della Regione Basilicata e si coordina con misure di sostegno, valorizzazione ambientale e strumenti di programmazione regionale.
Finalità e ambito della tutela
La Regione riconosce la pastorizia, l’allevamento estensivo allo stato brado e semibrado e la transumanza come attività strategiche per:
- la tutela dell’ambiente e del paesaggio;
- la salvaguardia delle produzioni agroalimentari;
- la protezione e valorizzazione delle aree naturali protette, montane, interne e svantaggiate.
La disciplina qualifica tali attività come presidio insostituibile sull’intero territorio regionale e valorizza la funzione del pastore quale soggetto che contribuisce stabilmente alla cura del territorio.
Figura del “pastore presidio del territorio”
Ai fini della legge, è considerato “pastore presidio del territorio” l’imprenditore agricolo singolo o associato che, nell’esercizio dell’attività agricola ex articolo 2135 c.c., pratichi allevamento estensivo brado, semibrado o transumante.
Il pastore:
- garantisce il benessere animale dei capi allevati;
- opera nel rispetto dell’ambiente e del patrimonio naturalistico regionale;
- può collaborare con la pubblica amministrazione in programmi e interventi di pubblica utilità, tutela ambientale, paesaggistica e culturale, secondo le forme previste dall’ordinamento.
Per questi soggetti è istituito presso la Regione Basilicata un elenco regionale dedicato.
Compiti della Regione
La Regione è chiamata a svolgere una pluralità di funzioni di promozione e sostegno, tra cui:
- diffusione della conoscenza e del rispetto del patrimonio storico rurale, dell’ambiente, del paesaggio, della pastorizia e della transumanza;
- tutela e valorizzazione del patrimonio legato alla pastorizia e alla transumanza;
- adozione di programmi per preservare saperi, tecniche, consuetudini e produzioni agroalimentari tradizionali connesse all’allevamento estensivo e transumante;
- sostegno all’assistenza tecnico-veterinaria per le aziende zootecniche regionali;
- previsione, nell’ambito dei programmi di sviluppo rurale, di misure di intervento, criteri prioritari e premialità a favore sia dei pastori iscritti sia degli enti locali che collaborano nelle iniziative previste dalla legge;
- definizione di criteri di priorità, con deliberazione della Giunta regionale sentita la Commissione consiliare competente, per l’uso e la fida pascolo, nonché per alienazione o assegnazione di beni regionali, beni degli enti strumentali, terreni agricoli incolti/abbandonati/insufficientemente coltivati della Banca regionale della terra lucana e altri beni confiscati ai sensi della normativa antimafia.
La Regione è inoltre chiamata a sollecitare comportamenti analoghi da parte di enti locali e altri soggetti pubblici sui propri patrimoni.
Rapporti con gli enti locali
Per le finalità della legge si applicano le disposizioni statali in materia di contratti, accordi di collaborazione, promozione e convenzioni con gli imprenditori agricoli, richiamando gli articoli 14 e 15 del d.lgs. 228/2001 e l’articolo 119 del d.lgs. 267/2000.
Elenco regionale dei pastori presidio del territorio lucano
Presso la struttura amministrativa regionale competente è istituito l’elenco regionale dei pastori presidio del territorio lucano.
Per l’iscrizione occorre che:
- l’allevamento sia ubicato nel territorio regionale;
- sia praticato allevamento estensivo brado, semibrado o transumante;
- i capi siano registrati nell’anagrafe zootecnica del servizio veterinario pubblico;
- sia detenuto il fascicolo aziendale;
- l’azienda aderisca al programma regionale di assistenza zootecnica e veterinaria.
L’iscrizione e il suo mantenimento richiedono inoltre che l’attività sia svolta nel rispetto dell’ambiente, del territorio e del patrimonio naturalistico regionale. La Giunta regionale disciplina con successivo provvedimento modalità di domanda, tenuta, aggiornamento, verifica dei requisiti e può affidare parte delle attività ai servizi di assistenza tecnico-veterinaria.
Rete delle aziende zootecniche
È istituita la rete delle aziende zootecniche dei pastori presidio del territorio regionale. Le attività di raccolta dati, elaborazione, georeferenziazione, implementazione e pubblicazione sono affidate ai servizi di assistenza tecnico-veterinaria, che devono garantirne ampia consultazione e diffusione anche online.
Attuazione
La Giunta regionale deve approvare gli atti attuativi della legge entro sessanta giorni dall’entrata in vigore.
Copertura finanziaria
Gli oneri della legge, per come rideterminati nel testo coordinato, sono quantificati in un importo massimo di 100.000 euro per l’esercizio 2023 e trovano copertura nella Missione 16, Programma 01, Titolo I del bilancio di previsione finanziario 2023-2025.
Valutazione di attualità
La legge non risulta obsoleta: istituisce ancora una disciplina di settore potenzialmente applicabile per l’organizzazione regionale della pastorizia e della transumanza, con effetti destinati a operare nell’ordinamento regionale lucano oltre il 2023, pur prevedendo una specifica copertura finanziaria per quell’esercizio.
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