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Messaggio

Messaggio numero 17881 del 22-06-2006

INPS

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il messaggio INPS disciplina l’ulteriore elaborazione delle dichiarazioni reddituali 2004 e le modalità operative per il recupero delle prestazioni indebite. Vengono indicate le regole per conguagli a credito e a debito, le soglie, le rateazioni, gli scarti di calcolo, gli adempimenti delle Sedi e la comunicazione ai pensionati.

Elaborazione dichiarazioni reddituali 2004 e nuove modalità di recupero indebitI pensionistici

Elaborazione delle dichiarazioni reddituali 2004 e recupero delle prestazioni indebite

Il messaggio illustra le istruzioni applicative per la nuova gestione dei recuperi da prestazioni indebite conseguenti all’elaborazione delle dichiarazioni reddituali relative all’anno 2004. L’intervento si inserisce nel quadro delle linee di indirizzo già fornite con la circolare n. 31 del 2 marzo 2006 e con il messaggio n. 15715 del 1 giugno 2006, con l’obiettivo di rendere più trasparente l’iter di recupero e di coinvolgere il pensionato e il patronato nelle varie fasi.

Quadro generale della procedura di recupero

L’attività di recupero è descritta come articolata in tre momenti:

  • comunicazione del debito;
  • intesa sulle modalità di recupero;
  • effettuazione del recupero.

Il documento sottolinea che il coinvolgimento del pensionato, insieme all’attività consulenziale del patronato, costituisce l’elemento centrale dell’intero processo. L’aspetto innovativo principale consiste nel fatto che la riduzione della pensione non decorre immediatamente, ma solo almeno 60 giorni dopo l’invio della lettera al pensionato; nel caso trattato, la riduzione decorre dal mese di settembre 2006.

In tale finestra temporale il pensionato può rivolgersi alla Sede INPS per correggere eventuali errori prima che sia messo in pagamento il nuovo importo. In presenza di errori comprovati nell’acquisizione delle denunce reddituali, le Sedi devono attivare la procedura di ricostituzione online entro il mese di luglio, così da liquidare l’importo effettivamente spettante.

Modalità di recupero e piano standard

Il recupero può essere effettuato dalla Sede INPS sulla base di un piano concordato con l’interessato. In assenza di richiesta personalizzata, viene adottato automaticamente un piano standard centralizzato, con le seguenti caratteristiche:

  • avvio dopo almeno 60 giorni dalla comunicazione, quindi dal mese di settembre nel caso indicato;
  • trattenuta mensile determinata in modo da salvaguardare il trattamento minimo di pensione;
  • rispetto del limite di un quinto della pensione netta come capacità massima di recupero;
  • recupero senza interessi in 24 rate, salvo:
    • riduzione del numero di rate se la trattenuta mensile risulta inferiore a 10 euro;
    • aumento del numero di rate in caso di incapienza.

Se non è possibile il recupero sulle rate di pensione, la sede procede mediante appositi bollettini di versamento.

Aggiornamento del data base reddituale e delle pensioni

Le procedure centrali hanno effettuato l’aggiornamento contestuale del data base reddituale e del data base delle pensioni. I dati reddituali trasmessi dai soggetti convenzionati e dalle Sedi INPS sono stati integrati con quelli presenti nel Casellario centrale delle pensioni, se rilevanti per le diverse prestazioni.

Per le modalità tecniche di aggiornamento viene richiamato il messaggio n. 39762 del 5 dicembre 2005.

Ricalcolo delle pensioni: decorrenze e tipologie

La decorrenza del calcolo degli arretrati è stata stabilita come segue:

  • 01/2004 se risulta pervenuto il solo reddito dell’anno 2004;
  • 01/2003 se risultano pervenuti anche i redditi dell’anno 2003;
  • 01/2002 se risultano pervenuti anche i redditi dell’anno 2002.

Pensioni senza conguaglio e senza variazione d’importo

Se i nuovi dati reddituali non determinano né conguagli per periodi precedenti né variazioni dell’importo corrente della pensione, le procedure si limitano ad aggiornare il data base delle pensioni.

Pensioni con conguaglio a credito o aumento dell’importo

Quando i nuovi dati reddituali producono conguagli a credito per periodi precedenti, oppure nessun conguaglio ma solo un aumento dell’importo della rata in pagamento, la pensione viene ricostituita e il data base viene aggiornato con i nuovi dati.

In questi casi:

  • il ricalcolo è stato effettuato con arretrati al 30 giugno 2006;
  • la rata aggiornata è posta in pagamento dal mese di luglio 2006.

I conguagli sono memorizzati sull’archivio conguagli:

  • come "validati" se l’importo è fino a 2.500,00 euro e non risultano, per la stessa pensione, precedenti ricostituzioni con conguaglio a debito sull’archivio centrale degli indebiti; in tale caso la procedura determina anche le ritenute IRPEF;
  • come "da validare" se l’importo supera 2.500,00 euro oppure se, pur inferiore, esistono precedenti ricostituzioni a debito del pensionato.

Per i conguagli a credito dei fondi speciali:

  • sono "validati" se l’importo è compreso entro 200,00 euro;
  • sono "da validare" se l’importo è superiore a 200,00 euro.

I conguagli validati sono posti in pagamento con la rata di luglio 2006.

Pensioni con conguaglio a debito o diminuzione dell’importo

Per le pensioni con diminuzione d’importo, l’elaborazione è stata impostata per preavvertire gli interessati almeno due mesi prima della variazione, in modo da consentire la verifica di eventuali errori e la definizione di una diversa modalità di recupero.

L’interessato può:

  • segnalare errori nella compilazione della comunicazione reddituale o nelle variazioni dei redditi; sulla base di nuovi elementi la Sede deve ricostituire rapidamente la pensione prima del pagamento della nuova rata;
  • concordare un piano di recupero diverso da quello già predisposto a livello centrale.

L’elaborazione è stata eseguita con data fine calcolo arretrati pari all’ultimo mese estratto più due mesi. Tale mese è stato memorizzato nel campo GP1NMESPAG del data base delle pensioni. Le successive ricostituzioni, sia online sia batch, dovranno rispettare questa data, nel senso che il mese finale del calcolo arretrati non potrà essere anteriore a quello memorizzato.

Il ricalcolo delle pensioni a debito è stato effettuato con arretrati al 31 agosto 2006 e la rata aggiornata è posta in pagamento dal mese di settembre 2006. I conguagli a debito riferiti a periodi successivi all’anno 2000 sono gestiti secondo le disposizioni sull’indebito pensionistico richiamate dalla circolare n. 31 del 2 marzo 2006.

Soglie e criteri per i conguagli a debito

Per i conguagli a debito di importo uguale o inferiore a 10,33 euro non è previsto il recupero, in applicazione della circolare n. 193 del 3 agosto 1990.

Per i conguagli a debito di importo superiore a 10,33 euro interviene il nuovo programma di "scelta della recuperabilità diretta dell’indebito", che determina anche l’eventuale numero di rate per il recupero.

Il programma distingue tra:

  • indebiti con recupero diretto sulla pensione;
  • indebiti con gestione a cura della Sede, quindi senza memorizzazione del piano di recupero centrale per il recupero diretto sulla pensione.

Per questi ultimi casi la Sede deve concordare con il pensionato le modalità di recupero.

Le pensioni con conguaglio a debito superiore a 2.500,00 euro, trasmesse via e-mail alle Sedi Regionali, sono state scartate dall’elaborazione e devono essere ricostituite con immediatezza dalla Sede.

Indebiti con recupero diretto

Gli indebiti con recupero diretto sono memorizzati nell’archivio centrale degli indebiti da ricostituzione, per il prelievo e la contabilizzazione da parte della procedura "Recupero crediti da prestazioni", con numero di indebito maggiore di 2.999.999.

Il piano di recupero centrale è memorizzato nell’archivio conguagli in stato "sospeso" e viene portato in stato "attivo" per avviare il recupero dalla rata di settembre 2006.

In linea generale il recupero avviene in 24 rate, dopo verifica che per ciascuna rata:

  • non sia superato il quinto dell’importo mensile di tutte le pensioni del soggetto;
  • sia salvaguardato l’importo corrispondente al trattamento minimo;
  • l’importo della rata non sia inferiore a 10,00 euro.

Per alcune situazioni è previsto il recupero con trattenuta massima di un quinto delle pensioni del soggetto, senza garanzia del trattamento minimo, e in particolare per:

  • pensioni supplementari;
  • prestazioni INVCIV con indebito dall’anno 2004;
  • pensioni sociali;
  • assegni sociali derivanti da prestazioni degli invalidi civili con indebito dall’anno 2004.

Se il limite del quinto e la garanzia del trattamento minimo non consentono il recupero integrale in 24 rate, viene memorizzato un numero di rate superiore a 24.

Indebiti con gestione a cura della Sede

Gli indebiti demandati alla gestione della Sede sono memorizzati nell’archivio centrale degli indebiti da ricostituzione, per il prelievo e la contabilizzazione da parte della procedura "Recupero crediti da prestazioni", con numero di indebito compreso tra 1.000.000 e 2.999.999.

Sono affidati alla gestione della Sede i seguenti casi:

  • pensioni per le quali non è possibile alcun recupero diretto tenendo conto della garanzia del trattamento minimo;
  • pensioni con importo in pagamento pari a zero euro;
  • pensioni con indebito che include periodi anteriori al 2004, per le quali la Sede deve applicare la sanatoria ex articolo 42, comma 5, del D.L. 30 settembre 2003, n. 269, convertito con modificazioni nella legge 24 novembre 2003, n. 326, per pensioni degli invalidi civili, pensioni sociali derivanti da prestazioni degli invalidi civili e assegni sociali derivanti da prestazioni degli invalidi civili.

Conguagli a credito non validati e controlli delle Sedi

Le Sedi devono definire, tramite procedura ARTE, i conguagli non validati trasmessi via e-mail alle Sedi Regionali, effettuando eventuali compensazioni con indebiti riferiti agli stessi periodi.

Per tali posizioni le Sedi devono svolgere controlli sulla congruità dei dati dichiarati dal pensionato, utilizzando le banche dati dell’Istituto, tra cui:

  • archivi O1M;
  • archivi dei lavoratori autonomi;
  • archivi contributivi dei Fondi speciali di previdenza;
  • altri archivi utili richiamati dal messaggio.

Particolare attenzione deve essere rivolta alla posizione anagrafica del soggetto e/o del coniuge, che nella procedura ARCA deve risultare unica e completa di tutti i dati essenziali per l’identificazione corretta, cioè sesso, data e luogo di nascita, codice fiscale. Le posizioni errate o incomplete devono essere sistemate, poiché possono generare elaborazioni non corrette.

Le Sedi Regionali devono monitorare l’attività delle Sedi per evitare pagamenti non dovuti ed eliminare le situazioni di scarto emerse dall’elaborazione centrale.

Pensioni scartate dal calcolo

Per le pensioni non elaborate perché i dati presenti in archivio non hanno consentito il calcolo corretto, viene memorizzata nell’archivio della procedura DIARIO l’informazione con codice:

  • 0588 - ricostituzione da RED 2004 - scartata al calcolo codice di scarto XXX.

L’elenco delle pensioni scartate può essere ottenuto tramite procedura Diario, selezionando il codice azione 0588 e la data dal 15 al 28 maggio 2006.

Le Sedi devono ricostituire tali pensioni, integrando o correggendo i dati mancanti o errati e utilizzando i dati reddituali dichiarati dal pensionato memorizzati nell’archivio reddituale. Il messaggio precisa inoltre che i dati reddituali pervenuti, anche se non elaborati, confluiscono nelle tabelle reddituali, così da poter essere utilizzati immediatamente nelle ricostituzioni online.

Procedura DIARIO e codici di lavorazione

Attraverso la procedura Diario le Sedi possono individuare le pensioni interessate dai diversi tipi di ricalcolo. I codici memorizzati sull’archivio Diario sono i seguenti:

  • 0584: Ricostituzione da RED 2004 - con conguaglio a credito da validare a cura della Sede;
  • 0585: Ricostituzione da RED 2004 - con conguaglio a credito validato in automatico;
  • 0586: Ricostituzione da RED 2004 - con conguaglio a debito;
  • 0587: Ricostituzione da RED 2004 - importo in pagamento invariato;
  • 0588: Ricostituzione da RED 2004 - scartata al calcolo codice di scarto XXX;
  • 0589: Ricostituzione da RED 2004 - pensione sospesa.

Modello TE08

Per agevolare le Sedi e fornire ai pensionati eventuali chiarimenti sul calcolo e sui conguagli effettuati, è stato predisposto anche il modello TE08, disponibile in INTRANET nell’area "Assicurato e Pensionato" - STAMPEWEB: stampa elaborati pensioni.

Comunicazione ai pensionati, front office e Contact Center

Ai pensionati interessati viene inviata una comunicazione specifica, differenziata in relazione all’esito dell’elaborazione. Il testo delle comunicazioni è contenuto nell’allegato 1.

Le Sedi devono prestare massima cura nell’offrire assistenza e ogni notizia utile sulle operazioni effettuate sui trattamenti pensionistici, utilizzando le informazioni memorizzate negli archivi e richiamate nel messaggio.

È inoltre richiesto che il contenuto del messaggio sia diffuso a livello locale con la massima ampiezza, rivolgendolo non solo agli Enti di patronato e ai sindacati dei pensionati, ma anche ai pensionati tramite gli organi di stampa, nei limiti delle disponibilità locali.

Sulle lettere inviate ai pensionati viene riportata l’informazione sull’attivazione del Contact Center, al quale gli interessati possono chiedere chiarimenti anche per questa operazione. Per la rilevanza del tema, il messaggio sarà pubblicato sul sito internet dell’Istituto.

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