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Legge

L.R. Abruzzo 16/2019

Modifiche alla legge regionale 2 agosto 2018, n. 24 (Istituzione del Garante regionale per l'infanzia e l'adolescenza).

Normativa regionaleL.R. Abruzzo 16/2019Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge aggiorna la l.r. Abruzzo 24/2018 sul Garante regionale per l'infanzia e l'adolescenza: modifica requisiti, cause di cessazione e trattamento economico, disciplina supporto e collaborazione con enti locali e ASL, abroga norme previgenti e rifinanzia il capitolo di spesa per il 2019-2021. In vigore dall'11 luglio 2019.

Modifiche alla disciplina del Garante regionale per l'infanzia e l'adolescenza

Modifiche alla disciplina del Garante regionale per l'infanzia e l'adolescenza

La legge regionale Abruzzo 4 luglio 2019, n. 16 interviene sulla l.r. 24/2018, aggiornando requisiti di nomina, regime dell’incarico, supporto organizzativo, abrogazioni correlate e copertura finanziaria dell’ufficio del Garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza.

Requisiti per la nomina e regime dell’incarico

Il testo rafforza i requisiti soggettivi per la scelta del Garante, precisando che la persona nominata deve possedere:

  • laurea in discipline giuridiche, umanistiche, sociali o psicologiche;
  • competenza giuridico-amministrativa in materie concernenti i diritti dei minori, le problematiche dell’età evolutiva e la famiglia;
  • esperienza almeno quinquennale nel sostegno all’infanzia, nella prevenzione del disagio e nell’intervento sulla devianza minorile.

Per i dipendenti della pubblica amministrazione nominati Garante, il conferimento dell’incarico comporta il collocamento in aspettativa senza assegni e il diritto alla conservazione del posto di lavoro. L’aspettativa vale ai fini del trattamento di quiescenza e previdenza e dell’anzianità di servizio.

Cessazione anticipata dell’incarico e nuova elezione

Se l’incarico cessa prima della scadenza, per qualunque causa, la nuova elezione deve essere iscritta all’ordine del giorno della prima seduta utile del Consiglio regionale successiva alla cessazione dal mandato. La norma mira a garantire continuità nell’ufficio.

Trattamento economico

L’indennità di funzione mensile del Garante è fissata nel 50% dell’indennità di carica mensile lorda spettante ai consiglieri regionali.

Supporto organizzativo e collaborazioni

Il Consiglio regionale assicura al Garante il supporto della struttura consiliare individuata con deliberazione dell’Ufficio di Presidenza, senza oneri aggiuntivi per il bilancio regionale.

La disciplina prevede inoltre il raccordo con l’Assessorato regionale competente, con la struttura di supporto al Difensore civico regionale e con l’Osservatorio sociale regionale.

Per lo svolgimento delle proprie attività, il Garante può avvalersi, previa intesa con i comuni e le aziende sanitarie locali, della collaborazione:

  • dei servizi sociali comunali;
  • dei servizi del dipartimento materno-infantile delle ASL.

Abrogazioni

Sono o restano abrogate:

  • la l.r. 2 giugno 1988, n. 46, sulla convenzione con l’UNICEF per l’istituzione del “difensore per l’infanzia”;
  • l’art. 21 della l.r. 14 febbraio 1989, n. 15, sugli interventi e servizi socio-assistenziali in favore di minori.

Disposizioni finanziarie

Per gli oneri derivanti dall’attuazione della legge è autorizzata la spesa di:

  • euro 20.000,00 per il 2019;
  • euro 40.000,00 per ciascun anno del biennio 2020-2021.

La copertura è assicurata tramite il capitolo di spesa 4308 del bilancio del Consiglio regionale. Per il 2019 si utilizzano risorse già stanziate e disponibili; per il 2020 e il 2021 lo stanziamento è incrementato di euro 10.000,00 per ciascun anno mediante rimodulazione di risorse interne al Titolo 1, Missione 01, Programma 01. Per le annualità successive al 2021 la copertura è demandata ai corrispondenti stanziamenti di bilancio.

Entrata in vigore

La legge è entrata in vigore il giorno successivo alla pubblicazione sul BURAT, quindi l’11 luglio 2019.

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